TROPPO BELLI

RECITARE E' TROPPO FICO!

Ecco lo Z per antonomasia, il caposaldo del trash made in italy. TROPPO BELLI, una pellicola dove le misere personalità di COSTANTINO VITAGLIANO e DANIELE INTERRANTE si fondono in una brodaglia delirante, diseducativa, banale e superficiale. La stessa vergogna che proveranno i due nello scaricare l'acqua al supermercato, verrà sperimentata dallo spettatore quando si immedesimerà nelle loro squallide figure. Vedere per credere!

TROPPO BELLI - 2005
ITALIA -  87 min
REGIA: Ugo Fabrizio Giordani
SCRITTO DA: Maurizio Costanzo, Stefano Sudriè
CON: Costantino Vitagliano (Costantino), Daniele Interrante (Daniele), Alessandra Pierelli (Chiara), Jennifer Poli (Michela)

IN BREVE

Costantino e Daniele cercano di (farsi) sfondare nel mondo dello spettacolo.

RECENSIONE

Da una scurregg... ehm, da un'idea Maurizio Costanzo nasce questo ignobile e, a suo modo inimitabile, film per autolesionisti in erba. Dedicato alle ragazzine arrapate e foruncolose di tredici anni, come del resto alle zitellacce cinquantenni in menopausa, il qui recensito capolavoro risponde al nome di "Troppo Belli". I "belli" in questione sono Costantino Vitagliano e Daniele Interrante, esemplari ormai quasi estinti (per nostra fortuna) dal tubo catodico come da qualsiasi altro mezzo di comunicazione esistente in questa galassia. Prima di passare a miglior vita, televisivamente parlando, i nostri hanno però avuto l'ardire di regalare ai posteri questo obbrobrio di celluloide, una sorta di testamento in favore dei loro fan.
Fu così che, durante l'anno domini 2005, per cavalcare l'onda che portò il Costa e il Dani all'apice del "successo", alcuni produttori ben pensarono di realizzare un film attorno alle loro miserrime figure, con particolare attenzione alla genesi del fenomeno. La pellicola sembra, di conseguenza, riprendere le tappe salienti della loro immensa carriera, paragonabile solo a quella di Uan e Dodò.
Nella finzione cinematografica, così come nella vita reale, i nostri presentano un'avversione ad ogni tipo di lavoro esistente, che non sia fare il burattino o il manichino. Nei dialoghi memorabili, da ricordare il proposito di bruciare il pub dove lavorano, una volta sbarcati a Hollywood, oppure il considerare "una figura di merda" il farsi sorprendere nello spostare cassette d'acqua al supermercato, o ancora, il lamentarsi nel raccogliere rifiuti vestiti da netturbini. Il tutto con estrema denigrazione per le categorie più umili di lavoratori, unicamente colpevoli di non essere bellocci e muscolosi come i due ramarroni qui ritratti, e soprattutto di essere poveri.

D'altro canto le loro doti sono ben altre, ad esempio... ehm.... Sta di fatto che, spinti dal favore di una forte schiera di tee-agers cellulare-dipendenti (disposte tra l'altro a comprare una foto di Costantino per 50 euro), i due si affidano ad un'ambigua agenzia di talent-scout, tentativo necessario per sfuggire alla vergognosa anonimità. Peccato che l'impresario in questione non sia proprio un brav'uomo, bensì un losco farabutto deciso a spillare tanti più quattrini possibili ai due sventurati. Che il tutto sia un monito alle giovani leve decise ad avventurarsi nel mondo del Tv  business è abbastanza chiaro: attenti ragazzi, doveste capitarvi di partecipare ad un corso di recitazione dove viene insegnato come "fare il mimo", cominciate a storcere il naso! 

Costantino scenderà a terribili compromessi per ottenere la tanta agognata fama: farà sesso con una tardona della peggiore specie e si presterà come spogliarellista ad un party di addio al nubilato. Dall'altra parte il più candido Daniele, nonostante le possibilità di affidarsi a sotterfugi per raggiungere il successo, rifiuterà le scorciatoie e si vedrà privato di tutti i suoi risparmi, per poi finire ubriaco sulla riva della spiaggia e vomitare il pasto della sera prima. Per nostra e loro fortuna, come nella peggiore delle fiabe, il finale si rivelerà all'insegna del "... e vissero tutti felici e contenti": l'occasione di una vita (una fiction, ovviamente: la massima ambizione per un'aspirante attore del giorno d'oggi) si presenterà per i due eroi, occasione che essi coglieranno al volo, dando il via ad una vita colma di successi lavorativi (almeno nella finzione dei titoli di coda). Per aggiungere ulteriore banalità, inoltre, la bruttina innamorata di Costantino si toglierà gli occhiali e si scioglierà i capelli, rivelandosi la solita figa in incognito. Daniele si rimetterà insieme alla sua ex-fidanzata che, stranamente, si dimenticherà dei soldi del nuovo amante e penserà ai sentimenti, fornendoci un profondo insegnamento che non dimenticheremo mai nella vita. Grazie!

