SANCTIMONY

E' STATO MOLTO CARINO... NON E' FORSE QUESTA LA PRIMA DESCRIZIONE DI UN SERIAL KILLER?

Uwe Boll che dirige Casper Van Dien in un film sui serial killer: è un sogno? No è un incubo, ed è anche il più noioso che possiate immaginare.

SANCTIMONY - 2000
CANADA - 85'
SCRITTO DA: Uwe Boll
REGIA: Uwe Boll
CON: Michael Parè (Jim Renart), Casper Van Dien (Tom Turner), Eric Roberts (Mann), Jennifer Rubin (Dorothy Smith)

IN BREVE

Il "serial killer delle scimmiette" ha deciso di farsi catturare dalla polizia... riuscirà nel suo intento, o dovremo sorbirci 85 minuti di un inutile ennesimo film del Dr. Uwe Boll?

RECENSIONE

A volte si comprende che al peggio non c'è mai fine. Prendiamo ad esempio Sanctimony, delirante thriller con il marchio di fabbrica Boll, la cui visione può ispirare pensieri suicidi e follia omicida. Se mai aveste intenzione di rischiare la vostra sanità mentale guardando il sopracitato film dovrete preparavi ad ascoltare dialoghi insensati ed insipidi, a cercare di comprendere una trama totalmente sconnessa, a sorbirvi la pietosa performance attoriale di Casper Van Dien nei panni di un poco credibile serial killer (che, impossibilitato a presenziare alle riprese, ha mandato in sostituzione la sua statua di cera), e, dulcis in fundo, a guardare le solite riprese di buio prolungato del Dr. Boll. 
Il regista teutonico questa volta ci propone la storia di un serial killer molto originale: "il serial killer delle tre scimmiette" (non vedo, non sento, non parlo), efferato assassino seriale solito amputare delle parti del volto alle proprie vittime,  il quale ha deciso di farsi catturare dalla polizia. Nonostante le premesse i detective Renart e Smith dovranno faticare parecchio per incastrarlo: Michael Parè (Det. Renart) si arrabatta per circa 85 minuti nel tentativo di convincere i suoi superiori della colpevolezza di Tom Turner, nonostante egli ne combini di ogni per attirare l'attenzione su di se (anzi, già nelle prime battute del film si afferma più volte che "il serial killer sta cercando di farsi catturare" e non si è ben capito come tutti facciano a saperlo), trascurando sua moglie incinta di 8 mesi; mentre a Jennifer Rubin (Dorothy Smith) sembra una buona idea cercare di portarsi a letto il sospetto numero uno per "cercare di fargli la domanda giusta al momento giusto" ed incastrarlo: non abbiamo bene compreso se volesse chiedergli "sei tu il serial killer?" proprio durante la copula...
Al di là della banalità ed inconsistenza dell'intreccio, del fatto che il "killer delle scimmiette" è un nome grottescamente ridicolo, e dell'assurdità di doversi sorbire i due poliziotti che si  cincischiano nel tentativo di interpretare indizi che non hanno peso alcuno per il dipanarsi della trama, la caratteristica più fastidiosa del film sono le invenzioni visionarie di Boll sceneggiatore, incastonate qui e là lungo lo svolgimento. Spesso non si riesce a cogliere alcuna connessione con i fatti che accadono ed il filo degli eventi, e si assiste ad una serie di deviazioni psicotiche dal disegno principale
- ad un certo punto il killer assiste ad una ripresa di uno snuff movie, in cui all'attrice viene fatto firmare un contratto in cui lei dichiara di essere colpevole di omicidio e quindi meritevole di morire 
- durante le indagini si arriva ad avere una foto del killer mentre tira una freccia, e si scopre che le frecce vengono fabbricate in canada, ma Tom Turner è di origini austriache e quindi ciò depone a suo favore... giustamente queste "informazioni" non verranno mai più menzionate. Tom viene sospettato di omicidio perché "non convince" il Det. Renart.
- Tom Turner vive in un ufficio tutto nero, con un mega computer-scrivania con cui può sapere tutto di tutti. Nonostante ciò ha una segretaria, che gli comunica solo notizie di cui lui è già a conoscenza. Il suo lavoro è comprare un sacco di azioni e far perdere ai suoi amici un sacco di soldi solo per il gusto di vederli rovinati.
- Tom Turner sta organizzando il matrimonio, ma durante una cena rivela alla sua ragazza che lui sta aspettando da due anni che qualcuno gli telefoni dicendogli che lei è morta.... questo farà saltare il matrimonio
- la ex ragazza di Tom Turner organizza una festa di non matrimonio e lo invita
 Se il caro vecchio Uwe aveva in mente di conferire al suo lavoro l'appeal di una recita teatrale delle scuole medie, ebbene è riuscito a centrare in pieno il bersaglio. 
Il marchio indelebile della mano di Boll si ritrova anche nelle scene di rave party al ritmo di disgustosa musica techno, con abuso di fumo e luci stroboscopiche, che non contribuiscono certo a rendere più piacevole la visione. 
A peggiorare la situazione intervengono anche Casper Van Dien, che cerca di sopperire alla mancanza di abilità recitativa con smandibolamento a go-go e tartaruga in bella mostra, e Michael Parè, con la sua espressione da cocker maltrattato ed il ciuffo retrò, che ci regala un'altra "interpretazione grigia".
Insomma il film è a dir poco inguardabile e la montagna di fesserie in esso contenute sono ingiustificabili: la sceneggiatura deve essere stata scritta sul tovagliolo di un bar nel tempo impiegato dal Dr. Uwe Boll per ingurgitare una porzione di wurstel e crauti, e la pellicola girata in due giorni in cui Uwe stava cercando di smaltire i postumi di una sbornia... Riservato solo ai veri fan di Uwe Boll...

