SURF 2

BAU BAU

Chi non ha nostalgia dei mitici film da spiaggia anni '80? L'emblema è questo Surf II, troppo stupido per essere vero, ma troppo curioso per non essere visto! Da segnalare la presenza del poliedrico Eddie Deezen ed una colonna sonora per soli intenditori.

SURF 2 - SURF II: THE END OF TRILOGY - 1984
USA - 91 min
REGIA: Randall M. Badat
SCRITTO DA: Randall M. Badat
CON: Eddie Deezen (Menlo), Morgan Paull (papà di Chuck), Cleavon Little (Daddy O), Peter Isacksen (Beaker), Eric Stoltz (Chuck), Corinne Boherer (Cindy Lou), Lucinda Dooling (Lindy Sue), Joshua Cadman (Johnny Big Head)

IN BREVE

Un nerd che vive sott'acqua inventa una bibita che trasforma degli adolescenti in punk surfisti.

RECENSIONE

Sull'onda anomala dei film da spiaggia anni '80, ecco spuntare l'improbabile "Surf  2", presentato ironicamente anche come "Surf II: fine della trilogia" (tenete conto che non esistono né il capitolo 1 né il capitolo 3...).

Nonostante il titolo eloquente, c'è da sottolineare che di buon surf se ne vede davvero poco. Tenete infatti presente che l'onda più alta che si può ammirare sorbendosi i 91 minuti di pellicola, è di circa mezzo metro o poco più (senza contare la scena in cui i protagonisti vanno al cinema a vedere un film sul surf professionistico... lì le onde sono davvero alte, ma non penso contino ai fini della statistica...). Al contrario, enorme è la quantità di gag da caserma e di situazioni ambigue, tutte aventi come minimo comun denominatore l'incapacità di produrre nello spettatore la benché minima risata. Tanto per fare alcuni esempi: c'è un ciccione che mangia le reti metalliche, una banda musicale che cammina sopra il preside della scuola, un ragazzo che prende la "decappottabile" dopo aver tagliato con la motosega il tettuccio della macchina, dei piccioni che defecano su un panino, poi prontamente mangiato, e degli obesi a cui si strappa il costume sul culo quando si piegano. Insomma, un film fiero di essere ignorante e super-cafone, come una sorta di commedia sexy all'italiana d'oltre oceano.


Il canovaccio è quello tipico del genere "nerd", dove lo sfigato della scuola (tale Menlo), dato il suo odio per il surf, si trasferisce nelle profondità marine (!) per brevettare la terribile Buzzz Cola, più simile all'olio per motori che ad una bevanda dissetante. Grazie all'aiuto di due genitori accomodanti, sponsorizza la ciofeca come "toccasana per surfisti", non riuscendo comunque a raccogliere consensi tra i cavalcatori d'onde. La sceneggiatura comincia a perdere i primi pezzi: Menlo rapisce i surfisti e somministra loro la Buzzz Cola, trasformandoli in punk stile Misfits, ma rendendoli comunque più abili nella disciplina sportiva. Spunta la sua ragazza, che era la più brutta della scuola, ma viene resa la più bella in seguito ad un intervento con tanto di scatola in faccia. I surfisti si atteggiano sulle note dell'ovvia "Surf in USA" dei Beach Boys, mentre la spiaggia viene chiusa a causa delle sparizioni dei ragazzi. A questo punto l'intelaiatura si sbriciola completamente (sono passati 10 minuti) e l'ordine degli eventi diventa del tutto casuale, tanto che invertendo il senso del nastro, probabilmente non si noterebbe nessuna differenza.

 

Il susseguirsi degli avvenimenti porta alla scontatissima gara di surf tra ragazzi "normali" e punk, dove non si capisce un accidente di niente delle regole e del come si fa per vincere. E così, tra onde alte mezzo metro e onde sovrapposte tristemente sullo sfondo, ecco che la vittoria va ovviamente dai buoni. Il malvagio Menlo viene arrestato, ma nella scena successiva lo ritroviamo (senza capirne il perché) libero mentre fa un pic-nic sulla spiaggia con i suoi ex-nemici.


