PER AMORE DEI SOLDI

NON DIRE GHETTO...

Insulsa commedia "in tha hood" scritta, girata e sceneggiata da tal "Pierre", poliedrico fallito purtroppo completamente sconosciuto in Italia.
Certo, con la concorrenza di De Sica & Co., Colorado Café ed il Bagaglino è difficile affermarsi come comico nel belpaese, soprattutto per chi arriva da oltreoceano... sono però sicuro che le sue gag raffinate e ricercate saranno in grado di conquistarvi!

PER AMORE DEI SOLDI - FOR DA LOVE OF MONEY - 2002

USA - 97'

REGIA: Pierre, Mike Williams
SCRITTO DA: Pierre

CON: Pierre (Dre Mitchell), Reynaldo Rey (Pops), Sacha Kemp (Tasha)

IN BREVE
Pensando che Dre abbia trovato dei soldi, tutti gli strambi di quartiere bussano alla sua porta per scroccare qualcosa...

RECENSIONE 

Oggi vi presento un film girato, diretto ed interpretato da PIERRE.
No, non si tratta di un mio cugino, di qualche altro parente o del parrucchiere di paese,  riconoscibile mediante nome di battesimo, bensì di un comico americano.
Talmente noto che, google-ando “Pierre Edwards”, l'output della ricerca sarà “Forse cercavi: Perrie Edwards”; e talmente comico che per ridere durante la visione bisogna inalare del gas esilarante. 

 

Innanzitutto qualcuno mi dovrebbe spiegare perché, nella versione Italiana del DVD, l'attore è stato “sbiancato” e corredato di incredibili occhi azzurri – non scherzo. Misteri del marketing...
 Superato lo shock iniziale, ci addentriamo in quella che si presenta come una volgarissima commedia ambientata nel quartiere di una cittadina americana, in cui vengono cavalcate facili ironie su stereotipi da ghetto. 
 

La trama è a dir poco surreale: un ladruncolo, in seguito ad una rapina ad un camion portavalori, nasconde la refurtiva nella spazzatura di Pierre-Dre Mitchel.
Il malloppo viene ritrovato da un barbone, ma tutti nel quartiere pensano che la somma sia nelle mani del protagonista, dunque cercano di accattivarsi la sua benevolenza. Amici, pezzenti, tardone, papponi e fenomeni da baraccone si avvicendano lungo la giornata.
In realtà Dre ha davvero ricevuto dei soldi, ma... uff cosa ve lo spiego a fare? Tutto ruota vorticosamente, praticamente senza logica, attorno a questi bei dollaroni, senza che ve ne sia un convincente perché.  
 

Gli espedienti comici sono del calibro di erezioni fuori luogo, rapporti pseudo-incestuosi, canne grosse come banane, travestiti ammiccanti, persone brutte, sonde peniche sovraproporzionate.
Oppure raffinate gag, come quella in cui Tasha, la ragazza di Dre Mitchell, lo picchia con un vibratore gigante (che è “offensivo perché non è di colore”), oppure come quella in cui tutto il quartiere si ritrova al pronto soccorso per uno sketch su delle imprecisate malattie veneree.

 Forse potrete godervi i siparietti sul ragazzo ritardato, sulla prostituta nana perversa o sul carcerato omosessuale: in tal caso siete decisamente da ricoverare!

  

Non ho molto altro da dire su questa inqualificabile pellicola, se non che si conclude con una festa di quartiere dove ritroviamo tutti gli scapestrati personaggi a ballare in maniera ridicola.

Io non ho riso nemmeno una volta, neanche per sbaglio.

Mi è quasi venuta voglia di scrivere al caro Pierre una lettera, di quelle che si imbustano, cercando di convincerlo a non fare più l'errore di sceneggiare, dirigere ed interpretare una commedia parodistica... ma, primo, credo sia ormai troppo tardi, secondo, non voglio dare ulteriore lavoro ad un postino obeso che legge la corrispondenza in anteprima... e se avete visto il film, capirete il perché!

Erin Warner 

SCENA MEMORABILE
Se avete paura di avere contratto una malattia venerea, preparatevi anche voi al Mega Tampone!

HO SCOPERTO CHE 
- Pierre è un comico americano

- I comici americani chiamati Pierre non fanno ridere.
- Nel ghetto si trova la feccia 
- I vibratori dovrebbero essere neri 
- Per scoprire se si ha una malattia venerea si fa un mega tampone
- Un mega tampone è un bastoncino così, con una capocchia così 
- Il mega tampone te lo infilano nel "coso, e scavano! scavano! scavano!

 CITAZIONI

 

"Guardali, sono ridicoli. Ecco perché non vivo in questo quartiere"
"Come hai fatto a uscirne?"
"Semplice, non ci ho mai abitato!"

 

"Sono tutte grandi stronzate, tipiche della mentalità da ghetto"
"Ghetto, ghetto, ghetto...."

 

"Una busta di carta marrone? Come è fatta"?
"Che vuol dire come è fatta, amico? E' una normale busta, è marrone ed è di carta"

 

"MI hai preso a pisellate in faccia? Ninfomane svitata, non lo fare mai più, tu hai il cervello fuso, non ti permettere mai più di picchiarmi con questo, hai capito?? Deficiente! Quel coso per noi è offensivo, perché dovrebbe essere nero!"

 

"Perché è venuto qui? E non mi spari la cazzata del raffreddore o qualcosa del genere."
"E-Ecco non lo so"
"Non lo sa... il problema è sotto la vita e sopra il ginocchio?"
"Sì"
"E' andato con una sudicia battona recentemente?"
"Mi scusi?"
"BATTONA! PROSTITUTA! PUTTANA! TOSSICODIPENDENTE!"
"BE sì più o meno"
"Che vuol dire più o meno?" 
"Che non è tossicodipendente" 
"E ALLORA E' UNA BATTONA!!! UNA PROSTITUTA!!! UNA GRAN PUTTANA!!!"

VOTO: 2

violenza immotivata: 2

sesso gratuito: 5

brutti effetti speciali: 1

banalità: 6

umorismo pessimo: 10

errori: 2

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 6

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