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Tom Turner ha escogitato proprio un bel piano per farla pagare al Det. Renart: ha legato sua moglie ad una corda e l'ha attaccata alla maniglia della porta, in modo tale che quando la porta viene aperta, lei viene fatta precipitare nel vuoto (Uwe, vieni tu a spiegarci come funziona, dato che la signora è tranquillamente seduta su un davanzale...). Quando il detective torna a casa lei viene letteralmente scaraventata nel vuoto, sorretta solo da un cappio legato al collo... ebbene non si sa come, ma il detective Renard riesce a riportarla in casa e sopresa: lei è ancora viva! Ed ha voglia di prodigarsi in improperi rivolti al serial killer!!! Questa scena toglie davvero il respiro!

HO SCOPERTO CHE...

- C'è sempre un disegno mentale.
 - Non serve indagare sugli omicidi, i serial killer vogliono essere fermati.
 - 666 è il numero del demonio.
 - Casper Van Dien in questo film ha 30 anni.
 - Gli attori di snuff movies firmano dei contratti per essere uccisi.
 - Ci si può allenare per anni a sparare un colpo che paralizza la vittima ma non la uccide.
 - Si può capire se una persona è un serial killer invitandolo a cena e guardandolo negli occhi.
 - Se si viene lanciati da una finestra appesi per il collo ad un'asta a 3 metri da terra, non si muore.
   

CITAZIONI

 

"Ci sono tre nuovi casi di omicidio, tre giovani turisti... anche loro hanno fatto la fine delle scimmiette, via un occhio, via un orecchio via la lingua"

"Come si chiama il caso? Mi sono ingoiato la lingua?"
"Complimenti, Bill, bella battuta!"
"Giù al laboratorio l'hanno apprezzata parecchio"

"Cosa abbiamo allora?"
"15 vittime sulla trentina di sesso maschile e femminile, a tutti è stata asportata una parte del viso"
" I primi sei?"
" Gli occhi cavati"
" Per non vedere il male"
" Gli altri sei?"
" Le orecchie mozzate"
" Per non sentire il male"
" E gli ultimi tre?"
" Tre lingue in laboratorio"
" Ufff... perchè proprio sei?"
" Non lo so. 666? Il numero del diavolo? Il segno del male, la fine del mondo?"

"Ti serve un mandato per poter entrare"
"Chi sei uno studente di legge? Hey sei ferrato anche nella legge di gravità?"

"Sono un pulcino appena nato, separato dalla madre e dai fratelli, diverrò un gallo ammaestrato, e la mia vittoria sarà la mia morte. Sono un soldato ferito ed abbandonato dai compagni, il nemico presto mi troverà e mi strapperà il cuore,lo userà come trofeo, sopra una baionetta. Prenderanno la mia testa e la getteranno in un cesto insanguinato e diverrò il cibo degli avvoltoi del cielo, e la mia morte sarà  un' ombra oscura che tutto coprirà" 

" Forse stava cercando una prostituta"
" Uno come quello che cerca una donna per strada?"
" Ma se l'ha fatto Hugh Grant?"

" Siamo tanti manichini in vendita secondo la legge della domanda e dell'offerta... anche tu Eva, sei solo merce... abbiamo chiuso... mi dispiace"

"Io sto morendo"
"Cosa?"
"Io sto morendo e tu sei già morta, c'è un poliziotto che presto mi prenderà... con il mio aiuto naturalmente"

"Ti è mai successo di sederti senza fare niente, e aspettare a lungo una telefonata, e fissare il telefono per ore, sperando che arrivi... quella che sto aspettando ormai da due lunghi anni, solo per sentirmi dire <<  ci dispiace molto signor Turner, ma la sua fidanzata è morta >> "  

"Cosa pensi di me?"
"Cosa penso? Che sei molto più carino di quello che sembravi..."
"E divertente... non dimentichiamo la simpatia... Vedi queste sono le caratteristiche salienti con le quali normalmente viene descritto un tipico serial killer"

" Allora spiegami com'era"
" E' stato molto carino"
" Non è forse questa la prima descrizione di un serial killer?"

"Non devi pensare quando parli con me... non devi né sentire, né parlare, né vedere o ti ritrovi senza lavoro"

"Sono riuscito a colpirti al di sopra dell'arteria superiore, vicinissimo alla colonna vertebrale... quanto basta a paralizzarti, ma non ad ucciderti... Mi sono esercitato in questo difficile colpo per molti anni"

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 1

banalità: 6

umorismo pessimo: 1

errori: 9

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 8

 

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