RATS

RATTI DA LEGARE!

Questa volta non è necessario calarsi nelle fogne, ma piuttosto scavare in profondità nel cestone del supermercato. Il risultato sarà equivalente!
Accompagnati da effetti speciali al limite della farsa, entrerete nel manicomio più squallido che la storia ricordi, dimora di famelici animaletti assassini. Attenti a non disturbarli, hanno denti affilatissimi!

RATS - KILLER RATS - 2003
USA - 92 min
REGIA: Tibor Takacs
SCRITTO DA: Jace Anderson, Boaz Davidson
CON: Sara Downing (Samantha/Jennifer), Bailey Chase (Johnny Falls), Michael Zelniker (Ernst), Ron Perlman (Dr. Winslow)

IN BREVE

In un manicomio, un uomo controlla mentalmente dei ratti assassini.

RECENSIONE

Nella monotonia del cestone più recondito, spunta per lo zetologo allenato questo "Rats", pellicola di genere "animali assassini" da non confondere con l'omonimo trashone di Bruno Mattei. Trattasi, difatti, dell'ennesimo aborto di Takacs, esperto in insipidi low budget a sfondo orrorifico.


La peculiarità del lavoro è certamente l'incapacità di ricreare al computer dei ratti verosimili (tra l'altro: non erano meglio dei ratti veri???), propinando allo spettatore roditori di variegate taglie, interattivi con il resto tanto quanto fossero appiccicati come cartoncini sullo schermo. Il tristo teatrino che prende vita, è una palese umiliazione per regista e attori, probabilmente più indaffarati ad arrabattarsi per tirare fine mese, che a dedicarsi alla settima arte con serietà.

A calcare ulteriormente la mano sull'indecenza degli effetti speciali, appaiono durante una colluttazione delle terribili e coloratissime armi elettriche usate da dei disinfestatori, in grado di scatenare fulmini e saette talmente surreali da offendere il buon senso di chiunque visioni questo film.


Superato il trauma della computer grafica, è necessario sforzarsi anche per deglutire la polpettosa trama, accattivante come un riso in bianco. L'ambientazione manicomiale non convince completamente, così come la sceneggiatura stessa, ricolma di lacune, priva di mordente e di senso logico. La malsana idea di fondo è incentrata su un tizio che, in seguito ad un esperimento, è in contatto mentale con dei rattoni famelici. Anch'egli ospite del manicomio, decide pertanto, proprio in concomitanza con l'inizio degli eventi riportati su pellicola, di uccidere i suoi colleghi pazienti, scatenando gli amici roditori su di loro. La sequela degli avvenimenti è pertanto una misera successione di sanguinolenti banchetti, aventi come protagonisti dei ratti alle prese con membra umane (anch'esse rigorosamente in computer grafica).

Gli animaletti aumentano via via di numero, e talvolta sembrano dotati di poteri paranormali: appaiono dal nulla, balzano ovunque e hanno occhi a raggi luminosi. Forti di questa abilità, la "monster vision" è d'obbligo, e viene sfoggiata nel suo bel rosso distorto durante il body-count che caratterizza l'intera visione. L'unica variazione sul tema, ovvero il "colpo di scena" costruito sulla figura della protagonista (in realtà è una giornalista infiltrata in manicomio per denunciarne le condizioni) risulta fin troppo scontato epiuttosto che stupire, pare un'aggiunta inutile di carne (già bruciata) al fuoco.


Cosa si salva, nel complesso? La risposta, senza diritto di replica è: quasi nulla. Forse a qualcuno potranno bastare le risate scatenate alla prima apparizione dei ratti, ma sfido chiunque a divertirsi superata la mezz'ora. Certo il rattazzo extra-large, come nella peggiore tradizione trash, è degno di menzione (presentandosi approssimativo e pupazzoso al punto giusto), ma anch'esso, da solo, non riesce a salvare la baracca. Insomma, Il duo Takacs-Boaz fallisce per l'ennesima volta, confermandosi la coppia disastrosa per antonomasia, seconda solo a Friedberg e Seltzer.

"Rats" è la classica pellicola di cui si potrebbe francamente fare a meno, a meno che non amiate rovinarvi gli occhi a suon di pixel.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Ecco un ottimo esempio di disinfestatori maldestri. E soprattutto: che arma stanno usando per uccidere i ratti?

HO SCOPERTO CHE...

- Qualcuno scambia ancora i ratti per topi
 - Nei manicomi effettuano esperimenti usando gli umani come cavie.
 - Nei manicomi effettuano esperimenti usando i ratti come cavie.
 - I ratti fatti al computer rendono molto meglio di quelli reali.
 - I derattizzatori usano strumenti simili a taser per uccidere i ratti.

CITAZIONI

 

Hey amico, i topi sono intelligenti... ma noi sappiamo il fatto nostro!

Nemmeno quando mi drogavo ho visto bestie spaventose come quella!

"E' peggio di un incubo, almeno dall'incubo ti svegli!"

VOTO: 4

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 9

banalità: 6

umorismo pessimo: 1

errori: 6

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 8

 

 

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