SGUARDI DI FUOCO

DALLA RUSSIA CON OCCHI LASER

Un soldato russo con gli occhi laser... cosa chiedere di più da un film di serie Z? E non è tutto: esplosioni, sparatorie, colluttazioni, in uno spettacolo senza età, dedicato ai veri cultori dell'action sfrenato.

SGUARDI DI FUOCO - FIREHEAD - 1991
USA - 88 min
SCRITTO DA: Jeffrey Mandel, Peter Yuval
REGIA: Peter Yuval
CON: Christpher Plummer (Garland Vaughn), Chris Lemmon (Warren Hart), Brett Porter (Ivan), Gretchen Becker (Melia), Martin Landau (Pendleton)

IN BREVE

Un russo con gli occhi laser, una spia pentita ed un genio della fisica devono fermare un'organizzazione segreta, intenzionata a rilasciare germi nell'atmosfera e ad uccidere il presidente degli Stati Uniti.

RECENSIONE

Per la modica spesa di 3,50 Euro, una piccola chicca di serie Z è caduta nelle nostre mani. Trattasi di "Sguardi di Fuoco", film altamente adrenalinico dove non vengono risparmiate esplosioni, effettacci da quattro soldi e un cast di tutto rispetto (Chris Lemmon - figlio di Jack-,  Martin Landau - Bela Lugosi in Ed Wood-, e Cristopher Plummer -già eroe Z in Star Crash-). Inutile dire che il risultato è alquanto godibile, almeno per il fruitore medio di questo tipo di pellicole.
Abbiamo a che fare con un intrigo improbabile, talmente pazzesco ed ingarbugliato da risultare incomprensibile nelle sue sfaccettature, anche per via della non sempre ritmata e logica successione degli eventi. Quello che si può intuire è che una società segreta, con a capo il Plummer, tiene in scacco i governi di mezzo mondo, paventando il rilascio di materiale altamente pericoloso (i cosiddetti "germi") nell'atmosfera, il tutto attraverso un'esplosione atomica che dovrebbe coinvolgere anche il presidente degli Stati Uniti. La cattiveria dei malvagi è sottolineata dai poster di Mussolini, Stalin ed altri dittatori sulle pareti del covo segreto, nonché dalla piramide rossa usata come simbolo massonico. Nella parte dei buoni, invece, una eterogenea amalgama di scapestrati da pellicola di terza scelta: "quello con la faccia simpatica", "quello con gli occhi laser", "quella che non si capisce se è buona o cattiva". I tre si affidano spesso agli sporadici servigi di una bambinetta di dieci anni, genio della chimica, in grado di riconoscere le "tegole" di un fantomatico razzo spaziale e, all'occorrenza, di guidare la macchina. Il perché uno dei buoni abbia gli occhi laser, non è molto chiaro. Dovrebbe trattarsi del solito esperimento segreto ad opera dei soliti militari. Ma non è tutto: oltre alla già menzionata arma oftalmica, il nostro può "piegare le molecole", "pupazzificare" le persone, disarmare i nemici e disinnescare le bombe. Sta di fatto che tutto l'intreccio ruota attorno alla sua figura, essendo egli un russo e quindi,secondo la logica del film, facile capro espiatorio.

Gli inutili e boriosi dialoghi ricoprono una buona fetta di pellicola, scatenando sonnolenza ad ampio spettro, inframmezzata, per nostra fortuna, dagli innumerevoli momenti di azione allo stato puro. Bidoni con la scritta "INFIAMMABLE" vengono colpiti dai razzi di un bazooka; un aereo parte senza che nessuno lo sappia guidare, mentre il copilota sgancia bombe sulle auto lanciate all'inseguimento; il russo Ivan spara raggi a destra e a manca, fin quando non viene reso innocuo da un buffo aggeggio che emana luce rossa. Il tutto in uno sfondo in salsa paradossale, dove nessuno dei buoni viene colpito dai proiettili, se non "alla spalla", nemmeno quando i cattivi sparano a bruciapelo. I malvagi, dal canto loro, vengono invece decimati come fossero mosche, raggiungendo tassi di mortalità pari talvolta alle due unità al secondo.

Insomma, uno spettacolo pirotecnico indicato ai nostalgici degli action anni '80-'90, quando la computer grafica era solo un abbozzo o, come in questo caso, una pacchiana sovrapposizione di pixel sugli attori. Esplosioni e fiammate a fare da padrone, un slang scientifico che spesso rasenta il ridicolo ("magnetismo ultraveloce a temperatura ambiente", "invertitore di fase parabolico") con un protagonista che sprizza lampi blu da ogni poro... cosa chiedere di più da un film di serie Z?

Indicato sia ai veterani del trash, che a coloro che vogliono accostarsi al genere.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Funambolica entrata di Ivan nell'azienda incriminata: protetto da uno scudo laser, blocca i proiettili a lui indirizzati.

HO SCOPERTO CHE...

- Non è difficile imparare a lanciare granate.
 - Non è semplice colpire qualcuno con la pistola, nemmeno da pochi metri.
 - Non è difficile imparare a guidare un aereo.
 - Durante una sparatoria, può risultare vantaggioso nascondersi tra bidoni infiammabili.
 - La temperatura è la chiave per la buona riuscita di una reazione aldeica.
 - Se vuoi fare il cattivo, devi rinchiuderti in una stanza buia con i poster di dittatori sulle pareti.

 CITAZIONI

 

"Ivan ha poteri telecinetici... ha imparato ad usarli per spostare le molecole"
"Non vorrai dirmi che può comprimere le molecole col cervello, che può farle fondere come in una reazione nucleare..."
"Non ci è ancora arrivato ma ci arriverà..."

Che vuole questo gallinaccio?"
"Attento Taggart... il becco ce l'ho più lungo del tuo!"

"Ho bisogno di una mano: non so che fare... ho dosato i componenti per la reazione aldeica, ma quando aggiungo il potassio per catalizzare, non succede niente!"

"E' noto che fa fertilizzanti, ma solo pochissimi sanno che produce un ingrediente del propellente solido dei razzi"

"Schiacciare uno come te? Il geniale inventore del magnetismo ultraveloce a temperatura ambiente?"

"Ivan, io non ho mai lanciato una bomba"
"Premi il detonatore, lanciala e lei fa BUM!"

"Ma sei matto a cucinare quella roba, cos'è, zuppa di serpenti a sonagli?"
"L'America è un paese libero: si può fare colazione anche coi serpenti!"

VOTO: 8

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 8

banalità: 4

umorismo pessimo: 4

errori: 10

illogicità: 6

sonnolenza sviluppata: 8

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