VLAD

SULLE ORME DI DRACULA

Che idea vi siete fatti del Conte Dracula?  Un misterioso figuro con canini affilati ed un alone oscuro... E invece no! Dracula figlio di Dracula spacca la cucuzza ai suo avversari, si tiene bene lontano dal succhiare il sangue e si aggira per lo schermo sotto le mentite spoglie di Francesco Quinn. A portarci in questo viaggio verso la Transilvania una guida d'onore: Billy Z-ane, che ormai è un po' il nostro eroe...

VLAD - 2003

USA - 98'

REGIA: Michael D. Sellers

SCRITTO DA: Michael D. Sellers

CON: Francesco Quinn (Vlad Tepes), Billy Zane (Adrian), Brad Dourif (Radescu), Kam Heskin (Alexa Meyer), Guy Siner (Ilie)

IN BREVE

Un gruppo di studenti in viaggio in Transylvania, una donna venuta dal passato, nonché Billy Zane, incontrano Dracula.

RECENSIONE

Che ci crediate o no, ci siamo riusciti. A fare cosa? A visionare interamente "Vlad" di Michael Sellers, pellicola tediosa quanto un comizio del partito pensionati ed interessante quanto la vostra collega di lavoro che vi parla di suo figlio.
Eccoci quindi riuniti a riassumere le deliranti vicende che prendono vita in quel di Valacchia - Transylvania, dove un club di attori falliti od affamati si sono ritrovati per elemosinare la pagnotta ad una scapestrata casa di produzione vampiresca.
Portabandiera di questa scalcinata stirpe è, ovviamente, Billy Zane, qui degnamente accompagnato da uno svogliato Brad Dourif e da uno sconcertante Francesco Quinn, agghindato come un quarantenne al carnevale di Viareggio.

 

Quello che si delinea come principale caratteristica del lavoro, è certamente la noia più nera. Per raggiungere tale condizione, gli sceneggiatori hanno ben pensato di annullare completamente ogni barlume di azione, appiattendo l'intero svolgimento allo spessore di un LP.

Senza nemmeno capire il perché, ci ritroviamo nella foresta transilvana, intenti ad inseguire un gruppo di studenti esperti in tesi su Dracula. Nel loro arrancare pesantemente e placidamente  tra le fronde, presto smarriamo la cognizione degli eventi, in un punto di sospensione tra la vita e la morte.

Billy Zane pare anch'egli sperso tra le buie trame della sceneggiatura, forte nell'interpretare, per l'ennesima volta, la parte di sé stesso: vestito "da casa", con tuta e foulard, quasi come si fosse ritrovato sul set per caso.
Dourif, dal canto suo, opta per il non alzarsi neppure dalla sedia della stanza in cui è stato relegato, ottenendo però il più elevato rapporto salario/sbattimento tra gli ingaggiati.

 

Chi ne fa suo malgrado le spese è, invece, l'incauto spettatore, sottoposto ad una tortura audio-visiva senza eguali. Tenere le palpebre aperte parrebbe un'impresa da "cura Ludovico": consigliata è l'assunzione di almeno due thermos di caffé prima di somministrare la proiezione.
Il mefistofelico meccanismo di morte assistita non si avvale però della semplice barbosità per abbattere l'astante, quanto di una supplementare sequela di innesti sconclusionati, atti solo a ricreare uno sconfinato caos. Adrian viene inseguito da dei rumeni mafiosi... e poi, che fine fanno? Una donna arriva dal passato attraverso il sogno di uno degli studenti... perché? Il tutto mentre lo sceneggiatore sembrerebbe aver scambiato, per errore, l'espressione "mordere il collo" con "rompere il collo", giustificando il fatto che il vampiro Quinn uccida solo in tal maniera.
Aggiungete un montaggio eseguito con le natiche... se siete riusciti a seguire più di due minuti consecutivi, alzate la mano!!!

 

Insomma, arrivare sino alla fine è stata impresa assai ardua e dolorosa. Per chi vi è riuscito, un'amara sorpresa: la conclusione è totalmente insapore ed inodore, lasciando l'impressione che il film non sia nemmeno stato girato, riversato su Dvd, quindi a voi venduto.

 

L'onta della vergogna si abbatte sull'intero cast: gli attori hanno fatto una figura pietosa, paragonabile solo a quella di un manager su monopattino per le vie di Milano.
Il film nella sua interezza non sembrerebbe poi aver riscosso un grande successo: il suo prezzo nei cestoni dei supermarket oscilla tra gli 0,98 e gli 1,50 euro.
Saranno riusciti i produttori a rientrare nelle spese? Certamente sì, nel caso abbiano venduto la propria casa e la propria auto all'asta, durante la messa in programmazione nelle sale.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE
I protagonisti si fermano nel bosco per fumarsi un bel veliero a testa. Grazie alle magiche proprietà della droga, evocano una donna dal passato... Fumare uccide... e non solo!

HO SCOPERTO CHE...

- Vlad l'impalatore poteva scuoiare, acceccare, decapitare, ardere sul rogo, strangolare, bollire, arrostire, crocifiggere o seppellire vivi.

- Sporgere denuncia alla polizia rumena fa perdere giornate intere.

- Si può rappresentare la Romania con frutta e verdura.

- Dracula dovette scegliere tra salvare suo figlio e la libertà.

- Dracula perse sua moglie, suo figlio e l'umanità in un unico giorno.

- Dracula è chiamato dai Turchi "Sheitan Bei".

- Dracula fu sepolto con una collana.

- Nel sarcofago di Dracula c'è una vena d'acqua dove deve essere rimessa una collana.

- Per uccidere Dracula bisogna immergere la sua collana nella vena d'acqua che si trova nel suo sarcofago.

- Fumando canne si possono evocare personaggi del passato.

CITAZIONI

 

"Sono pronto a dirti non meno di dieci modi diversi in cui Vlad, l'impalatore maledetto, ammazzava la gente"

 

"Aaah sì, il nostro vecchio Vlad"

 

"Tu ci credi a tutte quelle cavolate su Vlad l'impalatore che si trasforma in Dracula!!!"

 

"Il suo nome è Vlad Dracula III, ma qui lo chiamavano "Tepes", "l'impalatore" o "Dracula figlio di Dracula."

 

"Fantastico, stiamo camminando sulle orme di Dracula!"

 

"Credono che abbia dei poteri..."
"Poteri? Che genere di poteri?"

"Non lo so..."

VOTO: 3

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 6

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 5

errori: 9

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata:10

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