LA TOMBA

ECCO A VOI IL DIAVOLO FATTO DONNA! LA FEMMINA PIU' MALVAGIA CHE ABBIA MAI DANZATO SULLA FACCIA DELLA TERRA!

Il mitico Bruno Mattei firma un'inverosimile "direct to video" miscelando sapientemente tutto ciò che gli capita a tiro. Un po' "La Mummia", un po' "Indiana Jones", un po' "Dal Tramonto all'Alba", qualche spezzone de "L'Armata delle Tenebre" e il gioco è fatto!
Capolavoro.

LA TOMBA  - 2007
ITALIA - 100'
SCRITTO DA: Barbara di Girolamo
REGIA: David Hunt (Bruno Mattei)
CON: Robert Madison (Prof. Tom Langley), Anna Marcello (Bruha), Angela Ferlaino (Melissa), Marco Ramberti (Patrick), Federica Lenzi (Rose), Hugo Barret (Tatamackly) 

IN BREVE

Un professore in stile Indiana Jones ed i suoi studenti di archeologia vengono condotti, da una strega demoniaca, presso un tempio Maya: rischiano di essere sacrificati a beneficio del sacerdote Tatamackly, mummificato secoli fa con una scadente tecnica di imbalsamazione.

RECENSIONE

Eccovi finalmente qui, al cospetto di uno degli ultimi capolavori di David Hunt, l'inossidabile Bruno Mattei. Si tratta di una pellicola horror-avventurosa girata con la stessa qualità del filmino che ha fatto a Natale vostro zio, con riverbero di luci e fotografia instabile, impreziosita da inserti raccattati da altri film horror e sconosciuti documentari.

L'ispirazione di base per il fantasioso Mattei è sicuramente "Indiana Jones", sulla cui figura è costruito il prof. Langley, protagonista del film, che si aggira per lo Yucatan con uno stuolo di poco credibili studenti e studentesse che sembrano attori reclutati a poco prezzo sul set di un film porno.

Altra fonte di "scopiazzamento" per l'imprevedibile Hunt è "La Mummia", pellicola a cui si può far risalire la genesi del sacerdote Maya Tatamackly, mummificato con un rito efferato nella sua piramide qualche migliaio di anni fa, e peraltro sepolto SOTTO un SARCOFAGO EGIZIO.

Il prof ed i suoi pupilli, allo sbando nel selvaggio Messico, si imbattono in una misteriosa strega demoniaca lap-dancer (Bruja), che cerca di trascinare gli ignari aspiranti archeologi nei pressi di un tempio Maya inesplorato (che però è già descritto in maniera dettagliata nelle guide turistiche...) allo scopo di ucciderli tutti per risvegliare Tatmackly e concludere un rituale dal non precisato scopo, ma che coinvolge la sanguinaria dea Koatlique (dovrebbe placarla con un sacrificio? Risvegliarla con un sacrificio? Scatenare un Armageddon con un sacrificio? mah! In ogni caso è necessario un sacrificio). 

Lasciando perdere il fatto che la presentazione di Bruja (nome originale per una strega messicana, no?) è scopiazzata pari pari da "Dal tramonto all'alba", il personaggio in questione, perno della vicenda, riesce ad intrattenerci durante tutto lo svolgimento della trama con delle perle di pacchianaggine:

 

- l'esorcismo: Bruja si cimenta nella brutta imitazione di un guaritore filippino, fingendo di penetrare con le nude mani nell'addome di una bambina posseduta, dimenticandosi però di utilizzare del finto sangue per simulare l'operazione... Inoltre la bambina guarita vomita una specie di salsa guacamole a simulare rigurgito verde...
- la guarigione miracolosa: Viola è stata graffiata da un gatto (presente su dei fotogrammi raccattatati da chissà quale altro film) e si aggira per le catapecchie messicane con una fasciatura completamente intrisa di sangue (il graffio di un gatto perdio!!!!). Bruja, solo con l'imposizione della mano riece a guarirla, e già che c'è la pulisce anche...
- il salvataggio in punto di morte: Sara è caduta nelle sabbie mobili (una pozza ricoperta di foglie secche) e sprofonda senza speranza. Bruja è in grado, grazie al potere del rewind, di farla riemergere quel tanto che basta per lanciarle un cencio della sua gonna ed estrarla viva dalla trappola  mortale.
- il tentato omicidio: dopo aver compiuto  meravigliosi prodigi, Bruja si premura di condurre i ragazzi in trappole mortali all'interno del templio inesplorato, in maniera tanto spudorata da risultare ridicola: frasi del calibro "vuoi trovare un tesoro? Vieni di la solo con me e te ne mostrerò uno..." .
- l'orrenda metamorfosi: Bruja è in realtà una specie di demonessa con il volto di gommapiuma, ed in alcuni momenti subisce una mutazione che rivela tutta la sua somiglianza con una specie di Klingoniano sdentato.
- i combattimenti: Bruja deve anche combattere con in suoi nemici, e nel farlo ci regala degli stunt con mosse di wrestling palesemente eseguite da un uomo in calzamaglia rosa, un'imitazione di donna in puro stile "bagaglino".

