KARATE ROCK

DANIEL SAN vs IL TEMPO DELLE MELE

Un giovane Antonio Sabato Junior, alla prima esperienza cinematografica, rimane invischiato nel solito canovaccio da film di arti marziali. C'è di più: oltre al solito maestro ed alla solita sfida di karate, dovrà prepararsi a danzare sulle note del fantomatico rock sbandierato nel titolo. Riuscirà ad uscire indenne da questa prova cinematografica?

KARATE ROCK - IL RAGAZZO DALLE MANI D'ACCIAIO - 1990
ITALIA - 90 min
REGIA: Fabrizio De Angelis
SCRITTO DA: Olga Pehar
CON: Antonio Sabato (Kevin), Andrew Parker (Jeff), Robert Chang (Billy), Nathalie Hendrix (Kim)

IN BREVE

Un ragazzo (Kevin) viene sfidato dal bullo del paese (Jeff) ad una gara di ballo, di karate e di corsa su jeep. Il ragazzo vince la prima e la terza gara, ma perde la gara di karate. Decide quindi di andare a ripetizione da un maestro giapponese, che lo istruisce in poco tempo. Il ragazzo alla fine vince anche la gara di karate.

RECENSIONE

Non c'è limite alla follia umana, e questo film ne è la prova concreta. Definibile come una noiosa ora e trenta di assurdità, luoghi comuni e banalità, "Karate Rock" si presenta agli occhi dello spettatore come un'agghiacciante esperienza di cinema sulle arti marziali.
Il film cerca ovviamente di scimmiottare "Karate Kid", con l'unica differenza che questo prodotto è certamente partorito da una mente malata. Per la prima ora e dieci si vedono solo cinque minuti di karate (tra l'altro di scarso livello), e per il resto si assiste inermi a sfide di ogni genere tra i due protagonisti (il buono e il cattivo) che sfiorano davvero il ridicolo. L'apice è raggiunto dalla mitica "gara di rock": tutti penseranno ad una gara di rock acrobatico, o al massimo ad una gara per gruppi rock. Ecco invece una gara di ballo normalissima (anzi, al di sotto della media) con tanto di base psichedelica anni '80, tenuta all'interno di uno scadentissimo locale. I giovani concorrenti si muovono come in preda a convulsioni tra luci stroboscopiche e lampeggianti blu, in una scena che sicuramente verrà tramandata ai futuri "trashologhi"!
Per completare la prima parte del film ecco poi le solite risse, le solite frasi da spacconi, la solita banda di teppisti (tra cui spicca anche un personaggio che per tutto il film dice solo "Ti spiezzo in due") che vanno a farcire l'assurda baracconata.
Ad un quarto d'ora dalla fine ecco poi la svolta: il maestro Bill (dal passato burrascoso: pensate, ha ucciso un uomo a colpi di karate e per questo ha abbandonato lo sport! Poverino!) accetta di insegnare le arti marziali a Kevin. Da qui, in cinque minuti di film viene ricoperto il tempo di una settimana, dove il giovane si allena alla Rocky, correndo e tirando pugni contro un sacco. E pensate che all'ultimo giorno riesce già a stendere il suo fantomatico maestro Bill! Davvero dotato il ragazzo!
Il film finisce con il solito incontro (tra l'altro interpretato malissimo e con mosse elementari) che ovviamente sarà vinto da Kevin (scusate se vi ho tolto l'impensabile colpo di scena), il quale poi sceglierà la ragazza sfigata ma simpatica piuttosto di quella bella ma stronza.
Insomma, un vero e proprio capolavoro di schifezza, noioso e banale. Per non parlare dei personaggi, tutti mal caratterizzati ed in grado solo di pronunciare frasi da telefilm liceale di serie B. Per farla breve, una pellicola che un vero cacciatore di "Z-Movies" non può farsi sfuggire, dato l'alto contenuto comico e l'alta presenza di assurdità.
Da sottolineare sul finale il compiacimento del regista, che ci propone dei titoli di coda in pompa magna, con tanto di fotogramma per ogni attore. Chissà cosa ha intravisto nel suo film per essere così contento.
Procuratevi a tutti i costi "Karate Rock", ma evitate le serate tra amici per non essere linciati!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

La scena memorabile del film è sicuramente l'insulsa "gara di rock", dove una mandria di giovani tarantolati si diletta in un inguardabile danza in stile balletto di fine quinta elementare. I giudici (tra i quali c'è anche lo sfigato Mortimer) sono attenti e severi nell'osservare quella che ai nostri occhi sembra più una bolgia infernale che un ballo. Alla fine ovviamente vince il nostro eroe, Kevin.
Da ricordare inoltre l'angusta discoteca, uno stanzino di quattro metri per quattro con piastrelle a scacchi. Very trash!!!

HO SCOPERTO CHE...

- Una gara di rock è una specie di ballo di San Vito.
 - Si può diventare cintura nera di karate in pochi giorni.
 - La spiaggia è il miglior posto dove allenarsi.
 - Per imparare il karate bisogna prima imparare a correre veloce.
 - Un giapponese in pensione è sempre un maestro di karate.
 - Se tuo figlio ti rompe la macchina bisogna fargli cambiare scuola.
 - La cozza della scuola se si toglie gli occhiali e si scioglie i capelli è carina.
 - Per imparare il karate ci vuole una corda per saltare, un kimono, una pedana da palestra e tutta una serie d'attrezzi.
 - Per imparare il karate in pochi giorni bisogna seguire un'alimentazione giapponese.
 - I buoni vincono sempre.

CITAZIONI

 

"In quella scuola circolano troppi spinelli e troppi contraccettivi, c'è un'aria che non mi piace e non voglio che mio figlio continui a respirarla..."

"Tra poco comincia la gara di rock, non sono ammesse ballerine singole, quindi tutte le ragazze che vorranno concorrere alla gara dovranno avere..."
 "...Un bel culetto!"


"Giovanotto, non sono pratico di Savannah... la centrale di polizia è a destra o a sinistra?"
"Sempre dritto signor Wayne"
"Io mi chiamo Buck, giovanotto! Chiaro?"
"Non ne dubito, ma visto così a cavallo mi ricorda molto John Wayne."
"OK!"


"Una volta ho ucciso un uomo a colpi di karate, l'ho ucciso con le mie mani, capisci?"

"Tu sei un pallone gonfiato Jeff, e io ho deciso di sgonfiarti!"

VOTO: 4

violenza immotivata: 5

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 1

banalità: 10

umorismo pessimo: 3

errori: 2

illogicità: 1

sonnolenza sviluppata: 8

 

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