MARABUNTA

QUESTA NON E' FANTASCIENZA, QUESTO E' UN FATTO SCIENTIFICO

Una piccola comunità montana è minacciata dall'arrivo di una colonia di formiche carnivore africane. I cittadini sotto la sapiente guida di Mitch Pileggi ce la metteranno tutta per ricreare le situazioni più ridicole ed i peggiori stereotipi sull'argomento. Attenzione alle MARABUNTA!

MARABUNTA  - LEGION OF FIRE: KILLER ANTS! - 1998
USA - 90'
SCRITTO DA: Linda Palmer, Wink Roberts
REGIA: Jim Charleston
CON: Eric Lutes (Jim Conrad), Julia Campbell (Laura), Mitch Pileggi (Troy), Jeremy Foley (charles), Don Shanks (Greywolf) 

IN BREVE

Burly Pines, una piccola cittadina dell'Alaska viene distrutta ed allagata, per evitare che delle formiche tropicali Marabunta si riproducano... Forse...

RECENSIONE

Cosa mai ci fanno delle formiche tropicali Marabunta a Burly Pines, una piccola cittadina dell'Alaska?
E se un vulcano avesse surriscaldato il sottosuolo? E se per coincidenza dieci anni fa una nave carica di legno tropicale (e annesse formiche) fosse naufragata proprio sulle spiagge dell'Alaska? Ecco riassunta l'assurda trama di Marabunta.
Questa pellicola è un  classico dello zeta: insetti cattivissimi si aggirano per il globo, divorando, in un eccesso di  frenesia alimentare, tutto ciò che di commestibile si trova sul loro cammino. Gli artropodi in questione sono una compagine di fameliche formichine con una predilezione per la carne umana,  in grado di tirare a lucido scheletri di poveri Alaskani, lasciando intatta esclusivamente la chioma, nel giro di una manciata di minuti. 
Vi starete chiedendo dove sia l'elemento orrorifico all'interno di questo popò di canovaccio: le formiche, dopotutto, sono lunghe solo qualche millimetro e, soprattutto, non possono raggiungere in velocità un essere umano, inoltre sono passibili di compressione mediante arti inferiori e calzature, nonché di sterminio via insetticida; però queste prosaiche soluzioni non vengono nemmeno contemplate dai mesti personaggi coinvolti in questo delirio, i quali preferiscono arrendevolmente tentare la fuga a velocità ridotta, perdendo totalmente il senno qualora una manciata di insetti si azzardi a porre le proprie leggiadre zampette su di loro, e cercano continuamente di arrostirle con un lanciafiamme, di farne brandelli con bombe più o meno artigianali e di impallinarle perfino con un fucile!
Insomma grande caos a Burly Pines, dove urge organizzare un'evacuazione, mentre l' entomologo Jim Conrad, una ragazzotta, Laura, lo sceriffo Troy ed il suo figlioletto,Charlie, si prodigano con cura nello studio dei movimenti e delle strategie delle formiche assassine, le quali realisticamente adottano tattiche militari degne di statisti del pentagono, allo scopo di localizzare la "formica regina", che, qualora sterminata, potrebbe porre fine a tutti i problemi della bucolica urbe. 
Per concludere il film in grande stile, viene organizzata, come ovvio, una mega-esplosione finalizzata a  far saltare in aria una diga ed allagare tutta la valle, distruggendo con essa anche la città.... E' inutile lambiccarsi sulla perversa logica di questo piano, basti sapere che, data la palese carenza di azione, il gran finale doveva essere eclatante!! Ecco quindi la solita corsa all'ultimo minuto, con le micce dell'esplosivo già accese, il vulcano in fermento che scatena terremoti, e Jim Conrad che deve attaccarsi ad un elicottero in volo, e penzolare come un salame sballottato fra le nubi per qualche minuto.  
Terminato il can-can della scoppiettante conclusione però, la sceneggiatura vuole propinarci un'ultima perla di saggezza, alludendo ad un miracoloso salvataggio della regina formica, sopravvissuta all'improvviso diluvio e pronta a rigenerare la sua stirpe di affamate divoratrici, ed intimorendoci non poco con un ipotesi di sequel...
Il film, oltre a questo macchiavellico intreccio, possiede la peculiarità di contemplare continue distorsioni spazio-temporali: il temibile fiume di bulimici esapodi avanza compiendo dei balzi di diversi metri, con un pietoso tira e molla, risultando in un momento lontanissimo e quello successivo praticamente già a ridosso del bersaglio, per poi tornare ancora alla distanza originale; lode al montaggio ben eseguito! Perfino le superfici un attimo sono tappezzate di insetti, mentre quello seguente sono totalmente linde, con gli spazi che si liberano, con tempismo da manuale, nel preciso istante in cui si rende necessario il passaggio dei personaggi. 
Cattiva anche la realizzazione delle formiche, che ci appaiono in diversi formati, incoerenti fra loro per forma, colore e dimensione.
Non ci resta che temere per l'uscita di un eventuale Marabunta 2, molto più terrorizzante del patetico incipit della pellicola, in cui una voce documentaristica ci faceva presente che "La storia che state per vedere, potrebbe accadere anche domani"... Sicuro! Se lo dicono loro....

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Come affrontare un' orda di formiche affamate? Lanciafiamme e fucile!!! La combinazione letale sortirà l'effetto desiderato? Dovrete guardare tutto il film per scoprirlo!

HO SCOPERTO CHE..

- Le vedove nere sono ragni grossi e pelosi
 - Ci sono persone che si spruzzano addosso l'insetticida
 - Si può sparare alle formiche col fucile
 - Non si può scappare dalle formiche Marabunta

CITAZIONI

 

"Più l'economia si espande, più il mondo si contrae, più l'esplosione demografica continua, più il contatto fra gli esseri umani aumenta, e micidiali virus si propagano da un continente all'altro, e che dire degli insetti assassini, sempre più vicini a noi? In Africa e Sud America, vivono formiche talmente voraci, che addirittura riescono in poche ore a spolpare un elefante. Questa non è fantascienza,  questo è un fatto scientifico. La storia che state per vedere, potrebbe accadere anche domani." 

VOTO: 6

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 6

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 6

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 8

 

 

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