La stupida ora e trenta passata in compagnia dei due massaggiatori dei piedi di Lele Mora, sarà in grado di scatenare una duplice reazione. Da un lato, la recitazione approssimativa delle parti in causa, veramente al limite della lapidazione, porterà lo spettatore ad esplodere in fragorose risate a più riprese, rivelandosi un vero toccasana per le giornate grigie. Dall'altro, spesso si accuserà una sensazione di pietà mista a disgusto, nel riflettere sul come la dignità umana possa, in certi casi, finire sotto le suole delle scarpe di una persona che ha appena schiacciato della merda fresca.
Le memorabili scene dove i nostri si appisolano agganciando il cuscino come fosse un porco da sgozzare, mostrando gli oliati bicipiti; i risvegli perfettamente pettinati; le camminate per il parco  sfoggiando famose marche di vestiti a lettere cubitali; la commiserazione delle orribili ali d'angelo tatuate in doppio sulle loro schiene, rimarranno comunque perle uniche, in grado di dimostrare come anche anche dalle peggiori umiliazioni, è possibile trarre del buono.

Per quanto riguarda le tematiche, la faciloneria e il tono denigratorio con cui vengono affrontate le riflessioni sul mondo del lavoro, dei rapporti di coppia, della fama, porteranno lo spettatore a compatire i due pupazzi abbronzati e tutti i burattinai che tirano i fili delle loro patetiche vite.

La conclusione generale è un catastrofico quadro della situazione di molti giovani nel nostro paese, pronti a prendere ad esempio l'infimo modello "tronista" proposto dalla pellicola. Lo scontato futuro degli aspiranti "troppo belli" è comunque sotto gli occhi di tutti: le meteore televisive si sono finalmente schiantate contro la cruda realtà: nessuno si ricorda più di Costantino e Daniele. Di loro rimane solo questa mesta pellicola, esempio di cinema finalizzato allo sfruttamento dissennato di effimeri modelli televisivi, esempio che, purtroppo per loro, rimarrà solo nei cuori degli amanti del disastro involontario.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Prima lezione di recitazione: fingere che ci sia un vetro trasparente...

HO SCOPERTO CHE...

- Recitare è troppo fico.
 - Lavorare come magazziniere, netturbino e barista è una vergogna che difficilmente può essere cancellata.
 - Lavorare nel mondo dello spettacolo è l'unica cosa che può valere qualcosa nella vita.
 - Per recitare bisogna cominciare facendo il mimo.
 - Alcune persone si svegliano la mattina perfettamente pettinate.
 - A volte, nella vita, serve aver fatto ragioneria.
 - Meglio non fidarsi delle agenzie di booking, specialmente se gestite da napoletani.
 - Se una ragazza brutta si scioglie i capelli e si toglie gli occhiali, è figa.
 - I produttori di film godono del diritto di partecipare ai matrimoni cui sono invitati i propri attori
 - Una foto di Costantino vale 50 euro.
 - Costantino e Daniele hanno due tatuaggi uguali sulla schiena.

CITAZIONI

 

"A volte nelle città italiane nascono e crescono dei ragazzi TROPPO BELLI..."

"E' fin da quando ero piccolo che volevo far l'attore"

"E così voi due vorreste fare cinema?"

"Meno male che non ci vede nessuno che lavoriamo qua... oh, quando arrivi ad Hollywood ricordati di fare un discorso contro l'alcolismo"
"Guarda, ti giuro che quando arrivo ad Hollywood questo posto me lo compro... e lo brucio immediatamente!"

"Tutte quelle che preferiscono Daniele mandano un messaggio al mio cellulare"
"Invece tutte quelle che preferiscono Costantino mandano un messaggio sul mio cellulare"

"Da bere per tutti, tranne che per i due belloni..."

"A volte aver fatto ragioneria serve nella vita!"

"Quanti siete?"
"Io e Daniele.."
"Naturalmente, le stronzate si fanno in compagnia!"
--
"E' negato per la recitazione... ma per tutte le altre cose?"

"Allora? Non è come se ti avessero dato una scarica da 2000 volts?"
----
"Recitare è troppo fico!"

"Non ho voglia di farmi vedere da Chiara mentre scarico l'acqua"

"Meglio gay che con quel farabutto"

"Studiano, studiano come negri!"

"Come produttore del loro film, immagino che tu sia stato invitato a partecipare al matrimonio cui andranno Costantino e Daniele"

DAL DIETRO LE QUINTE DEL DVD, INTERVISTE ALLA GENTE COMUNE:

"Signora, perché è venuta lei?"
"Io sono capitata a fare la spesa... e mi sono incontrata davanti Costantino e Alessandra"
"E cosa ne pensa?"
"So' due belli ragazzi"

"Costantì, io stamattina non sono andata a scuola per te..."

"Costantino è il più bello dell'Italia"

VOTO: 10

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 5

brutti effetti speciali: 1

banalità: 8

umorismo pessimo: 4

errori: 3

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 1

 

Scrivi commento

Commenti: 3
  • #1

    chiara (giovedì, 13 settembre 2012 10:30)

    Divertentissimo....e pensare che stavo quasi per farmi fregare e vedere il film al cinema! Ma la cosa piu' assurda e' che la sceneggiatura non e' il parto di una mente malata ma niente meno che l'instant book di Maurizio Costanzo che reputo un professionista di tutto rispetto...

  • #2

    ErinWarner (giovedì, 13 settembre 2012 18:36)

    E' il caso di dire "pericolo scampato"!!!

  • #3

    chiara (venerdì, 14 settembre 2012 08:19)

    Sicuro! Anche se dopo la vs recensione mi e' venuta voglia di vederlo...ovviamente x ridere! Ahahahah ricordo che daniele disse alla de filippi che in caso di successo del film avrebbero girato il seguito!! Encefalogramma piatto proprio..!!! D'altronde da uno che dice "non stupiatevi" nn e' che ti puoi aspettare brillanti analisi...XD