THUNDER 3

TI DIVERTI, MUSO ROSSO?

Gli indiani d'America sono stati talmente soddisfatti dalla saga di "Thunder", che adesso su Fabrizio de Angelis grava una maledizione Sioux.

THUNDER 3 - THUNDER WARRIOR III - 1988
ITALIA/GERMANIA OVEST -  81 min
REGIA: Larry Ludman (Fabrizio de Angelis)
SCRITTO DA: Fabrizio de Angelis 
CON: Mark Gregory (Thunder), John Law (Deputy Sheriff), Horst Schoen (Bowie), Werner Pochath (Teller)

IN BREVE

Dei buzzurri esaltati distruggono un villaggio indiano e Thunder deve vendicare la sua tribù bruciando i loro negozi e rubando i loro soldi.

RECENSIONE

Thunder è un eroe insieme antico e moderno: è un nativo americano che si deve fare giustizia da sé negli Stati Uniti dei frizzanti anni '80. 

Questo spiega perché Thunder passi le sue giornate girovagando per i deserti d'america truccato da combattente, in jeans e camicia sfrangiata.

 

Quello che Thunder non sopporta sono i soprusi, soprattutto verso gli animali (sebbene il suo passatempo preferito sia sterminare falchetti a colpi di freccia insieme al suo amico Piccolo Corvo).  
Per questo non riesve a resistere vedendo una compagine di esaltati che massacra dei cavalli: deve intervenire con in suoi pugni d'acciaio.
E' l'inizio di una lunga scia di violenza, perché gli esaltati altro non sono che i commercianti frustrati della vicina città, che sfogano il loro bisogno di virilità bevendo birra  e frequentando corsi di sopravvivenza nel deserto, che non tollerano lo sgarro di Thunder e si vendicano bruciando il campo di roulotte in cui vivono Thunder e la sua tribù,  provocando danni quantificabili in 56.000 $.
 
Ed è così che un mite ambientalista "pellerossa" si trasforma in un piromane schizzato, in grado di mettere a ferro e fuoco l'intera città!


Non volerà via veloce quest' ora e mezza trascorsa in compagnia di Thunder e di Piccolo Corvo, soprattutto perché, con il preciso scopo di raggiungere la durata standard, Fabrizio de Angelis si è soffermato più volte sulla ripresa di particolari che poco o nulla giovano allo svolgimento del film: della serie "l'elicottero l'ho pagato e adesso ve lo faccio vedere", un terzo del film consta di veicoli, volanti e non, (jeep, auto, moto e roulotte), ripresi in movimento ed in stallo.

Il bilancio che si trae da questo film è che:
- i nativi americani sono buzzurri sporchi e stupidotti che passano la loro giornata a bighellonare e che, nel momento del bisogno, vanno alla carica in sella al cavallo, con i capelli al vento e a petto nudo

- i musi bianchi passano le loro giornate impegnandosi in risate sguaiate e pronunciando frasi del tipo "sporco muso rosso!" e  comportandosi come se negli USA uccidere un bambino indiano a sangue freddo per divertimento non fosse reato.
Uno scontro etnico degno di "casalinghe di Voghera contro muratori di Brembate".

Se almeno vi fosse stata un po' di originalità nelle scene di tortura!
Invece si finisce ovviamente con il muso rosso trascinato da una jeep per le strade del deserto e legato ad una roccia, miseramente truccato con quattro graffi simmetrici sulle braccia ed malamente mascherati da vestiti sbrindellati.


In barba a qualsiasi razionalità, la pellicola è decisamente intrisa di violenza ingiustificata verso uomini, animali e soprattutto oggetti inanimati,  che vengono bruciati, fatti esplodere, crivellati di colpi, presi a mazzate, senza apparente motivo.

Nel mirino dei personaggi finiscono roulotte, case, auto, copertoni e perfino innocui soprammobili che se ne stavano lì appoggiati su uno scaffale...
Ah, e a dispetto di cotanta rabbia però, non si vede nemmeno una scena di morte, un pestaggio violento, uno stupro, anche solo un fotogramma in cui compaia un rivolino di sangue...


I momenti più esaltanti del film, sono quelli della vendetta di Thunder, che brucia ben tre esercizi commerciali e fracassa un auto rosa confetto a colpi di mazza da baseball (mentre il proprietario piange come un bambino).

La particolarità di questi momenti è che le scene d'incendio sono realizzate utilizzando dei modellini di cartoncino e plastica, palesemente riconoscibili nelle loro infime dimensioni, mentre si sciolgono fra fiamme grandi quanto un fiammifero, al cospetto di micro-machine strategicamente posizionate in favore di camera.


Il finale all'insegna della banalità vede il nostro giovane indiano in sella ad un cavallo di ferro, inseguire i cattivi che fuggono con i soldi, raccolti dai cittadini per finanziare il solito  centro commerciale.


Oltre che noioso e scontato, il film è privo di morale: Thunder è libero di farsi giustizia da solo e rovinare la vita di un'intera città per vendicarsi di quattro esaltati, e quando la polizia gli chiede conto, lui si vendica anche con loro!! Anche i cittadini che subiscono le malefatte di Thunder, invece di rivolgersi allo sceriffo, assoldano un killer...


Anche se potrebbe non sembrare, Thunder 3 è uno dei film più noiosi che abbia mai visto... Qualcuno ne dia comunicazione  a Ludman, magari facendogli dei segnali di fumo! AUGH!!

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Thunder è assetato di vendetta, così in pieno giorno, senza timore alcuno, entra nel drugstore, e, dopo aver fracassato dei soprammobili con una mazza da baseball, dà fuoco col suo zippo malefico ad  un modellino del negozio...

HO SCOPERTO CHE...

 - I commercianti americani amano la violenza immotivata
 - Se si spara ad una roulotte, esplode
 - Gli indiani d'america sono vendicativi
 - Gli sceriffi non fanno mai niente
 - In america se bruci dei negozi lo sceriffo ti dà dei soldi e ti lascia scappare

CITAZIONI

 

"Stai sentendo qualcosa?"
"Una presenza di uomini, credo"

"Quel puledro è bellissimo, vuoi catturarlo?"
"No, piccolo corvo... Lui è nato libero e non sarò io a togliergli la libertà"

"Hai paura, piccolo muso rosso EH?"

"Sembrano tanti topi impazziti... Guardate corrono come lepri"

"Ciao Teller. Questo è solo un avvertimento e dillo anche ai tuoi amici. Dovete risarcire i danni che ci avete fatto, altrimenti raderò al suolo tutte le vostre case..."

"Per un giorno la nobile tribù Cheyenne ha dissotterrato l'ascia di guerra, sono stati gli uomini bianchi che ci hanno costretto"

"Su avanti, che aspetti a prendere quei soldi... Prendili, te lo ordino! Mi hai sentito? Prendi i soldi,  ma resta a disposizione, non lasciare la contea"

VOTO: 1

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 4

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 8

 

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