MASSACRE

TU NO GABOR...

Quando una troupe cinematografica risveglia lo spirito di Gabor, rimane solo una cosa da fare: spegnere la TV. Regia di Andrea Bianchi.

MASSACRE - THE MASQUE OF KILLER - MASSACRO 1989
ITALIA - 89 min
REGIA: Andrea Bianchi
SCRITTO DA: Andrea Bianchi
CON: Gino Concari (Walter), Patrizia Falcone (Jennifer), Silvia Conti (Liza), Robert Egon (Jean)

IN BREVE

Un regista tenta di girare un film horror. Dato il pessimo risultato decide di effettuare una seduta spiritica. Durante la seduta un poliziotto viene posseduto da Jack lo Squartatore. Di conseguenza il regista decide di girare un film sulla vita di un viados trasformista.

RECENSIONE

Andrea Bianchi perde il cervello ma non il vizio. Dopo gli orrori di "Zombi Horror" eccoci al cospetto di "Massacre", autentico delirio cinematografico targato Italia. 
La taroccata è ben visibile sin dalla copertina del DVD, dove l'immagine in calce è stata rubata al film "Phantasm II". Tralasciamo però l'aspetto superficiale e addentriamoci nell'analisi. 
La trama di questo rigurgitante Z-movie si presenta davvero al limite di ogni umana comprensione: la pellicola comincia mostrando il set di un film horror (insomma, un vero e proprio trash nel trash!), che effettivamente non sta proprio riuscendo perfettamente. Il regista (quello nel film, Frank) capisce che il suo film non è abbastanza spaventoso e cerca perciò una soluzione. E qui entra in campo il regista-sceneggiatore (quello nella realtà, Andrea Bianchi), con una delle idee deliranti degne della sua fama: organizzare una seduta spiritica per tutta la troupe, con lo scopo di motivare e immedesimare gli addetti ai lavori.

La medium imbecille di turno però, al posto di evocare il demone Gabor, richiama dall'oltretomba lo spirito di Jack lo Squartatore. Il famoso serial-killer, forse infastidito dal richiamo a nuova vita, si impossessa repentinamente di un povero poliziotto, previo il far scoppiare un paio di bottiglie di champagne per festeggiare il suo ritorno. 


Il delirio del buon vecchio Bianchi però deve ancora raggiungere il gradino più alto: il regista (Frank) sposta le riprese in una palestra comunale (si noti la spalliera in bella mostra) e comincia a girare (non si spiega per quale motivo) un film su un gay che si veste prima da Liza Minelli e poi da Marylin Monroe, per poi finire con un tedioso monologo di una tizia in calzamaglia fucsia. Il regista (sempre Frank) sembra però davvero soddisfatto del suo nuovo operato, sarà che la seduta spiritica ha davvero sortito l'effetto richiesto.

Ma il regista (Andrea Bianchi!) invece non si può sollazzare più di tanto rimirando la sua creatura di celluloide, perciò, per non saper né leggere né scrivere, butta repentinamente nel calderone una serie di omicidi seriali tappabuchi, anticipando (inchinatevi stolti) di circa una decina d'anni lo scialbo filone teen-ager horror che tanto ci piace (?). 


Il film da qui in poi scorre soporifero come una flebo di anestetico, almeno sin quando, sul finale, si registra il geniale colpo di scena che solo un maestro del calibro di Bianchi avrrebbe potuto permettersi: il maniaco in realtà è... IL POLIZIOTTO POSSEDUTO!

Va beh (direte voi), si sapeva dall'inizio... Ma è proprio questo che ci fa esultare, che ci fa urlare al miracolo: il genio e la sregolatezza, il dualismo con il suo alter-ego nella celluloide... Sto esagerando? In realtà si, perché effettivamente stiamo parlando di una schifezza fatta e finita e di un regista fallito (quello vero).
Neanche la congrua dose di tette e culi gratuiti, anch'essi segno distintivo del Bianchi, riescono a sollevare la mortale visione della pellicola. Anzi, sembrano al contrario sottolineare le sconcertanti perversioni sessuali dello stesso.
In conclusione è bene rendere omaggio a questo grande regista (Bianchi), in grado con i suoi capolavori orripilanti di regalare serate ad alto tasso comico e a basso tasso intellettivo.
Rischio lobotomia!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Lo spirito di Jack lo Squartatore vaga per i corridoi. Le bottiglie cominciano a cadere, si stappa lo champagne... il povero poliziotto viene posseduto dal fantasma di Jack!