Memorabile l'incursione alla spiaggia pubblica, dove si incontrano i peggiori luoghi comuni del caso: surfisti nerd, famigliole e ciccioni.
Il teleschermo si trasforma in uno spettacolo strabordante: ragazzine gelose innescano una guerriglia con tanto di bombe a mano, un bullo gironzola 
a bordo di un videogioco, il tutto mentre i padri dei protagonisti si ritrovano inspiegabilmente vestiti da donne.
Da sottolineare che suddette situazioni vengono spesso ed ingiustificatamente accompagnate da una straripante presenza di ragazze con tette e culo al vento, che senza apparente motivo improvvisano docce all'aria aperta o involontari strip-tease, probabilmente nel tentativo di far focalizzare l'attenzione sulle poppe per distrarre lo spettatore dalla pochezza della trama.


Questo, in definitiva, è il succo di "Surf 2": tanta ignoranza e tanta stupidità, alla disperata ricerca di una demenzialità mal riuscita. Le risate sono tutte di commiserazione e l'ora e trenta passata a vedere il film si rivela abbastanza inutile. Ma se al contrario siete fan dei film di Pierino (o ancora meglio del tarocco "Pierino il fichissimo") forse potrete trovare qualcosa con cui divertirvi durante la visione.
Insomma, un film senza lode, ma banale al punto giusto, tanto da essere in grado di soddisfare non solo il trashologo più allenato. Il sole e le pupe di Surf City saranno sufficienti a farvi passare una bella serata "No Brain", ricordando i terribili (ma fondamentali) film da spiaggia anni '80.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Volete vomitare? Ecco ciò che fa per voi: Big Head sfida un punk ad una gara alquanto singolare. La sfida consiste nel mangiare più schifezze possibili tra i rifiuti di una spiaggia. Ed ecco che si sprecano granchi putrefatti, pesci marci, stelle marine, alghe, vetri, spranghe ed altre cose disgustose. Nel frattempo dei gabbiani fanno i loro bisogni sul panino di uno spettatore, che, una volta assaporatone la bontà, se lo mangia in un sol boccone.
Davvero il top del cattivo gusto.

HO SCOPERTO CHE...

- Non esiste nessun film sul surf che non abbia come colonna sonora "Surf in USA" dei Beach Boys.
 - Surfare non è così difficile come sembra.
 - I surfisti parlano solo di onde.
 - Nelle spiagge americane si fanno delle feste dove le ragazze si denudano senza motivo.
 - Per le strade americane non è difficile incontrare ragazze in macchina che mostrano le tette.
 - E' possibile fare la doccia nudi in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.
 - In alcuni licei americani si organizzano gare di rane.
 - Non è difficile vincere una gara di surf.
 - Esiste una cola in grado di trasformarti in un membro dei Misfits o in una donna.

CITAZIONI

 

"Alcuni ragazzi hanno avuto un gravissimo incidente con il surf..."
"Prendete i surf!!!!"

"Con tutta quella catena... sembra un bau bau"

"Sono pochi quelli che riescono a bere quella che mio padre chiama Buzzz Cola"

"Buzzz Power!"
"Già, Buzzz Power!"

"Johnny, esci di lì... c'è scritto fuori servizio..."
"Non importa... io non so leggere..."

"Vi siete rivelati per quello che siete: uomini!"
"Eh, questo non è esatto... siamo surfisti!"

"Che sta succedendo laggiù, Beaker?"
"Esperimenti..."
"Stiamo studiando i bau bau..."

"Una cosa è certa... non è suicidio..."
"E come lo sa"
"Non c'era motivo... e poi è impossibile tagliarsi le gambe, le braccia e la testa da soli"

"Menlo Schwarz era un genio, un formidabile chimico... ma era pure brutto, piccolo e con una forte miopia... per questo tutti lo evitavano. E così un gruppo di surfisti gli fece uno scherzo terribile: misero una sostanza chimica nella sua soda... non so cosa fosse... e cambiò completamente... da quel giorno non ho fatto che pensare alla sua vendetta"

"Se siete preoccupati per i vostri figli, rinchiudeteli, picchiateli, fateci quello che cazzo volete, ma per dio, non impedite ai ragazzi di bere Buzzz Cola e di fare il surf... questo è lo stile americano!"

"Ripetete con me: MALEDETTO!"
"MALEDETTO!!!"
"ACIDO"
"ACIDO!!!"
"SPACCABUDELLA"
"SPACCABUDELLA!!!"

VOTO: 8

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 8

brutti effetti speciali: 6

banalità: 8

umorismo pessimo: 9

errori: 4

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 1

 

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Commenti: 2
  • #1

    Dan Killeen (lunedì, 23 gennaio 2017 03:33)


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