IL RAGAZZO DAL KIMONO D'ORO 3

IL KARATE E' UNA SCIENZA

Il kimono è lo stesso, l'interprete no. Cosa manca a Ron Williams per essere il nuovo "Karate Warrior"? Tralasciamo le capacità motorie, superiamo le lacune recitative. Nostro malgrado, l'attributo latitante è quello teoricamente basilare: il KARATE stesso.

IL RAGAZZO DAL KIMONO D'ORO 3 - KARATE WARRIOR 3 - 1991

Italia - 88'

REGIA: Fabrizio De Angelis

SCRITTO DA: Olga Pehar, Dardano Sacchetti

CON: Ron Williams (Larry Jones), Dorian D. Field (Sammy), Christopher Alan (Joe Carson), Richard Goon (Masura),

IN BREVE...

Dopo la partenza di Anthony, tocca a Larry farsi carico della pesante eredità rappresentata dal kimono d'oro. Riuscirà ad imparare il karate nella misera settimana a sua disposizione prima della sfida?

RECENSIONE

La terza avventura del kimono d'oro inizia con la dipartita di Kim Rossi Stuart, che abdica a favore di Ron Williams, l'attore che ci accompagnerà fino all'ultimo episodio di questa inverosimile saga. L'ennesimo aspirante Ralph Macchio qui presente, si palesa -ahinoi- come un totale inetto, sia per quanto riguarda il lato recitativo che per quello riguardante le capacità marziali. In questa logica ultra-exploitation poco conta: l'idea è cavalcare l'onda del più fortunato "Karate Kid" con una serie di pellicole "un tanto al chilo", in barba all'effettiva aderenza con qualsivoglia disciplina di combattimento orientale.

 

La trama, dal canto suo, pare una fotocopia venuta male: il nostro eroe deve imparare il karate (o qualsiasi altra arte marziale disponibile) in una settimana, con l'unico, dignitoso scopo di sfidare il bullo di paese, Joe Carson. Lo sgherro è colpevole dell'essersi impossessato illecitamente dell'aureo indumento appartenuto a Rossi Stuart, nonché di aver cambiato misteriosamente nome rispetto al capitolo precedente.

Ad aiutare lo stoico principiante, il solito maestro "giapponese", Masuda, orientale nei lineamenti, ma quasi certamente non nipponico: forse filippino.

 

Memorabili gli allenamenti imposti dal sensei: tenere una pila di piatti con "la palma" delle mani, correre in riva al mare, rompere pezzi di compensato a pugni. Dopo pochi giorni il gioco sembra fatto: l'allievo è pronto per conoscere il segreto della "mossa della tigre", l'unica tecnica in grado di assicurare  la vittoria del match!

 

Beh, le aspettative non sono delle più rosee. Pensate che i cattivi, in un tripudio di politically uncorrect, hanno addirittura acquistato una bella sedia a rotelle per Larry. Il nostro eroe però, in barba all'eventualità di un futuro da paraplegico (forse pensando che non si noti la differenza), giunge baldanzoso all'appuntamento rissoso.

Nella solita, squallida palestra avrà luogo la battaglia di rito. Così, tra un arbitro coreano ed un povero gradasso cintura nera (che per la seconda volta le prende da uno che conosce il karate da una settimana), si registrerà uno scambio di mosse ampiamente oltre la soglia del ridicolo. Alla fine anche il maestro Masuda entrerà in gioco, per instillare la "mossa della tigre" direttamente nei neuroni di Larry Johns (!).

Come finirà l'incontro non mi è possibile rivelare... sappiate solo che la temibile tecnica verrà scatenata, e con quale irruenza!

 

Nella trama in sottofondo riconosciamo anche un motivo comune ad altre pellicole del genere: il nonno della fidanzatina di Larry è in realtà un imprenditore che vuole sfrattare il karateka improvvisato da casa sua per costruirvi sopra un centro commerciale... ma come nei migliori dei finali sciroppati, il perfido nonno si lascia intenerire dalle abilità motorie di Larry San, decidendo di  costruire altrove la prevista cattedrale dello shopping (forse in un quartiere dove la gente non è altrettanto pratica nel karate) - proprio come succede ad esempio in Step Up 4, vent'anni dopo!!

 

Insomma, come nel peggiore dei deja vu, anche la "trilogia" volge trisetemente al termine, portando certamente ogni spettatore a riflettere sul significato di un'operazione del genere.
Praticamente ogni anno, dal 1987 al 1993, il pubblico si è dovuto sorbire lo stesso identico film, giust'appena corredato di qualche elemento di differenza unicamente finalizzato a rendere riconoscibile le varie pellicole... per l'addetto alla messa in onda su Italia 1!

Visto uno, visti tutti, anche se c'è da sottolineare che le risate, per quanto riciclate, non mancano.

 

Per concludere in bellezza vi consigliamo, a visione terminata, di collaudare la mossa della tigre in riva al mare davanti ai turisti di passaggio: a nostro avviso l'unico sistema per sperimentare la vergogna provata dagli intepreti di questo disastro.

 

Sick Matt 

SCENA MEMORABILE

In un patchwork di pose che ci ricorda un teatro di burattini, prende vita l'angusta battaglia finale. Che lo spirito della tigre sia con te, Larry San!

HO SCOPERTO CHE...

- Cincinnati (Ohio) è il posto dei tacchini.

- 74 primavere sono tante anche per un italo-americano.

- Il Massachusetts è il paese delle oche.

- Dei ragazzi sono diventati campioni di karate in una settimana.

- Il karate è una specie di scienza.

- Dopo una demolizione è sempre consigliabile costruire un centro commerciale.

- Per imparare il karate in una settimana bisogna andare in riva al mare.

- E' un bel gesto comprare una sedia a rotelle per il tuo avversario.

CITAZIONI

 

"Anthony Scott non verrà più alla nostra scuola, la famiglia si è trasferita nel Sud Dakota, a Rapid City"

"E' andato a finire così lontano? Tra i fantasmi di Toro Seduto e del generale Custer..."

 

"Quella radio costa 300 dollari"

"Adesso vale meno della merda!"

 

"Se perdi avrai un premio diverso: una sedia a rotelle per tornare a casa..."

 

"Meglio le cosce dei miei polli che quelle di tante ragazze che sono qui!"

"Questo lo pensano i gay come te, amico!"

 

"Che è successo in questo posto di merda, non fanno più le pizze come prima?"

"No, ora danno trippa di Suzuki con contorno di Kawasaki"

 

"Si, ma in una settimana cosa può insegnarmi?"

"Io lo so quello che dico... dei ragazzi in una settimana sono diventati dei campioni!"

"Nel pugilato forse..."

"Anche nel karate!"

"Ma il karate è una specie di scienza!"

 

"Io non ho fatto niente!"

"Dite tutti così quando vi bucate e violentate le ragazzine!"

VOTO: 7

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 3

brutti effetti speciali: 2

banalità: 8

umorismo pessimo: 6

errori: 7

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 5

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