ROBOCOP 3

META' UOMO, META' GIOCATTOLO

E' un robot? E' l'omino di latta? E' Iron Man? Niente di tutto ciò: è il vostro poliziotto cibernetico preferito - Robocop, che, come Gesù Cristo, diventa trino nell'ultimo capitolo della saga.
Un intreccio ferraginoso, una recitazione cigolante, effetti speciali arrugginiti per questo sci-fi alla Mickey Mouse, in cui anche lo sterile futuro di Detroit assomiglia ad una Disneyland low cost. Dite addio a violenza ed introspezione e accogliete a braccia aperte a baby programmatori e jetpacks: arriva l'agente Murphy metà uomo e metà giocattolo.

ROBOCOP 3 - 1993
USA - 104 min
REGIA: Fred Dekker
SCRITTO DA: Frank Miller, Fred Dekker

CON: Robert John Burke (Robocop/Murphy), Mario Machado (Casey Wong), John Castle (Paul McDaggett), CCH Pounder (Bertha), Nancy Allen (Anne Lewis)

IN BREVE

Robocop deve affrontare la potentissima multinazionale "Superprodotti", che spadroneggia in quel di Detroit. Ad aiutarlo una bambina intelligentissima, una scienziata sovversiva ed un gruppo di sfollati.

RECENSIONE

... E fu così che anche Robocop giunse al terzo, doloroso capitolo.


Archiviato il bravo Peter Weller, tocca al misconosciuto Robert John Burke interpretare il ruolo del poliziotto ciberneta, invitato a rileggere il personaggio con tanto di valori aggiunti: un concentrato di recitazione robotica ed una buona dose di espressività in tilt.
Frank Miller torna alla sceneggiatura dopo il secondo capitolo, svogliato come un lavoratore il lunedì mattina.

 

Siamo sempre in quel di Detroit, sempre nel futuro e sempre nel solito distretto di polizia. Anche le facce sono le medesime: sono quegli attori di seconda fascia che non riescono a discostarsi dalla serie di pellicole che, nel bene o nel male, assicurano la pagnotta. Robert DoQui, Nancy Allen, Felton Perry... tutti accumunati dall'aver spremuto per bene la saga di Robocop, fino al qui indesiderato triquel.

 

Se volessimo descrivere ad un possibile spettatore la quintessenza della pellicola, avvalendoci di una sola scena, sarebbe forse opportuno utilizzare il "volo di Robocop", più volte ripreso anche dai vari trailer. Quale aggregato di fotogrammi potrebbe difatti meglio rappresentare la mestizia ivi scaturita? Così, come sovrapposto alla grafica sullo sfondo, il nostro eroe plana legnosamente sui bassifondi della città, ad incoronare uno dei momenti più scalcagnati che la storia del cinema di fantascienza ricordi.

 

La povertà dei mezzi rispetto ai precedenti episodi è lampante, anche solo osservando le terribili scenografie, sempre permeate da un alone di finzione oltre il limite della decenza. Case e palazzi in secondo piano sembrano fatti di marzapane raffermo, forse realizzati da un classe di bambini di terza elementare, così come tutti gli altri aggeggi e suppellettili annotabili durante la visione. Anche le frotte di attori-punk presenti ce la mettono tutta per rovinare il progetto: creste colorate sulla cucuzza e pantaloni bracaloni, slinguacciano e scatarrano a favore di camera, esibendo il "Blaaaaargggh" di rito che dovrebbe renderli pù verosimili.

L'idea demente della sceneggiatura è quella di dotarli di fucili e bombe, quindi reclutarli tra le fila della malvagia multinazionale Omni Consumer Product, tradotta in italiano con l'imbarazzante "Superprodotti".

Ovviamente, ciò porterà all'epico scontro buoni-cattivi, corredato da innumerevoli esplosioni e mitragliate in ogni direzione.
Nel mezzo della battaglia diviene assai marcata la differenza tra il primo capitolo, cinico e sadico, e l'indulgenza qui presentata: i morti sono pochissimi, tutti malvagi... in seguito al boom del personaggio di Robocop tra i giovanissimi, anche la pellicola si è dovuta adattatare nel divenire un film per bambini, dove i buoni sentimenti e l'imparzialità la fanno da padrone.

 

Lo spettacolo diviene presto indigesto: tra i molteplici bocconi amari ci verrà propinata anche la scontata "bambina esperta di computer", figura forse più disneyana che adatta ad una pellicola di tal genere. Poi il super-nemico ninja stile "Power ranger", fornito di divertente mandibola riposizionabile, unico in grado di affettare con una spada la dura scorza del cyber-poliziotto, lì dove nemmeno le cannonate avevano scalfito.
In mezzo a tutto ciò, il povero Robocop si barcamena con la mobilità di un omino della Lego, inabile nell'aprire a mano porte e portiere, ma soprattutto inadatto anche nel semplice sostentare sui piedoni cromati.

 

Come avrete capito, il disastro è totale. Nessuno su questa terra, né umano né cyborg, può aver davvero apprezzato uno spettacolo del genere.
Forse solo in un possibile futuro postatomico qualcuno oserebbe rivalutarlo, magari se un'ipotetica multinazionale "Superprodotti"  decidesse di rilanciarlo... per poi fallire nel giorno successivo alla sua ristampa.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE
Quando i punk stanno per avere la meglio su Detroit, ecco elevarsi in cielo una speranza. Chi è quel Wilburn Wright del futuro? Chi è quel Barone Rosso di puro metallo traslucido? Ma il nostro eroe: Robocop 3.

HO SCOPERTO CHE...

- Con l'ausilio di un semplice PC portatile, si possono eseguire svariate operazioni.

- Per uccidere Robocop è bene avvalersi di una spada ben affilata.

- E' necessario clonare un ninja, per uccidere Robocop.

- Se si hanno a disposizione 20 secondi per sfuggire ad una bomba che distrugge tutto nel raggio di venti metri, bisogna volare.

- Il volare dovrebbe conferire delle abilità supplementari a Robocop.

- Meglio non arruolare mai dei punk tossicodipendenti.

CITAZIONI

 

"Vagabondaggio vietato!"

 

"I cyborg li mangiano i proiettili!"

 

"Se si accorge solo adesso di quanto sia sottile la linea che divide un grosso affare dalla guerra, è un po' più rimbambito di quanto gli altri ritengono che sia"

 

"Come si può interfacciare dei componenti umani con una macchina e lamentarsi quando la parte umana prende una decisione?"

 

"Come posso esserti d'aiuto, agente?"

"Ponendo resistenza all'arresto!"

 

"Vivo o morto lei verrà con me!"

 

"Può prendersi la Superprodotti, è tutta sua... sajonara!"

 

"Quegli androidi sono programmati con un congegno termico anti-distruzione!"

"Vuol dire autodistruttivo?"

 

VOTO: 6

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 5

umorismo pessimo: 3

errori: 8

illogicità: 3

sonnolenza sviluppata: 6

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