UNA NOTTE AL CIMITERO

QUI LE SCOMMESSE SONO UNA COSA SERIA...

Horror per la TV firmato Lamberto Bava, arricchito dalla presenza di un Tognazzi alle prime armi. Un teatrino imbastito alla meno peggio, comunque incapace di sostenere la durata canonica di un'ora e trenta senza scadere plurime volte nel ridicolo. 
Potete "scommettere" che ne vedrete delle belle!

UNA NOTTE AL CIMITERO - 1987
ITALIA - 90 min
REGIA: Lamberto Bava
SCRITTO DA: Lamberto Bava, Dardano Sacchetti
CON: Lea Martino (Tina), Beatrice Ring (Micky), Lino Salemme (locandiere), Gianmarco Tognazzi (Johnny), Karl Zinny (David).

IN BREVE

Un gruppo di teppistelli fa una scommessa con l'oste di una locanda: trascorrere la notte in un luogo sconsacrato. Manco a farlo apposta, i sotterranei della locanda sono sconsacrati... più comodo di così...

RECENSIONE

Capolavoro di stupidità per eccellenza, "Una notte al cimitero" cerca di nascondere le infinite magagne dietro ad una maschera di film per la TV, come a giustificare la totale assenza di nesso logico tra gli avvenimenti.

 

La prima mezz'ora è passata a girovagare in un misterioso boschetto, a detta di Tognazzi "la scenografia di un film di serie B dell'orrore", teatro di una sfilata dei peggiori luoghi comuni da film horror: un carro funebre trainato da cavalli neri, ululati, orme gigantesche (che ci ricordano quelle delle galline giganti di Chicken Park), urla agghiaccianti e monasteri diroccati. Il bello è che tutti questi artifizi non avranno poi alcun nesso con lo svolgimento degli eventi, risultando semplici espedienti atti a tirare in lungo la storia.
Ben presto si entrerà, però, nel vivo della sceneggiatura, quando i protagonisti si imbatteranno in un'improbabile taverna, dove prenderanno il via svariate situazioni degne di una recita delle scuole elementari. Lì, un locandiere dalla risata incontrollataun cliente permaloso dalla battuta pronta, nonché i ragazzi protagonisti, insceneranno una sequenza memorabile a causa dell'alto tasso di frasi sconnesse consecutive, esempio per le generazioni future di registi da serie ZIn una sorta di ironia voluta vengono mescolate scene involontariamente comiche con situazioni paradossali ed idiote, preambolo per le successive vicissitudini...
A breve, i nostri si avventurano nel sottosuolo per far fede ad una improbabile scommessa, arrivando nelle tanto citate catacombe situate nei sotterranei della tanto citata cripta sconsacrata. Ed è proprio "in quel luogo, in quel posto", parafrasando l'oste, che la definitiva scemenza prende formac'è una famiglia deforme che mangia insetti, ci sono degli impiccati ancora in vita (fanno morire dal ridere, vedere per credere), degli zombie che entrano in scena come se dovessero spaccare tutto, ma poi scompaiono nel nulla, ed uno strano occhio che affiora dall'acqua e che provoca allucinazioni. Il tutto intercalato da infinite passeggiate labirintiche che ricoprono praticamente tutta la durata del film.
Una volta poi arrivati all'assurdo finale, con l'oste che nel frattempo si è trasformato nella MORTE in persona, rimane da capire il senso della scommessa: insomma, dovevano passare la notte nella cripta (che è sconsacrata) o andavano bene anche le catacombe (che non sicapisce se fossero sconsacrate o meno)? E cosa c'entra la tomba di Giuda? E i trenta denari? Queste, solo alcune delle innumerevoli domande in grado di attanagliare lo spettatore a visione terminata, impossibili rompicapi anche per le menti più razionali.
Il tutto, comunque, non potrà non suscitare un'estrema felicità nel "trashologo" più esperto, di sicuro galvanizzato dinnanzi a tanta abbondanza di materiale per le serate in compagnia.
Da segnalare anche la presenza del giovane Tognazzi, qui al suo peggio...(il meglio è tutto da definire...)

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

I ragazzi sono nella misteriosa locanda. Tina dice che non si stupirebbe se vedesse entrare un lupo mannaro, ma viene udita da un cliente che si alza adirato. L'uomo afferma che il suo braccio è stato mangiato da un lupo mannaro, ma che al posto dell'arto qualcos'altro gli è cresciuto... ed ecco che tira fuori il braccio mancante dai pantaloni, scatenando una risata generale. 
Il clima sembra essersi rilassato, ma appena l'euforico David esclama "scommetto che qui si mangia bene", ecco che la situazione precipita di nuovo. Il grottesco cliente va su tutte le furie e rompe il suo boccale di birra. Il padrone della locanda avvisa i ragazzi sul fatto che lì le scommesse "sono una cosa molto seria".

HO SCOPERTO CHE...

- La morte è zoppa.
 - Le scommesse sono una cosa seria.
 - Non bisogna mai edificare il tempio del signore sulla casa della morte.
 - Ci si può orientare in un bosco guardando le stelle, anche di giorno.
 - La tomba di Giuda si trova nei sotterranei in una cripta maledetta.
 - Si può parlare di vampiri e lupi mannari senza che vi siano nè vampiri nè lupi mannari.
 - E' meglio non rubare.

CITAZIONI

 

"Siamo bagnati fradici in un posto che nessuno di noi conosce e che sembra tanto la scenografia di un film di serie B dell'orrore..."

"Qui da noi si può scherzare sui lupi mannari, ma non sulle scommesse. Da noi le scommesse sono una cosa molto seria!"

"E' una vecchia leggenda, che ha avuto origine nella notte dei tempi, quando un ladro scommise che sarebbe riuscito a rubare i 30 denari dalla tomba di Giuda." 
 "E allora?"
"Si, e allora?"
"Non ci riuscì, perchè ebbe paura, come molti e molti altri dopo di lui e così, durante il corso dei secoli, il premio è aumentato.
"Il premio? Quello sarebbe un premio? Per cosa? Chi può vincerlo?"
"Un luogo sconsacrato...cosa vuol dire?"
"Qui nei sotterranei c'è una cripta, è un luogo maledetto! Ah ah ah ah! Da quanto si dice pare che da quella cripta si possa scendere ancora più giù, fino a raggiungere delle catacombe che, secondo chi c'è stato, sono l'anticamera dell'inferno, ah ah ah ah! Animali schifosi strisciano negli angoli ed è in quel luogo, in quel posto, che tutti gli orrori che popolano il mondo dell'oltretomba si danno convegno, ah ah ah ah!
"E se uno riuscisse a passarci tutta la notte?"
"E se riuscisse anche a tornarne vivo vincerebbe il premio!"


"Che cosa bisogna fare se uno vuole provarci?"
"E' facile, facile quasi come esalare l'ultimo respiro..."


"Buon viaggio, ah ah ah ah... e addio!"

"Mettiamo le cose in chiaro, ragazzi: a me piacciono solo le cose frivole, non so, come le caramelle, le musiche di Natale, Woody Allen..."
"Taglia corto, Tina"
"Beh, insomma, senti: non mi sono mai piaciuti i cimiteri, ed inoltre odio le tombe. Figurati che ho perfino deciso di non morire per lo schifo che mi fanno le tombe!"

VOTO: 9

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 6

umorismo pessimo: 6

errori: 6

illogicità: 10

sonnolenza sviluppata: 6

 

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