ZERO BOYS

GIOVANE URBANO FOTTUTO

Tre ragazzi, una sola passione: le armi giocattolo. Come costruire un film attorno a questa idea innovativa? Solo Nico Mastorakis poteva cimentarsi nel folle progetto, ed il risultato è degno della sua fama! Azione, donne, bifolchi: un cocktail mortale che vi farà velocemente perdere contatto con la realtà!

THE ZERO BOYS - 1986
USA - 85 min
REGIA: Nico Mastorakis
SCRITTO DA: Robert Gilliam, Nico Mastorakis
CON: Daniel Hirsch (Steve), Tom Shell (Larry), Jared Moses (Rip), Kelli Maroney (Jamie), Crystal Carson (Trish)

IN BREVE

Durante una gita nel bosco, tre appassionati di war game, gli Zero Boys, e tre giovani ragazze vengono attaccati da una banda di bifolchi psicopatici.

RECENSIONE

Ancora una volta riponiamo tutte le nostre aspettative nelle esperte mani di Nico Mastorakis, ed ancora una volta non rimaniamo delusi dalla scelta. L’istrionico regista greco, autentica autorità in campo di film trash, ci regala difatti l’ennesimo “zeta che piace”. Il titolo in questione è “The Zero Boys”, sintesi delle disavventure di un’affiatata banda di amici con un hobby un po’ particolare… I protagonisti sono appunto gli “Zero Boys” ed il loro passatempo sono le simulazioni di guerra, settore in cui sono veri e propri veterani, plurime volte vincitori del torneo nazionale.

 

Dopo la presentazione in cui vengono stoicamente ritratti in belligeranti atteggiamenti, mentre a suon di proiettili di plastica abbattono gli sgangherati e fumettosi nemici, il Mastorakis ci stupisce con una genialata degna della sua fama. I giovanotti vengono difatti trasportati, come per magia, in un film parallelo, dimenticandone background e peculiarità a favore di un misto “Non aprite quella porta-un tranquillo week-end di paura”, senza che nessuno si chieda perché ciò stia accadendo.

Con al loro fianco delle “avvenenti” (almeno così vengono dipinte) donzelle, campionario più unico che raro di bruttezze locali, i nostri intraprendono una escursione boschiva che si rivela non priva di pericoli. Proprio durante la scampagnata, senza successione logica, due/tre killer bifolchi appaiono inaspettatamente sulla loro strada, poco distante dal campo di battaglia simulata, mettendo a dura prova le reali competenze balistiche dei protagonisti. Meglio specificare difatti che gli Zero Boys portano sempre appresso, oltre alle costose armi giocattolo, anche diverse armi vere.

 

Una vera e propria guerra ha inizio: prima psicologica, con i killer che sequestrano una delle ragazze per torturarla in diretta TV; poi faccia a faccia, con reiterati inseguimenti nel bosco in cui i suddetti pazzi si muovono più veloci delle autovetture, sono dotati di inspiegabili capacità di resistenza sottomarina e di stupefacenti doti di tiratore.
Non mancano nemmeno i momenti di grande cinema d'autore: da vedersi l'episodio in cui Steve, con volto serioso, illustra all’ingenua fanciulla l’origine del nome “Zero-Boys”, raccontando con crudezza e ruvidità il triste passato, quando la sua squadra veniva presa in giro perché sempre ultima alle competizioni, spesso superata dal team del fantomatico “Rabbino Ra”.


Preferisco non svelare come finirà l’epica battaglia tra protagonisti e bifolchi, che preannuncia le più coinvolgenti gesta narrate nei migliori film di serie Z. Solo due succose anticipazioni: visionerete gli effetti di un taser immerso nelle acque di uno stagno e l'eccessivo sfogo casuale contro nuerosi oggetti inanimati: sedie, televisioni, telecamere, specchi; due perle che non vi faranno rimpiangere il tempo speso per la visione.

Preparatevi ad essere travolti dalla totale incongruenza degli avvenimenti e ad assistere alla generica assenza di spiegazioni riguardanti la provenienza della famiglia di pazzi e la giustificazione per le loro azioni, con conseguente mancanza di nesso tra la prima e la seconda tranche di pellicola. Noi identifichiamo proprio in questo sofisticato passaggio il tocco del regista: la magistrale capacità di divertire e stupire con messinscena spregiudicate e ricche di azione, prive però della matrice logica che le renderebbe insipide e banali.

Mastorakis, da grande artigiano quale è, usa tutti gli strumenti a sua disposizione per intrattenere lo spettatore e mesmerizzarlo fino a titoli di coda. Quando lo sventurato astante, rintontito come un ubriaco, si renderà conto di aver perso diverse facoltà intellettive in seguito alla visione, coglierà appieno lo spirito del nostro cineasta preferito.

“The Zero Boys” si rivelerà il film giusto per serate all’insegna dello Z più scapestrato, vero e proprio esempio di come i film dovrebbero essere.
Grazie di cuore Nico!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Non potendo sfogarsi contro i malvagi bifolchi, gli Zero Boys si scatenano contro l'inerme stanza. Per arredamento e suppellettili è la triste fine.

HO SCOPERTO CHE...

- Durante le sessioni di war-game le persone, quando colpite, si gettano da notevoli altezze.
 - Durante le sessioni di war-game, può tornar comodo avere un boa attorno al collo.
 - L'effetto dei proiettili di plastica sul terreno è identico a quello dei proiettili veri.
 - Non è difficile occultare una torta di compleanno.
 - I bifolchi maniaci sono abili montatori e registi, nonché amanti della tecnologia.
 - I bifolchi maniaci possono vivere sott'acqua e da essa sparare frecce con estrema precisione.
 - I bifolchi maniaci si muovono molto rapidamente.
 - Mai fidarsi delle case in mezzo al bosco.

CITAZIONI

 

"Ho 23 anni, sono nata nel Minnesota e sono al secondo anno di psicologia. Ho una buona media e oltretutto seguo dei corsi sullo sviluppo della lingua inglese. Sono alta 1,68 e scopo al primo appuntamento"

"E' ebreo ed è feroce come un Dobermann... noi lo chiamiamo "Rabbino Ra" "

"Presto diventerete degli Yuppie..."
"No, non io... probabilmente sarò uno "Giuffi"
"Un cosa?"
"Giovane Urbano Fottuto"

"E' solo un osso..."
"Un osso umano..."
"Ma va..."
"Hai mai fatto antropologia?"
"La comincio quest'anno"
"Beh, io l'ho fatta... è una vertebra!"

"Andate a controllare il generatore!"
"Come sai che c'è un generatore?"
"Perché uso la testa... sarà dentro il fienile!"

VOTO: 9

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 4

banalità: 1

umorismo pessimo: 1

errori: 8

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 4

 

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