TERMINATOR WOMAN

SHE-TRASH

Se l'aspirante Van Damme, Michael Qissi, si mette in testa di dirigere i campioni di arti marziali Jerry Trimble e Karen Sheperd, non può che dare origine ad un grande sfoggio di acrobazie ginniche in un contesto di scarsa credibilità. Scatenatevi guardando "Terminator Woman", al ritmo dell'unica canzone della colonna sonora.

TERMINATOR WOMAN  - DOUBLE TARGET - 1993
USA - 91'
SCRITTO DA: Jeannette Francesca Qissi e John S. Soet
REGIA: Michelle Qissi
CON: Jerry Trimble (Jay Handlin), Karen Sheperd (Julie Parish), Michel Qissi (Gatelee) , Ashley Hayden (Myra)

IN BREVE

Una poliziotta campionessa di karate viene rapita durante una missione in Africa. Il suo compagno campione anch'egli deve risolvere il suo caso tutto da solo... Ma soprattutto chi è il più forte dei due?

RECENSIONE

Care femministe lungo il globo disperse, tenetevi pronte alla dura protesta che seguirà la visione di questa orrenda pellicola, dal suggestivo titolo “Terminator Woman (Donna Terminator?)” (qualunque cosa ciò voglia dire). 
Se, come affermato dalla saggezza popolare, il buongiorno si vede dal mattino, questo film è un vero è proprio venerdì nero: per onorare la tradizione del buon film trash sin dagli elementi più basilari, infatti, la trama dell’oggetto di questa recensione non ha nulla a che vedere con il suo titolo originale, ovvero Terminator Woman.

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    1. Terminator: se vi aspettate un richiamo al buon vecchio Terminator, vi state sbagliando di grosso! In tutto il film non c’è nemmeno un vago background di fantascienza, nessun mondo dominato dalle macchine, non un accenno ad androidi o cyborg, anzi a pensarci bene in tutto il film non si vede neanche un computer! Lungi quindi dal trovarci al cospetto di uno sci-Z, stiamo discutendo del solito, banale narco-action.
    2. Woman: se è vero che c’è una donna con un ruolo importante all’interno del film, la poliziotta Karen Sheperd, sicuramente lei non è la protagonista, tutt’al più co-protagonista, con il suo collega, alias Jerry Trimble – pluridecorato campione di Kick Boxing – il quale fra l’altro, compie tutte le indagini e contribuisce a chiarire lo svolgimento del film, mentre la tanto sbandierata TW, viene rapita dai cattivi, ed il massimo che riesce a fare è... liberarsi da sola con qualche abile mossa di karate, ovviamente indossando un orribile mise da discoteca tutta ricoperta di paillettes.

Insomma il canovaccio è molto semplice: Handlin e Parish sono una coppia di poliziotti sulle tracce di un trafficante di schiavi in Africa. Durante una serata di spasso in una discoteca, Parish viene rapita e Handlin deve indagare sulle losche macchinazioni dei cattivi, che coinvolgono delle misteriose tonnellate di oro nascoste in una caverna, e dei testimoni di un processo, ma tutto ciò non ha molta attinenza con il reale sviluppo della storia.
Tutto il film ruota, purtroppo, attorno alle capacità ginniche del marmoreo Jerry Trimble, che ci delizia in spaccate al muro, in vero stile Van Damme, e a virtuosismi da artista marziale, eseguiti di solito a torso nudo davanti ad uno specchio; l’intera sceneggiatura è costruita ad arte per esaltare l’appeal del kick-boxer: le signorine del cast non mancano più volte di ribadire quanto sia carino, sebbene l’attore sia solo un armadio di muscoli con la maschera di un pitbull ed un’acconciatura filonazista, insaccato in un brutto completo anni ’90.
Il massiccio lottatore non è sufficiente a sostenere un qualsivoglia intreccio in autonomia, quindi per garantire un po’ di vitalità all’azione, egli si accompagna ad un giovane orfanello di colore, che, ovviamente è stato inserito nella sceneggiatura al semplice scopo di suscitare tenerezza e compassione. In ogni caso la sua performance resta molto più incisiva del compare di taglia superiore. 
Il succo di questa patetica trama è purtroppo che fra Parish e Handlin sta nascendo un disgustoso sentimento: mentre lui vagabonda per l’africa come un gorillone, lei, in fuga nelle foreste assieme ad una bella signorina, si preoccupa di chiacchierare dei suoi desideri sessuali ed ipotetici intrecci amorosi con il proprio collega!!!
Insomma l’avventura farà risvegliare nei due partners voglie sopite e celate nell’intimo, tanto che dopo aver, in maniera totalmente fortuita ed indagando in maniera sconnessa, sconfitto i malvagi e ritrovato il tanto agognato oro,concludono la pellicola in bellezza con una scena d’amore ed arti marziali!!!
Il bilancio totale dell’opera è sconfortante: pessimi (e bruttini) gli attori, orrendi i costumi, ridicole le situazioni e la sceneggiatura, menzione speciale per la colonna sonora –  il tema principale è un pezzo etnico dal sapore davvero kitsch! La morale è “sconsigliato agli uomini ed assolutamente vietato alle donne”!

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Siamo su una barca in mezzo al lago, fra casse di lingotti d'oro e  belle (!?!) fanciulle: via la giacca, fuori le unghie, CATFIGHT!!!!

HO SCOPERTO CHE...

- Esiste un torneo mondiale di karate misto
 - La mossa segreta delle donne è il calcio nei testicoli

CITAZIONI

 

"Detective Julie A. Parish... La "A" sta per affascinante "

"E' vero, ho rubato tonnellate d'oro e se mi lasciate andare vi dirò dov'è"

"Abbiamo combattuto l'uno contro l'altra nel campionato del mondo misto di karate. io ho vinto e lei ha perso"

"Hai delle gambe molto forti"
"Faccio ginnastica"
"Ho anche le braccia forti"
"Ah sì?"

"Io voglio tutto. Per questo sto cercando di diventare una specie di superdonna"

"In 6 mesi potrei trasformare quell'oro in molti miliardi"

"Di dove sei?"
"Michigan"
"Scherzi, anch'io sono del Michigan! Gran Rapids"
"Kalamazoo"
"Il mondo è piccolo"

VOTO: 4

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 1

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 1

illogicità: 1

sonnolenza sviluppata: 6

 

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Commenti: 2
  • #1

    CRISTIAN (mercoledì, 12 settembre 2012 18:12)

    L'ho cercato ma nn sn riuscito a trovarlo :(

  • #2

    ErinWarner (giovedì, 13 settembre 2012 18:27)

    Prima o poi lo troverai in una bancarella a 2 euro... e ne sarà valsa la pena!