TEMPESTA DI FUOCO

POMPIERI VOLANTI

Quando il circo Orfei incontra i vigili del fuoco, l'unico risultato possibile è "Tempesta di Fuoco", involontario trash-TV.
Tra i protagonisti il campione di football americano Howie Long e il cattivo per eccellenza William Forsythe.

TEMPESTA DI FUOCO - FIRESTORM - 1998
USA - 89 min
REGIA: Dean Semler
SCRITTO DA: Chris Soth
CON: Howie Long (Jesse Graves), Scott Glenn (Wynt Pekins), William Forsythe (Randall Alexander Shaye), Suzy Amis (Jennifer), Christianne Hirt (Monica), Barry Pepper (Backer)

IN BREVE

Un pompiere si getta col paracadute al centro di un incendio per catturare una banda di galeotti che ha rapito un'ornitologa.

RECENSIONE

Se bramate una serata all'insegna dell'azione casinista e catastrofista di serie Z, di sicuro "Tempesta di fuoco" è la pellicola che fa per voi. Le gesta narrate sono quelle dei pompieri "Smokejumpers", categoria realmente esistente di vigili del fuoco specializzati nell'uso del paracadute per raggiungere gli incendi. Qui però, come in ogni film trash che si rispetti, ogni cosa è portata all'eccesso: i protagonisti sono come dotati di poteri speciali, in grado di conferire l'abilità di non bruciare pur trovandosi nel bel mezzo di incendi di proporzioni epiche, di respirare monossido di carbonio come fosse ossigeno, ma, soprattutto, di lanciarsi da ogni cosa che si trovi a più di dieci metri d'altezza, sia essa un aereo, un elicottero, una moto che salta da un dirupo od un albero.


Nella confusione generale e nel dover a tutti i costi lodare la classe dei pompieri, il regista finisce presto nel superare quel sottile confine che permette di distinguere un vigile del fuoco da un trapezista del circo Togni. Così, nell'affanno di mostrare il disprezzo per il pericolo dei nostri eroi, ecco subito che le "Fiamme volanti" si lanciano nel bel mezzo di un incendio a forma di anello, per poi chiedere aiuto al canadair dopo trenta secondi, rifugiarsi sotto una coperta di amianto nel bel mezzo delle fiamme e uscirne indenni, pronti a lanciare gli elmetti in aria come nel peggiore dei finali (e siamo solo a cinque minuti dall'inizio!).


Come in molti Z-movie qui recensiti, si salta velocemente all'anno successivo senza un motivo ben precisato, per arrivare al delirante svolgimento: un gruppo di carcerati, grazie all'aiuto di un non ben identificato piromane, vuole sfruttare un incendio per fuggire di prigione, approfittando di un'uscita per i lavori forzati in un bosco. Ovviamente, tra mille peripezie ce la faranno, chiamando così in causa Jesse, ovvero l' "eroe americano medio": sorriso smagliante, mascellone, muscoli super-pompati, rasatura modello soldato e sguardo bovino, davvero uno degli attori più legnosi mai visti, dai tempi di "Pinocchio".

Il nostro comincia presto a zampettare all'inseguimento dei malviventi, lanciandosi dal solito aereo con il solito paracadute, per finire in una località random che si rivela, ovviamente, vicinissima ai fuggitivi. Ben presto sulla sua strada incontrerà anche un'improbabile ornitologa che, come nella peggiore tradizione di donna=danno, lo porterà per proteggerla a saltare da un dirupo con una moto, per poi eiettarsi a mezz'aria utilizzando un paracadute apparso sulla sua schiena dal nulla. Atterrati tra le rapide di un fiume i due riusciranno a salvarsi, per poi finire ad appiccare un incendio a forma di enorme freccia in modo d'indicare sul satellite la loro posizione (!).

Il meglio deve ancora arrivare: sul finale ci troviamo nel bel mezzo del peggiore incendio totale-universale mai registrato, con alberi che volano e tornadi di fuoco, e i nostri due nel mezzo di un lago prossimo nell'essere investito dal terribile cono di fiamme. L'eroe ben pensa di nascondersi con la compare sotto una barca ribaltata, quand'ecco che il cattivone di turno, pensato morto, riappare dalle profondità marine proprio sotto il mezzo. Dopo un'inutile colluttazione, ecco l'idea geniale: Jesse tappa il letale buco sul fondo della barca con la testa del malvagio, che viene completamente consumata dall'incendio fuori stante. Tutto e bene quel che finisce bene: fuori comincia a piovere e all'ornitologa si schiudono pure due uova di uccellino che teneva nel marsupio da tutto il film. Aiutooo!


Insomma, come molti prima di lui, anche questo regista è cascato nella trappola dell'action movie eroico, firmando una cagata pazzesca buona solo per autolesionisti in erba. Il dipinto stoico degli "Smokejumpers" lascia presto il campo ad un'inutile baracconata di saltinbanchi, relegando alla sola copertina del DVD tutti i buoni propositi in merito. Perlopiù, la totale non credibilità delle situazioni e l'incapacità di gran parte del cast, portano alla completa disfatta del progetto, che si consuma velocemente sotto i vostri occhi come l'ossigeno nei boschi durante gli incendi.
Forse, per affinità, un film buono da gettare nel camino...

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Jesse e l'ornitologa, a bordo di una moto da cross e inseguiti dai cattivi, eseguono dei numeri da circo di pessima fattura, che culminano poi nel lancio di una motosega verso i nemici. Il loro viaggio finisce con un bel salto da una rupe, ma non preoccupatevi: Jesse aveva con se un paracadute pronto ad aprirsi!

HO SCOPERTO CHE...

- Niente è più pericoloso di un pulaskim che cade da un albero.
 - Durante un incendio può rivelarsi necessario paracadutarsi nel mezzo delle fiamme per poi chiedere aiuto.
 - Esistono dei piani di fuga che la mente umana non può comprendere.
 - Le motoseghe non necessitano di essere impugnate per funzionare.
 - Le uova di uccello non risentono degli shock fisici.
 - La testa di un uomo può essere utile per tappare un buco.
 - E' bene non fidarsi di nessuno.

CITAZIONI

 

"Sperate di non trovarvi mai in mezzo ad una tempesta di fuoco!"

"A 148°C la linfa va in ebollizione, gli alberi esplodono... a 260°C esplodono le pietre, perciò muoviamoci!"

"Mai, mai, e poi mai lasciar cadere il tuo pulaskim da un albero!"

"Devi battere ancora un po' di terreno, prima di volare in cielo!"

"Ceffi loschi tra i boschi!"

"Non so cucinare, ma posso montare un M-16 e colpire il bersaglio. So steccare fratture, fasciare slogature, arrestare emorragie... se stai soffocando, effettuo una tracheotomia con un temperino e una penna a sfera!"

"Quei due incendi si scontreranno e risucchieranno tutto l'ossigeno dall'aria... non sopravviverà neanche nel lago... si troverà in mezzo ad una tempesta di fuoco!"

VOTO: 6

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 6

banalità: 8

umorismo pessimo: 3

errori: 8

illogicità: 3

sonnolenza sviluppata: 3

 

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