LOST WORLD

LE ARMI AL PLUTONIO HANNO CREATO UN MONDO PRIMITIVO

Nel più classico degli zetamovies è rappresentata l'epica lotta tra uomini e dinosauri. Qui il gruppo di eroi è capitanato dal giurassico Lorenzo Lamas, mentre i mostri in questione sono realizzati con una preistorica computer grafica. Il risultato è l'inverosimile pellicola che risponde al nome di "Lost World".

LOST WORLD-PREDATORI DEL MONDO PERDUTO - RAPTOR ISLAND 2004
USA - 89 min
REGIA: Stanley Isaacs
SCRITTO DA: Stanley Isaacs, Dean Widenmann
CON: Lorenzo Lamas (Hacket), Steven Bauer (Azir), Hayley DuMond (Jamie Cole), Michael Cory Davis (Marcus), Peter Jason (Capitano)

IN BREVE

Un aereo pieno di scorie radioattive precipita su un'isola al largo della Cina. Quarant'anni dopo si scopre che le radiazioni hanno favorito la comparsa di dinosauri. A farne le spese un gruppo di soldati in missione sull'isola per catturare dei terroristi arabi.

RECENSIONE

Un Lorenzo Lamas ormai disilluso dai giovanili sogni di fama e popolarità, confeziona assieme al regista-sceneggiatore un delirio cripto-paleozoico di proporzioni epocali. Sulla scia del successo dei ben più famosi "Jurassic Park", gli autori cercano di dar vita ad un film del genere "dinosauri", avvalendosi però di una pochezza di mezzi al limite del ridicolo e di una confusissima teoria evoluzionistica. Il risultato è "Lost World", pellicola dove i Velociraptor e i T-Rex si sono sviluppati dal nulla a causa di fusti pieni di scorie radioattive, precipitati assieme ad un aereo (giocattolo) ben quarant'anni prima.


Quello che subito balza all'occhio è la totale incapacità di interazione tra i dinosauri e gli attori, tanto la computer-grafica risulta mal realizzata: la sensazione generale è quella di assistere ad una brutta puntata pilota de "La macchina del tempo". I lucertoloni si presentano resistenti a proiettili di qualsiasi calibro, tanto che per abbatterli sono necessari almeno tre caricatori da mitra o, in alternativa, un razzo esplosivo. L'effetto delle armi sulla loro pelle è a dir poco pacchiano, come una sorta di sovrapposizione grafica del sangue sul corpo, che velocemente scompare senza lasciare traccia. Dico tutto ciò per non infierire sulle numerose inquadrature in cui lo sfondo (alberi o foglie) sovrasta la pelle dei dinosauri, in una sorta di semi-invisibilità involontaria.
E gli umani, direte voi? Beh, non sono da meno, in quanto ad inverosimiglianza! C'è il nostro eroe Lorenzo Lamas, al capo dei soldati, dotato, come il personaggio richiede, di spiccato eroismo e acume, tanto da capire non si sa come che, ricoprendosi di terriccio sulfureo, non si è riconosciuti dai dinosauri. Poi ci sono i soliti cattivissimi arabi-terroristi, dai lineamenti forse più slavi, alle prese con segretissimi traffici di armi nucleari, messi lì come a farcire un improbabile quanto superfluo intreccio. Gli ingredienti ci sono tutti, ed è così che tra una battaglia soldati-terroristi ed una uomini-dinosauri, viene piacevolmente ricoperta l'intera durata della pellicola, inarrivabile perla di "Bad sci-fi".


Sul finale, ecco il tocco di classe: gli autori, forse insoddisfatti dalla spiegazione sulle mutazioni, identificano la culla della nuova vita cretacica nel grosso vulcano attivo che sovrasta l'isola, sito di riproduzione dei giovani dinosauri. Le innumerevoli magagne visive vengono alla luce: in un pessimo gioco di prospettive e orizzonti, i nostri eroi si ritrovano davanti ad un'immensa distesa di lucertoloni, senza che però capisca se i mostri sono cuccioli o se, semplicemente, solo ripresi da un punto di osservazione lontano. Sta di fatto che il buon vecchio Lamas decide, irritato quanto noi, di far saltare l'interno del cratere con delle "claymore" antiuomo, collegate tra loro attraverso dei cavi in una maniera non concepibile da mente umana (ed ovviamente riuscendo nel suo intento).