Oltre ad aver girato male le scene originali del film, Mattei non si smentisce mai, ed inserisce all'interno del girato dei pezzi di documentario (stormi di pipistrelli e paesaggi), fotogrammi misteriosi (il gatto, i serpenti, i ratti e gli scorpioni) ed addirittura porzioni di altri film (gli scheletri de "L'armata delle tenebre"!!!), e non solo agisce nel totale disprezzo dei diritti di copyright, ma si sbizzarrisce con scenografie a dir poco naif, realizzate in 90% cartapesta 10% polistirolo, e non ci risparmia nemmeno le ragnatele di halloween ricavate stiracchiando il cotone con in mezzo un ragnone peluche!!!!!!

Le scene spaventose si svolgono nella totale carenza di suspence con scheletri che vengono letteralmente lanciati addosso ai ragazzi, lo stregone Tatamackly che spalanca le fauci in favore di camera e animaletti ripresi mentre  si fanno allegramente i fatti loro che noi dobbiamo immaginare desiderosi di assalire qualcuno. Ad azzerare del tutto la già inesistente tensione contribuiscono i dialoghi completamente insensati, costruiti con parole che si inseguono in un circolo vizioso per tirare i cento minuti, e spesso rasentano la demenza (vedi citazioni...). Se a questo si aggiunge la pessima recitazione dei protagonisti e la ancora più triste direzione, il tutto assume un'atmosfera decisamente irreale.

Questo nuovo stile di Mattei ci regala un prodotto confuso, pasticciato, patetico e ridicolo, che va ad incastrasi nella top ten dei film di serie Z che porteremmo su un' isola deserta... ovviamente dimenticando a casa il lettore DVD!

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Ecco qui la Rakatai, la peggiore di tutte le antiche pratiche di imbalsamazione: si cavano gli occhi al malcapitato, gli si pongono due pezzi di brutta bigiotteria sugli occhi, lo si immerge nel sangue e poi gli si pone sopra un sarcofago già chiuso... Date le premesse, probabilmente funzionerà malissimo.

HO SCOPERTO CHE...

- Tutto si può risolvere girando un teschietto scolpito nella roccia
 - Di solito nei pressi di templi inesplorati si trovano delle tende da campo già montate
 - I Maya usavano sarcofagi come quelli egizi
 
- Le tecniche di imbalsamazione non sono tutte uguali
 - I templi inesplorati sono descritti nelle guide turistiche
 - I personaggi con gli occhiali sono destinati a non vedere la loro fine
 - Ragni, scorpioni, serpenti e ratti non sono minimamente interessati a nuocere all'uomo, anche se Mattei continua a sostenere il contrario
 - Le incisioni Maya si risolvono come i rebus
 

  

CITAZIONI

 

"Per far tornare l'anima di Tatamackly dal regno dei morti non restava a Xilbaba che usare la Rakatai, la peggiore di tutte le antiche
pratiche di imbalsamazione, tanto mostruosa da non essere mai stata usata."

"Ho una sorellina di 9 anni che colleziona tutte le mie foto"

"E ora rifatevi gli occhi! Ecco a voi il diavolo fatto donna! 
La femmina più malvagia che abbia mai danzato sulla faccia della Terra!"

"E' il paradiso terrestre... l'Eden"
"O forse la mitica Shangri-la la fonte dell'esterna giovinezza"
"No quello è El-Dorado... troveremo un enorme tesoro"
"Questo tempio sarà un simbolo per i miei studenti... 
il simbolo che li porterà a dedicarsi all'archeologia"

"Dove siamo?" 
"Nella camera della preservazione"
"Dove?"
"Nell'anticamera dell'aldilà"

"Dannata puttana! Sei una maledetta strega!"

VOTO: 10

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 6

brutti effetti speciali: 9

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 9

illogicità: 10

sonnolenza sviluppata: 5

 

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