TECHNOWARRIORS

COSA SEI VENUTA A FARE NEL MEGACOMPUTERWORLD?

La versione filippina di Mortal Kombat si chiama Technowarriors: dopo una lunghissima presentazione di personaggi da videogame, seguendo una trama inconsistente e confusa assistiamo a copiose scene di combattimento. Una pellicola stupefacente persino per il MEGACOMPUTERWORLD.

TECHNO WARRIORS - COMPUTER HERO - 1998
HONG KONG/FILIPPINE - 85'
REGIA: Philip Ko
SCRITTO DA: Al Marcelo
CON: 
Darren Shahlavi (Twister), Kwang-su Lee (Cannon), Monsour Del Rosario (Ken),  Tamara Guo (Brenda),  Niño Muhlach (Bryan), January Isaac  (Sandra Gomez), Phillip Ko (Black Ninja) 

IN BREVE

Bryan è un ragazzotto che nella vita ama solo giocare ai videogiochi. Nel suo gioco preferito, i Technowarriors, sconfigge sempre i Black Ninja, che decidono di uscire dal mega computer world per vendicarsi.

RECENSIONE

Carissimi superappassionati di videogiochi e di arti marziali, se avete aspettato per tutta la vita il famigerato film dedicato a Mortal Kombat ,ed avete provato una sensazione di scoramento nel vedere la pellicola mirabilmente interpretata da Cristopher "marmorizzato" Lambert, ecco qui lo zetamovie che fa per voi. Al contrario della sopraccitata pellicola, in cui a stento si riconoscevano anche solo affinità con il videogame originario, in particolare per l'assenza totale di scene combattimento, Technowarriors è un inanellamento continuo di pestaggi e sfide all'ultimo high kick, inserito in un contesto raffazzonato e totalmente privo di senso compiuto.
Sarà la matrice profondamente orientale, il contesto pseudofantascientifico o l'assenza totale di dialoghi dotati di consequenzialità, ma si fatica ampiamente a cogliere un principio generatore razionale nello svolgimento; possiamo riferirci ad alcuni capisaldi:
- Siamo in un mondo del futuro "dominato" dai computer 
- Technowarriors è un videogioco 
- Technowarriors è anche il nome che si sono assegnati i combattenti più forti del  megacomputerworld
- Bryan è un ragazzo a cui piace giocare solo ai videogiochi, in particolare a Technowarriors e a Mahjong
- Bryan ha fatto dei Technowarriors i suoi schiavi 
- Il sogno di Bryan è diventare imperatore di un mondo virtuale 
- I personaggi di Technowarriors sono vivi e possono trasportare le persone nel loro mondo , ma solo una alla volta
- Offesisi per  il fatto che Bryan li sconfigge sempre loro vanno sulla terra per rapirlo
- Bryan è destinato a diventare il re del megacomputerworld
- I poliziotti reali, congiuntamente ai poliziotti virtuali, devono salvare Bryan
E' molto difficile che qualcuno di voi abbia carpito la quintessenza della pellicola oggetto della presente recensione, vi basti sapere che la storia conta davvero mooooolto poco... Il film inizia infatti con un'interminabile presentazione dei personaggi, i  loro gusti, le loro armi preferite, le loro mosse speciali, peccato che poi la maggior parte di questi compaia in una o due fotogrammi al massimo, senza peraltro avere battute.
Insomma gran sfoggio di arti marziali in uno scenario esoterico (una specie di pentacolo nel deserto fatto da bastoncini di legno) filmati da un operatore con il  mal di stomaco. 
Passato lo shock dell' impatto con il film, cominciamo a renderci conto della tristissima qualità degli effetti speciali utilizzati: come colti da un raptus di follia antigravitazionale, gli attori vengono fatti penzolare a guisa di salami, ed oscillare per lo schermo in una sottospecie di imitazione del volo.

 Le potentissime armi dai nomi accattivanti (Dinosaur Rod, Missile Thunderbolt, etc...) emettono raggi laser che impazzano letteralmente sullo schermo televisivo, tanto che in alcuni fotogrammi è stata ravvisata la maggiore densità di "laserame" mai prodotta nella storia degli effetti speciali. Se foste passati indenni ad uno schermo invaso da lampi rossi e verdi che si alternano senza pietà, il film vi riserverà anche il più alto tasso di fumogeni e petardi che abbiate mai incontrato, degni perfino di un capodanno a Napoli: nuvolette di fumo variopinto si sprigionano ogniqualvolta dei personaggi tirano dei colpi, si materializzano in un luogo e anche ogni volta in cui il regista ne ha voglia.  

