TOP MODEL PER UCCIDERE

NIENTE E' PERFETTO SE CI SONO DI MEZZO LE DONNE

Un cult di Nico Mastorakis. Il sempre geniale regista ci narra le gesta di un'impossibile missione suicida a Cipro, dove il mascelluto Brian Thompson dovrà fingersi stilista omosessuale per sovvertire il governo.
Da Oscar!

TOP MODEL PER UCCIDERE / TOP MODEL - SFILATA ALL'INFERNO / HIRED TO KILL - 1990
USA - 86 min
REGIA: Nico Mastorakis
SCRITTO DA: Fred C. Perry, Kirk Ellis
CON: Brian Thompson (Frank Ryan), Oliver Reed (Michael Bartos), George Kennedy (Thomas), José Ferrer (Rallis), Michelle Moffett (Ana),
Barbara Niven (Sheila), Jordana Capra (Joanna), Kendall Conrad (Daphne), Kim Lonsdale (Sivi), Jude Mussetter (Dahlia), Penelope Reed (Katrina) 

IN BREVE

Un manipolo di super-modelle ed un noto stilista omosessuale combattono strenuamente accanto ai ribelli dell’isola di Cipro.

RECENSIONE

Se state ancora cercando di capire che cosa ci sia di sbagliato nel periodo in calce alla sezione "IN BREVE", allora siete sulla cattiva strada: esso infatti, descrive brevemente la farneticante traccia portante di “Hired to kill”, tradotto in italiano con il ben più grottesco “Top model per uccidere” (inutile dire che noi di ZMs siamo a favore dell’ultima versione).
In realtà non è tutto come sembralo sciantoso Cecil Thorton non è un raffinato stilista appassionato di stalloni e foulard di seta, bensì Ryan, uno spietato e muscoloso mercenario, ingaggiato a caro prezzo dal governo americano (!?!) per supportare la rivolta cipriota, agevolando così un non meglio precisato macchiavellico piano ordito dalle alte sfere d’oltreoceano. 
Al suo soldo un drappello di criminali in gonnella, ex-galeotte costrette a partecipare alla macchinazione made-in-U.S.A.  in cambio della tanto agognata libertà. 
Le spietate amazzoni ci vengono presentate una ad una, seguendo il trito e ritrito copione del film di genere: una voce narrante ci propina tutti i curriculum vitae, sottolineando il pregio ed la peculiarità di ognuna delle pulzelle. Tanto per fare un esempio, Ryan non si fa scrupoli ad utilizzare un’ex assassina catatonica, una detenuta a San Quintino (dal 1933 carcere maschile), una detenuta in una prigione islamica, una ex-spia! 
Arruolate le virago in questione,  Ryan deve provvedere al loro addestramento, sia dalla prospettiva delle tattiche di guerriglia che da quella di portamento, trucco e parrucco.  
Ecco quindi la solita interminabile scena di allenamento, in cui si passa con leggerezza da un training sul passo del giaguaro o il tiro a volo, ad un defilé in abito da sera con sottofondo di repellente musica anni ’90! 
Terminato l’addestramento la gaia compagine passa all’azione: i nostri eroi si recano in quel di Cipro e… cominciano a sfilare!! Sì, proprio così, per giorni e settimane intere sfilano… sfilano… sfilano… posano in bikini, camminano al contrario sulle scale mobili, si fanno immortalare davanti a miscellanee di ruderi… insomma a mettere in atto una qualsivoglia strategia militare proprio non ci pensano!!! L’insigne esteta Thorthon se ne sta seduto, in panciolle, a battere le sue delicate manine mentre le sue “creazioni” vengono presentate a tutte le sfilate più importanti di Cipro, finché gli non si propone sotto il naso la condottiera dei rivoluzionari, a trascinare l’”Armata Mannequin” in una battaglia finale presso le rovine di un castello, in cui, come era ovvio fin dall’inzio, le scoordinatissime rambo in gonnella compiono insensate azioni militari, applicando inesistenti tecniche di arti marziali, sparando alla cieca, lanciando bombe come fossero gavettoni e sconfiggendo una fiumana di guardie apparentemente desiderose di morire! 
L’epilogo è dunque degno dell’incipit, ripercorre infatti pedissequamente le tappe programmatiche del Z-action movie in un tripudio di sventagliate di mitra casuali, tanta confusione e qualche stunt estremo che tenta invano di risollevare le sorti della pellicola. 
Un plauso al protagonista Ryan, l’uomo con la mascella più espressiva al mondo! Egli è in grado di mandibolare con più verve di JCVD (Jean Claude Van Damme) e di CVD (Casperotto Van Dien), nonché di interpretare la scena di slinguazzamento omosessuale meno realistica al mondo!!! Davvero granitico!!!!
Insomma questo film è in grado di garantire 80 minuti di ilarità a tutto il pubblico, dalle signore che desiderano vedere della buona moda, fino agli omosessuali appassionati di baffi ed ai maniaci della pura action!!! 
Assolutamente da non perdere!

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Il momento top del film: brindisi, palpata assassina e bacio romantico fra Bartos e Ryan!  Il realismo del momento è davvero sconvolgente: ROMANTICO!

HO SCOPERTO CHE...

- I muti sanno leggere le labbra.
 - I computer elaborano piani demenziali.
 - Tutti gli stilisti sono gay.
 - Gli americani possono decidere di liberare qualsiasi detenuto da qualsiasi regione del mondo.

CITAZIONI

 

"Io... detesto la mattina"

"Da un lato è un mercenario dell'arte, e dall'altro è il sacerdote delle squadre della morte"

"Il paese di cui parliamo è insignificante, alcuni l'hanno chiamato <<il paese della merda>>"

"Il computer ha esaminato 2442 azioni di guerra possibili, e la sola che abbia qualche probabilità di riuscita è questa: lei è Cecil Thorthon, vale a dire uno stilista di moda molto affermato, ora il regime di Bartos ha bisogno di molta pubblicità, quindi lei prenderà sei delle sue modelle della sua collezione, e le porterà nell'isola di cipro.   "

"Vuole che sia uno stilista omosessuale?"
"Una checca? Sì è una buona idea!!!!"

"Questo piano è perfetto"
"Niente è perfetto se ci sono le donne di mezzo"

"Vedi, per me è Margareth Tatcher che mandera il mondo a farsi fottere"

VOTO: 9

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 1

banalità: 1

umorismo pessimo: 3

errori: 1

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 4

 

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Commenti: 3
  • #1

    Mauro (giovedì, 25 ottobre 2012 14:37)

    Quantomeno, non si può negare che sia un film d'azione decisamente originale! Questo bisogna concederglielo...

  • #2

    zetamovies (giovedì, 25 ottobre 2012 21:16)

    Mitico Nico Mastorakis! Lui sì, che i film li sapeva fare!!!

  • #3

    Mauro (domenica, 18 novembre 2012 14:20)

    Non capisco però perché sulla copertina del dvd non compaiano le ragazze: sono loro le vere protagoniste, in fondo...