HO SCOPERTO CHE...

- Jack lo Squartatore non è Gabor
 - In ogni film horror che si rispetti è bene far recitare un travestito.
 - Per migliorare il rendimento degli attori in un film horror, è bene ingaggiare una medium e fare una seduta spiritica.
 - Quando si viene posseduti dallo spirito di Jack lo Squartatore viene come una fitta allo stomaco.
 - Lo spirito di Jack lo Squartatore si palesa stappando una bottiglia di spumante.
 - Lo sfondo ideale per un film horror è una spalliera.
 - Un po' di neorealismo non guasta mai.

CITAZIONI

 

"Ma sei proprio un regista di merda!"

"Sia ben chiaro che tutto questo non ha niente a che vedere con la vostra abilità professionale, che è assolutamente fuori discussione, però io sono convinto che, oggi, film di questo genere non possono più essere affrontati con lo spirito degli anni trenta...  e questo perché la nostra generazione sa che cosa significhi l'orrore... difatti oltre alle atrocità della guerra e i suoi orrori, il cinema ci ha presentato gli zombi e altre creature mostruose... così che oggi anche un analfabeta sa tutto sull'orrore e il terrore... Perciò, se noi vogliamo ancora riuscire a terrorizzare il nostro pubblico, dobbiamo, a mio avviso, attenerci alla realtà... non serve affidarci all'immaginazione, perché la fantasia non sarà mai realtà... Pertanto io sono convinto che a noi adesso non resta altro che attingere la realtà nella fedele riproduzione della paura primordiale dell'uomo...  il vudù, il saaba, la parapsicologia, lo spiritismo  non sono cose che possono essere inventate e quindi intendo rigirare alcune sequenze secondo i suggerimenti di un vero medium... e anche in questo genere di film vorrei applicare il neorealismo . Ritengo questa decisione della massima importanza. Nessuno di voi, penso, abbia assistito ad un'autentica seduta spiritica, perché il medium solitamente si esibisce soltanto con gli addetti ai lavori e per scopi esclusivamente scientifici . Ho già convocato per domani quanto di meglio il settore della magia può offrirci, cioè un personaggio che oltre ad essere un medium eccezionale ha scritto molti autorevoli testi di parapsicologia, scienze occulte, magia nera e magia bianca. Questa scienza che inizia con il filosofo greco Anassimene, trova il suo exploit nell'inconscio collettivo di Jano...  Ebbene per il momento questo è tutto..."

"Non dimenticare, caro scribacchino, che con il capitalismo mangi anche tu!"

"La stavamo aspettando... lei è l'ammazza fantasmi o sbaglio?"
"Ie non amazza nesuna... i fantasmi è parola che a me no piace... evocazione spirito, questo sì piace!"


"Io ho pensato che per l'esperimento l'ora più giusta sia le nove di questa sera..."
"Qualsiasi ora sempre buona!"


"Posso farti una domanda indiscreta?"
"Tutte quelle che vuoi, io non ho segreti..."
"Hai mai fatto l'amore con una donna?"
"Una volta sola..."
"E ti è piaciuto?"
"Veramente non saprei... io avevo otto anni e l'altra bambina ne aveva sette... abbiamo pasticciato per una mezz'ora senza combinare un bel niente e poi abbiamo deciso che era molto meglio andare a mangiare una meringa alla panna"
"Dovresti riprovarci almeno un'altra volta..."

"Tu dici? Meglio di no perché non hanno meringhe alla panna in questo albergo..."

"Senta... chi è Jack?"
"Lui stare spirito molto catifo, molto malvacio... lui Jack Squartator, lui faceva sui vittimi a pezzi..."

VOTO: 2

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 9

brutti effetti speciali: 4

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 4

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 8

 

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