Le scene di azione sono sapientemente condite di espedienti trash, anche perchè qualcuno ha ben pensato di sottolineare tutti i movimenti degli attori con effetti sonori alla Bud Spencer. Da manuale: lo scontro iniziale poliziotti-malviventi, che ha luogo, ovviamente, all'interno dell'immancabile magazzino ricolmo di scatoloni, sacchi e tubi di ferro, in cui i protagonisti si cimentano in plastiche scivolate laterali su carrelli, muletti, motociclette e cubi di ghiaccio; l'inseguimento su motociclette "aerodinamizzate" con componenti in disgustosa plasticaccia, in cui non ci si è sprecati nemmeno a riprendere una vera moto in movimento (ovviamentte l'attrice non era in grado di guidare e una controfigura costava troppo); il combattimento fra poliziotti virtuali e quelli reali, che termina quando il poliziotto virtuale mostra il palmo della sua mano su cui si materializza la scritta "PO-LI-CE" a lettere luminose... non si trova aggettivo più adatto di Ultra-Trash!!!

Insomma se mai desideraste un mondo in cui i personaggi dei videogiochi possono venire a prendervi materializzandosi come scintille attraverso i cavi del telefono, affrontate la follia informatica dei Technowarriors... ma state attenti, il mondo virtuale può essere un luogo molto più pericoloso di quello reale...

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Twister ci parla del suo punto debole... proprio dietro la tempia (dentro il cervello?!?); Cannon ci illustra il suo (probabilmente niente che non sia risolvibile con un buon deodorante); riuscite ad intuire quale sia il punto debole del maestro?

HO SCOPERTO CHE...

- Tutti hanno un punto debole
 - I demoni possono trasformarsi in foulard
 - Eseguire delle mosse di karate ha come conseguenza l'esplosiene di miccette, fumogeni e petardi
 - Il mondo dei videogame si chiama megacomputerworld
 - Per passare dal megacomputerworld alla terra si passa dai cavi dell'elettricità oppure da un varco dimensionale
 - I personaggi dei tuoi videogames potrebbero essere vivi e senzienti
 - Chi non se ne intende di computer non vale niente
 - In un film di arti marziali la trama è solo d' impaccio

CITAZIONI

 

"Il mondo virtuale può essere un luogo molto più pericoloso di quello reale"

"Fanno parte dei Black Ninja e il loro motto è "Nessuna Pietà""


"Butta via le armi e arrenditi. Parlerò col giudice e gli chiederò di esiliarti nello spazio!"
"Hey birro tu non sei meglio di noi... Forse non siamo bene educati e allora? Non abbiamo fatto niente di male! "
"Se sei furbo butta le armi... la caverai con la rieducazione"


"Poliziotta... perchè ce l'hai tanto con noi?Cosa ti abbiamo fatto? Perchè non ci lasci in pace? Certo, meniamo le mani ogni tanto e allora?"
"Cosa? Vuoi che ti lasci in pace? Non tolleriamo feccia come te nelle strade. Se non vuoi accettare la rieducazione non c'è posto per te!"


"Certo hai un' uniforme bella, ma questo non ti rende migliore di me"


"Guarda quegli stupidi. Cosa credono di fare? Loro non sanno niente di computer!"


"Se il nostro maestro e profeta conosce davvero il futuro, è un uomo o un dio?"
"E' un uomo, è ovvio, altrimenti come potrebbe insegnarci le arti marziali?"


"Noi siamo i Black Ninja... Finchè saremo uniti nessuno ci potrà sconfiggere.
Lunga vita ai Black Ninja... BLACK NINNJA! BLACK NINJA! BLACK NINJA! BLACK NINJA!"


"Che cosa sei venuta a fare nel MegaComputerWorld?"
"Che cosa? MegaComputerWolrd?"
"Esatto ma non appartieni a questo mondo... Ritorna nei tuo pianeta, non ti vogliamo qui... Disturbi l'addestramento dei Black Ninja!"
"Signore io rappresento la legge, quindi stia bene attento a quello che dice, lei e i suoi immigrati clandestini!"


"C'è odore di demoni qui"


"Ho impiegato molti anni a costruire l'impero dei Black Ninja. E ora oggi... tu devi morire!"


"Ho visto questo posto in un videogame. "
"Buon per te, questo è il nostro mondo e non l'avevamo mai visto"
"Forse un tempo era sommerso dall'acqua!"

VOTO: 8

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 9

umorismo pessimo: 6

errori: 4

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 8

 

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