MONDO CANNIBALE

BUON FUNERALE A TUTTI!

Qualcuno l'ha rinominato "Cannibal Holocaust: The Beginning"... Ebbene eravate curiosi di sapere come è cominciato il tutto? 
In pratica una troupe di giornalisti alla ricerca di uno scoop fra i cannibali, si lascia prendere da una contagiosa febbre di violenza, scoprendo così il proprio lato oscuro... come dite? Questa è proprio la trama di Cannibal Holocaust? Godetevi l'ennesima scopiazzatura "Made in Italy" a firma Vincent Dawn.
Non perdetevela o vi mangerete le mani....

MONDO CANNIBALE - 2004

Italia - 90'

REGIA: Bruno Mattei

SCRITTO DA: Bruno Mattei, Giovanni Paolucci

CON. Helena Wagner (Grace Forsyte), Claudio Morales (Bob Manson), Cindy Matic (Cindy Blaire)

IN BREVE

Per motivi sconosciuti all'umanità, un regista decide di rigirare "Cannibal Holocaust" con a disposizione un budget ridicolo, scegliendo come location le Isole Filippine e potendo contare solo su un cast di attori raffazzonati.  

RECENSIONE

Bruno Mattei e cannibali, un connubio felice quanto letale. Per la seconda volta, dopo l'esperienza de "Nella Terra dei Cannibali", torniamo a parlare di tribù antropofaghe e terre lontane... e, per la seconda volta, ci prepariamo ad assistere ad uno scombinato tentativo di fotocopiare "Cannibal Holocaust".
 Tutto riprende, come solito, le fila della nota pellicola di Deodato, qui però presentata priva di accuratezza nella messinscena e senso logico negli avvenimenti.

 

Ecco la trama: con lo scopo di rilanciare un'emittente televisiva sull'orlo del fallimento, una troupe parte per la foresta amazzonica alla ricerca dello scoop del millennio, documentare l'esistenza dei cannibali. Tra le loro fila Claudio Morales ed Helena Wagner, attorucoli da telenovelas argentina, tristemente accompagnati da una guarnita schiera di poveracci, più riconducibili a disgraziati perdigiorno che a professionisti degni di tal nome (fatta eccezione per Cindy Matic).

 

In una farsa al limite della decenza osserveremo il gruppetto innoltrarsi nella giungla, pronto a dar vita ad un'escalation di violenza immotivata difficilmente esplicabile. L'intera troupe sfoggia insensatamente un sadismo artefatto a favore di camera, che porterà qualcuno a ridere di un feto abortito, qualcuno ad arraparsi davanti ad una donna uccisa e, soprattutto, qualcuno a mangiarsi della carne cruda di coccodrillo.

Il capobanda Morales, qui nei panni di Bob Manson, interpreta dapprima la parte del giornalista d'assalto pentito e convertito a fervente ecologista (definito come "un idealista rincoglionito"), poi tornato squalo assetato di sangue davanti alla possibilità di bruciare un villaggio indio.
 Sua degna compagna l'insopportabile Forsyte, giornalista meschina e crudele quando si tratta di ammazzare i nativi, ma impressionabile in caso di stupro al danno degli stessi.

La conseguenza naturale diverrà l'assistere alle loro ridicole espressioni facciali, con occhi sgranati e bavetta sulle labbra in primissimo piano. Ma il bello sarà osservarli nei loro continui e repentini cambi d'animo, prima spietati assassini, poi compassionevoli operatori di pace, per finire ad inseguire inspiegabilmente gli inferociti antropofagi senza armi, munizioni e scorte... così, giusto per il gusto di farlo!

 

Sullo sfondo, le terribili gesta dei cattivissimi cannibali, una combriccola di poveri filippini dipinti con vernice rosa a pois, tanto calati nella parte degli affamati indigeni da gesticolare sguaiatamente per tutta la durata della pellicola, maneggiando goffamente clave di plastica mentre contestualmente strabuzzano gli occhi a 360°.
 Molteplici le tribù ivi presenti, anche se difficili da distingue: i filippini vengono riciclati in più ruoli, cambiandone giusto trucco e parrucco.

 

A visione terminata la sensazione sarà la medesima registrata al termine di Cannibal Holocaust, come se questo però fosse stato visionato alternativamente cinque minuti sì e dieci no. La confusione si pone pertanto ai massimi livelli, invitando lo spettatore al sonno o, alla meglio, a disinteressarsi a quello che accade sullo schermo.
 L'incapacità di emanciparsi come film autonomo pone una pietra tombale sull'intero lavoro, in grado sì di far sorridere a tratti, ma meno rispetto al gemello "Nella Terra dei Cannibali".

L'ultimo nostro pensiero va a Morales ed alla Wagner, con l'auspicio che essi possano finire come portata principale su un menù filippino di capodanno, a dar così senso alla loro inutile carriera di attori. Neanche a Luca Barbareschi augurerei tanto.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Uno stupro ai danni della Forsyte, con tanto di clave in plastica e mimiche facciali da oscar!

HO SCOPERTO CHE...
- I cannibali usano armi di gomma.

- Il piatto preferito dai cannibali è sushi di giornalista.

- Alcuni giornalisti amano la carne di coccodrillo cruda.

- I cannibali abitano nelle Filippine.

- Coi cannibali bisogna parlare in Filippino.

- Non è difficile sostituire dei giornalisti con la realtà virtuale.

- Se si viene colpiti con una freccia al curaro, bisogna amputarsi il braccio senza cauterizzare.

- Se ti amputano un braccio senza cauterizzare, muori.

- Puerto El Ciucho è il buco del culo del mondo.

- Il premio Pulitzer lo vince chi la spara più grossa.

CITAZIONI

 

"Che cazzo vuoi da me, Grace... quando lo dicevi mi facevi impazzire..."

"Che cazzo vuoi da me, Grace?"

"Per adesso solo portarti via da questo puzzolente posto di cacca."

 

"Parleremo di antropofagia, partiamo alla ricerca di tribù sconosciute che vivono nei punti più inaccessibili della giungla... tribù che non hanno mai visto nessun uomo bianco... e che si nutrono di carne umana!"

 

"Il mio pubblico ha sete di sangue, non riesci a capirlo, stronzo?"

 

"Lo sgranocchiare delle mandibole dei cannibali sarà musica per le loro orecchie!"

 

"Questi Yakumo sembran dei coglioni"

 

"Chi tra noi è il vero cannibale?"

 

"Non è certo una cattiva idea: la porno Giungla!"

 

"Posso darvi un consiglio disinteressato? Ora che quei cannibali se ne sono andati... battiamocela!"

 

"E buon funerale a tutti!"

 

 

VOTO: 6

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 8

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 9

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 7

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