VIRUS

ASPETTATE! BISOGNA SOLAMENTE FRACASSARGLI LA TESTA...

Uno spunto horror originale (gli zombie), un'ambientazione esotica credibile (spezzoni di documentari naturalistici), una colonna sonora unica (brani dei Goblin riciclati) per un capolavoro che Bruno Mattei ha affermato di voler rigirare. Noi non siamo d'accordo, lo troviamo perfetto così!

VIRUS: INFERNO DEI MORTI VIVENTI - HELL OF THE LIVING DEAD - 1980
ITALIA - 96'
SCRITTO DA: 
REGIA: Vincent Dawn (Bruno Mattei)
CON: Margi Evelyn Newton (Lia), Franco Garofalo (Santoro) , Selan Karai (Vincent), Gaby Renom (Pierre), Luis Fonoll (Osbourne)

IN BREVE

Nella giungla della Nuova Guinea alcuni cannibali cominciano a ritornare dalla morte in qualità di zombi: una giornalista ed un gruppetto di militari devono risolvere la situazione, senza farsi addentare nè dagli uni, né dagli altri. Centra forse una misteriosa centrale chimica?

RECENSIONE

Zombi e Superquark: è questa l'orribile miscela che caratterizza "VIRUS: l'inferno dei morti viventi", somma opera diretta da Vincent Dawn (l'ovviamente italianissimo Bruno Mattei). Questo supertrash è nato dalla voglia di riciclare dei documentari sulla giungla della Nuova Guinea (e non solo) e di scopiazzare brutalmente il film Zombi di Romero, finanche nella colonna sonora dei Goblin, che misteriosamente compare a coronare le maccheroniche scene di italico orrore, senza infrangere nessun copyright.
Tutto inizia con una centrale chimica costruita in riva al mare (ovviamente rappresentata immagini a camera fissa di un impianto chimico qualsiasi) in cui si verifica una fuga di gas venefico misterioso, in grado di zombificare uomini ed animali. Si verifica, in conseguenza, un'epidemia di "ritorno dalla morte" presso le popolazioni natie di alcuni paesi in via di sviluppo. 
Facile individuare la colpa di ciò che è successo, anche perché gli scienziati della centrale Hope non tengono comportamenti adeguati ad arginare eventuali perdite: sono infatti soliti aggirarsi per gli impianti indossando dei grembiuli legati attorno alle testa, invece di più appropriate maschere antigas! 
Qualcosa di imprecisato a che vedere con l'incidente ce l'ha anche una squadra speciale di militari in tutina blu, capeggiata da Dawson, che vaga senza meta per la giungla maciullando zombi meno credibili di elefanti a pois!
Nell'epidemia di "zombità" viene coinvolta anche la famosa giornalista Lia Russeau, in Nuova Guinea con il suo cameraman per studiare le popolazioni locali, e soprattutto per dipingersi la faccia ed interagire con degli indigeni provenienti da pezzi di documentario.

La prima tragica caratteristica di questo film è la confusione e la poca originalità del canovaccio, che presenta frammenti totalmente sconnessi fra loro (centrali chimiche, ecoterroristi, case di signore anziane, missioni cattoliche e villaggi locali), uniti a spezzoni mestamente scopiazzati da Zombi di Romero. Insomma non si riesce proprio a seguire il filo del discorso, e comunque la trama non è certamente rilevante per lo sviluppo del film.

Non mancano le tipiche farneticazioni finto tecnologiche nelle scene ambientate all'interno della centrale, a commento di riprese di led, pulsantini colorati e misteriosi strumenti manipolati in maniera insensata.

Altrettanto insensati sono a volte i comportamenti dei protagonisti, che si addormentano mentre gli zombi cercano di addentarli, che rimangono rigidi come stoccafissi mentre i non morti si appropinquano allo scopo di farne un pranzetto, che si mettono a ballare e cantare (!!!!) mentre dovrebbero preoccuparsi di non farsi azzannare...  

La pochezza del complesso è ancora più palese se si considera che, per risparmiare sulla location, assieme alle scene del film sono montati spezzoni di vari documentari!!! Insomma guardare Virus è un po' come fare zapping fra uno spaghetti-horror  ed un programma di Licia Colò...
Il trucco degli zombi e gli effetti speciali splatter sono un insulto all'intelligenza dello spettatore: pessimo trucco a rappresentare il ritorno dalla morte, interiora di maiale a profusione, volti di plastica per i particolari; a questo si aggiunge la pessima direzione degli attori,che si impegnano in espressioni esagerate, digrignando i dentoni e strabuzzando gli occhi, sottolineate da primissimi piani, e rendono l'idea della zombificazione muovendosi in maniera ridicola, scimmiottando una specie di ballo del "robot" malfatto.

In conclusione l'ignoranza regna sovrana in questo horror cannibalzombesco, esilarante nella sua interezza: novantasei minuti di puro trash soltanto come Bruno Mattei lo sapeva fare! DA NON PERDERE!

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

L'imprevedibile Osborn improvvisa una danza liberatoria indossando un sobrio tutù verde pisello... meno male che ci pensano gli zombi!

HO SCOPERTO CHE...

- Per andare a rilevare fughe di gas non servono maschere chiuse, basta un grembiule di plastica legata attorno alla testa
 - Solitamente gli spettatori non si accorgono se nel film ci sono scene di un documentario
 - Se arriva uno zombi rimani fermo, forse non ti noterà... o sbaglio?
 - E' legale usare la colonna sonora di un altro film
 - Per interagire con degli indigeni esiste un solo modo:  spogliarsi, truccarsi male ed indossare un perizoma di foglie
 - Alcuni zombi sono blu, altri no

CITAZIONI

 

"[...] Settore 3: perdite sostanze azotate di lieve entità, equazione sotto controllo [...] Servizi automatici di respirazione operative
Situazione sotto controllo, Rilevate anomalie ai sistemi di sicurezza [...] Reazione chimica, rilevamento beta positivo
Sostanza gamma in diminuzione, valori normali al controllo [...]"

"Sempre i soliti terroristi" 
"E possiamo farli fuori tutti?"
"Certamente... ma fate attenzione ai coglioni"  

"Nuova Guinea [...] come sono le donne laggiù?"
"Nude e selvagge"

"Guarda, guarda quello Santoro, sembri proprio tu quando ti sposti al cesso" 
"Mi è venuta giusta voglia di pisciare, così puoi fare meglio il confronto." 

"Oddio Pierre, sembrano dei mostri!"
 "Forse sono ubriachi.... o magari dei lebbrosi... potrebbero avere intenzioni pacifiche"

"Aspettate! Bisogna solamente fracassargli la testa..."

"Maledetti.... Macellai! Se lo mangiano come porci! Maledetti!YAAAAGH"

"YAHUUU! Forza stupidi vegetali, fatevi sotto...  YAHUUU! Avanti! E allora?
Avete fame eh? Avanti, su, fatevi sotto! Forza, ammasso di carne putrida! YAAAAGH!
Via schifosi bastardi, via! [...] Forza branco di idioti famelici! Che c'è v'è passato l'appetito?
Non vi piace papparvi un bel bocconcino come me?"

VOTO: 10

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 1

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 1

 

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