In un tripudio di pessima computer-grafica, lo vedremo scappare dall'onda anomala di lava, balzando e saltellando di pietra in pietra. Recuperato l'elicottero e la donna ostaggio, gli eroi prenderanno il volo nella pioggia, in un "happy ending" ad alto tasso emotivo (?), mentre a terra un enorme T-Rex (Il classico mostrone XXL che arriva alla fine del film) divora il malvagio di turno, tenendo fede alla peggiore banalità conclusiva.

 

Da sottolineare come il divertimento e l'ilarità siano ai massimi livelli per tutta la durata della pellicola: impossibile difatti star seri davanti ad un così alto numero di errori, inadeguatezze e inesattezze, prima fra tutte l'incapacità di dare un spiegazione sensata alla presenza dei dinosauri sul'isola. Per non parlare dei Raptor, che scorrono sullo schermo come trascinati da un mouse invisibile, delle scenografie e delle ambientazioni totalmente inadeguate (nulla ricorda neppure lontanamente la fauna o la flora di un'isola tropicale, tanto meno le riconoscibilissime foglie d'acero) e del mitico Lorenzo Lamas, forte della sua peculiare recitazione, che lo rende imperturbabile anche dinanzi a fameliche creature preistoriche.
Davvero il top della serie Z!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Un soldato spara un razzo in direzione di un Raptor, che esplode... da notare la sua netta sparizione dal campo, come nella peggiore delle "photoshoppate".

HO SCOPERTO CHE...

- Le armi al plutonio possono creare un mondo primitivo.
 - Le mutazioni possono creare dei Velociraptor uguali a quelli del Cretaceo partendo dal nulla.
 - Le mutazioni possono creare dei T-Rex uguali a quelli del Cretaceo partendo dal nulla.
 - I vulcani possono accelerare le mutazioni.
 - I dinosauri sono immuni ai proiettili, ma non ai razzi.
 - E' possibile far eruttare un vulcano con delle mine antiuomo.
 - Quarant'anni sono più che sufficienti per creare dei dinosauri dal nulla.
 - I terroristi invecchiano lentamente.
 - I dinosauri fanno il verso dei leoni.
 - Alcune persone non hanno capito come avviene l'evoluzione.

CITAZIONI

 

"Inoltre... maneggia quella K-47 con grande disinvoltura!"
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"Non riesco a credere ai miei occhi... non lo so, ma si direbbe che abbiamo di fronte dei Raptor... cosa impossibile: i Raptor si sono estinti cento milioni di anni fa..."
"Loro non lo sanno a quanto pare!"

"Di sicuro ce ne saranno altri, probabilmente una colonia... non avrebbe dei croccantini per tenerli buoni?"
"Sarebbe una buona idea, ci eviterebbe molte seccature..."
"Sarebbe a dire?"
"Sarebbe a dire che al momento i croccantini siamo noi!"

"Era un lurido figlio di puttana, ma non se lo meritava!"

"A giudicare dalla vegetazione sarà qui da, che so, una quarantina d'anni!"

"Aaaah"
"Che c'è?"
"Scheletri... li ho sempre odiati, non so che farci... mi spaventano... accidenti!"

"Ce ne sono centinaia... ho visto la tana... forse l'effetto termico del vulcano ha accelerato la mutazione... è come una grande madre che li nutre..."

"Mi hai proprio salvato il culo..."
"Era un peccato non salvarlo..."

"Non si è accorto di noi..."
"Deve essere il fango, odora di zolfo... non ha sentito l'odore, ma... come mai non ci ha visti?"
"Beh, gli scienziati hanno sempre detto che i dinosauri avevano una pessima vista, che si affidavano solamente al senso dell'olfatto e alla loro abilità di percepire anche il più piccolo movimento... credo proprio che abbiamo ragione"
"Pensavo che i Raptor fossero un'eccezione..."
"Questi ovviamente sono frutto di mutazioni genetiche, forse non hanno mantenuto quella caratteristica durante le mutazioni che hanno subito"

"Io ero uno di quei ragazzi che si mettono sempre nei guai... ho fatto una serie di sciocchezze... e un giorno ero lì, seduto di fronte al giudice, lui mi guarda e fa: "Senti ragazzo, che ne diresti di un'alternativa al riformatorio?". Ed eccomi qua..."

"Forti radiazioni, probabilmente si trattava di armi al plutonio, che non sono mai finite in mano ai destinatari, per fortuna, ma che hanno creato tutto questo: un vero mondo primitivo!"

VOTO: 7

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 10

banalità: 7

umorismo pessimo: 1

errori: 10

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 3

 

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