PINATA: L'ISOLA DEL TERRORE

TADA'-TADA'-TADA'-BEVI! TADADADADADA'-BEVI!

In mancanza di ulteriori soggetti per film horror, anche i più comuni oggetti inanimati possono diventare mostruosi: è il turno delle pinata, che all'occasione possono diventare davvero spaventose... o forse no?

DEMON ISLAND - PINATA: L'ISOLA DEL TERRORE - 2002
USA - 90 min
REGIA: David & Scott Hillenbrand
SCRITTO DA: David Hillenbrand
CON:   Jaime Pressly (Tina), Nicholas Brendon (Kyle), Garret Wang (Paul), Lara Wickes (Lisa), Julia Mendoza (Carmen), Tressa di Figlia (Connie); Aeryk Aegan (Larry); Casey Fallo (Monica);  

IN BREVE

Un'allegra combriccola di teenagers ubriachi viene sterminata da una pinata demoniaca durante una caccia al tesoro.

RECENSIONE

Provate ad immaginare il contenuto di un film intitolato "Pinata: Survival Island". 
Sicuramente potete esservi spinti ad immaginare bambini latino-americani terrorizzati a morte durante le loro festicciole, oppure la vostra fantasia può avervi condotto verso la stuzzicante idea di una nonnina serial killer, che colpisce avvelenando i dolcetti da party; se siete veramente creativi, forse avete ipotizzato un maniaco che ferisce le proprie vittime a colpi di mazza, proprio come se fossero pinate, o, più banalmente, avete creduto che Pinata fosse solamente il nome di una qualche isoletta sperduta nell'oceano... 
Ebbene, Survival Island non è nulla di tutto ciò, dato che l'immaginazione machiavellicamente perversa di David Hillenbrand, autore e regista della pellicola in questione, esplora i confini dell'horror proponendoci il racconto di un'incredibile pinata assassina!!! 
Proprio così, nelle acque che circondano l'isola del terrore, galleggia placidamente una pinata demoniaca, in attesa di essere presa a sconsiderate bastonate da ignari teenager alticci ed ipereccitati, per scatenare tutta la sua potenza infernale. 
Il contesto degli eventi è la "caccia dello spazzino del 5 di maggio" una festa universitaria ambientata su un isolotto a largo delle coste USA, in cui alcune coppie di giovani voluttuosi, appartenenti a diverse confraternite, si cimentano in una caccia alle mutande, sapientemente disseminate nelle foreste insulari da sconsiderati organizzatori.
Fra un sbevazzata di superalcolici da bottiglie mignon, una palpatina in favore di telecamera ed un tiro di "spinello" ad effetto "rincoglionimento immediato", pettorute signorine e giovinastri spacconi vengono brutalmente massacrati dal manufatto in terracotta, tornato a mefitica vita dopo la rottura. 
Se vistate lambiccando chiedendovi come l'indole luciferina si sia palesata in una buffa statuetta argillosa, sappiate che l'anima demoniaca venne infusa nel simulacro dal mastro pignattaro di un'antica popolazione, allo scopo di fugare una maledizione, destinata ad abbattersi, secoli dopo, sugli intrepidi goliardi, rei dell'apertura di questo novello "vaso di pandora" formato pinata.

Il destino dei giovani virgulti a stelle e strisce è segnato: verranno trucidati senza pietà dal bizzarro golem satanico, regalandoci dei momenti decisamente splatter, con numerosi schizzi di sangue dello stesso colore dello sciroppo alla fragola, e tattiche di guerriglia pignattesche da vero manuale. 

Il tutto si concluderà nella solita maniera esplosiva tipica dello zetamovie, con un acrobatico tuffo sull'onda d'urto di una grande esplosione, mentre la pentola di antropomorfiche fattezze perisce fra le fiamme, portando con sè tutti i mali del mondo.

 

Tutto il ridicolo ambaradan è condito da bruttissimi effetti speciali, con la pinata multiforme che si palesa talora come goffo bambolotto, talora come sgorbio in computer grafica, infine come sottospecie di spermatozoo svolazzante, ovviamente senza la parvenza di razionale alcuno ed in alternanza ai tanto da noi amati momenti di pignatta-vision; ancor più tristi i dialoghi, che sembrano scritti da un gruppo di adolescenti fumati ad una festa. 
Come è ovvio non esistono personaggi, ma solo macchiette senza spessore e con perfino poche battute, inoltre i ragazzi sono interpretati da attori palesemente molto più anziani rispetto all'età dichiarata, però d'altra parte si sta parlando di un film che si chiama "PINATA" cosa ci si può aspettare?
Per chiudere il cerchio il tutto è abbastanza noioso, e, se si tralasciano lo stupore iniziale per l'assurdità del soggetto e l'ilarità suscitata dalla pinata protagonista del film, della pellicola rimane ben poco.

Insomma consigliato solo per i party più originali e se si dispone di un arnese idoneo per prendere il DVD a bastonate!

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Una delle prime scene in cui prende vita la luciferina pinata! SCONVOLGENTE!

HO SCOPERTO CHE...

- La "caccia dello spazzino" è una caccia alle mutande.
 - Le pentolacce non sono sempre innocue.
 - Bastano due tiri di spinello per sballarsi immediatamente.
 - Alcune tribù hanno riti davvero originali.

CITAZIONI

 

"Circondato da grida di sofferenza, Onuma modellò una mano che avesse la forza di un orso"

"Mentre Antup affidava alle acque la bizzarra pinata, la gente pregava"

"Benvenuti alla dodicesima <<caccia dello spazzino>> del cinque di maggio"

"E' solo una pignatta dai! Di che hai paura? "

"Forse è stato un animale selvatico"
"E un animale selvatico lega qualcuno dopo averlo ammazzato?"
"Forse è stato un eremita pazzo che vive su quest'isola e nessuno lo sa"

"Com'erano fatte le zampe della pignatta?"
"Ecco io non me lo ricordo.."
"Avevano gli artigli? Pensaci!"
"E' successo tutto così in fretta! Ma i suoi occhi li ho visti bene...erano... erano rosso fuoco, lampeggiavano"
" Perchè ne stiamo ancora parlando? Insomma non penserete sul serio che c'è una pignatta assassina in giro!"

"Vieni a prendermi, maledetto pezzo di terracotta!!!!"

VOTO: 6

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 9

banalità: 1

umorismo pessimo: 6

errori: 1

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 6

 

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