JOLLY BLU

BELLA NON TI PASSA PIU', TE LA SEI VOLUTA TU. VUOI LA BICICLETTA E POI... PEDALARE E CAZZI TUOI!

Hanno ucciso l'uomo ragno con un deca. Hanno fatto rotta per casa di dio da Nord Sud Ovest Est. Hanno scritto una canzone d'amore in grado in contraddire la regola dell'amico: ma è la dura legge del gol... il loro film fa veramente schifo!!!

JOLLY BLU - 1998
ITALIA - 90 min
REGIA: Stefano Salvati
CON: Max Pezzali, Dario Cassini (Alex), Jimmy il Fenomeno, Jovanotti, Sabrina Salerno, Alessia Merz

IN BREVE

Un amico di Max Pezzali torna dalla tomba per aprire un McDonald al posto del famoso locale Jolly Blu.

RECENSIONE

Non vi è mai capitato di voler passare una serata riascoltando tutti i vecchi successi degli 883? Sì? Ebbene, fermo restando che siete decisamente da ricoverare, ecco la schifezza che fa per voi: Jolly Blu, il film musicale degli 883!
La pellicola riporta fedelmente su supporto audio-visivo le orribili liriche delle canzonette di Max Pezzali, capo branco di una generazione di (ormai non più) giovanotti a cui è stato fatto dono del ritardo mentale.
Inutile soffermarsi sulla ben nota idiozia dei testi, dato che chiunque in Italia è stato a suo tempo lobotomizzato, via radio o via etere, volente o nolente, con i suddetti obbrobri sonori. C'era davvero bisogno, perciò, di dare vita a questo triste teatrino del cattivo gusto? Sembrerebbe di sì, osservando i dati delle vendite dei CD degli 883, che fanno sicuramente riflettere su due cose: 
UNO - La maggior parte delle persone è demente. 
DUE: Una folta schiera di ex-ragazzini e ex-ragazzine della "cumpa" col cinquantino in perenne impennata hanno chiesto a gran voce questo insulso "musicarello".
Ed è così che, alla facciazza del povero Repetto (il biondino esiliato a causa dei suoi balli di San Vito), ecco una "bella" ora e mezza di banalità annoiante. La trama ovviamente è ridotta alla sequela più o meno casuale delle canzoni, un po' come facevano i vecchi fan di Dylan Dog, che mandavano all'editore delle storielle fatte con i titoli degli albi in sequenza. Questa cattiva abitudine era già estremamente irritante in tale contesto, ma tollerabile in quanto riguardante bambinetti di dodici anni... qui abbiamo a che fare con adulti grandi e vaccinati! Questo film è totalmente irrispettoso nei confronti di ogni umano degno di tal nome!
Cerchiamo di fare un po' d'ordine... tra una canzone e l'altra questo è quello che si può intuire della trama: il bar preferito di Max Pezzali, il Jolly Blu, sta per essere venduto. Gli amici del buon vecchio Max decidono allora di organizzare una festa per tirar su due soldi e per evitare la vendita. Nel frattempo il figlio del barista viene dato per morto. In realtà era andato negli Stati Uniti per non si capisce quale assurdo motivo e, una volta tornato, rileva il bar per aprire, udite udite, un bel McDonald (!). I ragazzi e Pezzali, probabilmente non capendo la differenza tra un bar e un fast-food, esultano come non mai, firmando un finale nel segno del "...e vissero tutti felici e contenti" sulle note di "La regola dell'amico". Alla fantastica storia portante fanno da contorno altre mini-storielle: le coppiette di fidanzatini che si lasciano, quelle che si fanno le corna, quelli che si amano e quei giovani pippettari che stanno tutto il giorno ad aspettare il passaggio di Sabrina Salerno per strada (sulle note di "Sei un mito"); il tutto sapientemente miscelato con della buona vecchia comicità da campeggio dell'oratorio, forse per raggiungere proprio quel target di ex-giovani ecclesiastici che hanno visto in Max Pezzali un messia nella loro grigia vita di provincia.
Per tutti gli altri cerebro-dotati invece, uno Z-movie di pessima fattura, noioso e scemotto. Forse adatto alle serate in brutta compagnia, come scacciacani per eventuali ospiti indesiderati.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

La scena top del film è la terribile sequenza demoniaca-orrorifica di Pezzali che invoca con la sua musica satanica l'amico scomparso. Egli, per tutta risposta, ride dal profondo dell'inferno. 
Il suo fantasma poi torna sulla Terra in una stalla, per salutare il povero Max che risponde spaventato.

HO SCOPERTO CHE...

- Non è necessario uno sceneggiatore, quando si gira un film
 - Molti ragazzi hanno una vita davvero miserabile.
 - Un McDonald è meglio di un bar.
 - E' possibile tornare dall'aldilà, se le motivazioni sono forti (tipo aprire un McDonald).
 - Non è necessario un cervello per scrivere canzoni.
 - Un mito è una che passa per strada in minigonna.
 - Molti si rispecchiano nelle vicende di persone che si umiliano fino all'inverosimile.
 - E' sottile il confine che separa la vita dalla morte.
  

CITAZIONI

 

"Evitate i rapporti occasionali"
"Ma ragazzi, se voi evitate anche quelli occasionali sapete cosa vi rimane? Il cinque contro uno, vi rimane!"


"Ah, dimenticavo... ho un hobby... o meglio, una passione un po' particolare: scrivo canzoni... cioè faccio del mio meglio"

"Cavolo, c'ho scopato una volta e ogni volta che mi vede fa così... ci avrò scopato una volta, forse due"

"L'abbiamo fatto in piedi, contro la colonna... e le mutande non me le ha neanche tolte! Hai capito? Me le ha spostate!!!"

"Un succhino... eccolo all'albicocca... cocca!"

"Secondo l'articolo 7, comma 19, ipso juve... nun puoi entrà"
"Ma io pago..."
"No, no, no, no guardi... è proprio un fatto di incremento insito... o escremento...."


"Sei un ragazzo fortunato perchè ti hanno regalato un sogno"

VOTO: 2

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 6

brutti effetti speciali: 10

banalità: 8

umorismo pessimo: 10

errori: 1

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 8

 

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