GRANDMOTHER'S HOUSE

PER QUESTA VOLTA NIENTE MANCETTA

Uscito nientepopodimeno che per "the Nico Mastorakis collection" questo capolavoro di Peter Rader (co-sceneggiatore di Waterworld, e c'è bisogno di citarlo nel retrocopertina) è l'ideale per ricordare i pomeriggi a casa della nonna, passati a mangiare caramelle all'anice e sbirciare in cassetti che odorano di naftalina: sarebbe potuto andare peggio...

GRANDMOTHER'S HOUSE - QUELLA STRANA CASA - 1989
USA - 90'
REGIA: Peter Rader
SCRITTO DA: Peter Jensen; Gayle Jensen
CON: Eric Foster (David); Kim Valentine (Lynn); Len Lesser (Grandfather); Ida Lee (Grandmother) 

IN BREVE
Due orfani si trasferiscono  a casa dei nonni... dategli qualche arma non convenzionale e qualche paranoia e faranno una strage

RECENSIONE
Film uscito per la collana "the Nico Mastorakis Collection", Grandmother's house è in realtà un'opera del pupillo Peter Rader, prodotta dal grande regista ellenico. L'impronta del grande Nico è però tangibile lungo tutta la pellicola, che ha la classica impostazione totalmente "random" in cui gli eventi e le loro concatenazioni sfuggono all'umana comprensione.

 

Come rendere interessante la storia di due nipoti in tasferta nella casa di campagna dai nonni?? Inserendo telescopi ad infrarossi, futili schermaglie amorose, qualche automezzo in panne, mega esplosioni di fuochi d'artificio ed un intrigo inintelligibile.

 

Una coppia di fratellini, in seguito alla morte del padre, si trasferisce a vivere a casa dei nonni. Potrebbe essere un incubo per tutti noi: essere costretti a bere brodini di pollo, mangiare caramelle all'anice, ad usare copertine di lana ed odorare di naftalina... ma per i piccoli Eric e Lynn esiste un pericolo ancora più grande: i due nonni infatti, nascondono un oscuro segreto nello scantinato. 

 

L'arcano coinvolge una giovane hippy armata di cappello e chitarra, che i due ragazzini hanno già incontrato, prima come autostoppista, poi in una visione notturna, infine come vittima della coppia di cariatidi parentali. 

 

Come il film arrivi a raggiungere la fatidica ora e trenta è un mistero: prima i nonni sembrano i cattivi del caso; poi ci viene spiegato che invece è tutto un sogno; ah no, scusate si sono sbagliati, effettivamente i vecchi coniugi tengono una ragazza legata ed ammanettata in frigorifero; però la ragazza è cattiva e cerca di uccidere i nonni; no, scusate di nuovo, la povera è sfuggita da un manicomio criminale ed è la mamma dei piccoli, ed il nonno è un maniaco solito abusare della sua stessa prole...insomma una gran confusione...

 

Giunti al punto - come risolvere il tutto?? Con un bengalone esploso in cantina (10' di scintille fra scaffali impolverati) omicidi, causali e non, ripetizione, in maniera che muoiano nonni, mamma, amici e tutti coloro che in qualsiasi modo potrebbero far scaturire delle domande su ciò che effettivamente è successo...

 

E le visioni?? Ed i sogni?? E la storia della madre?? Perché era tornata?? Per una buona mezz'ora ho scommesso che questo fosse un film del genere "erano tutti morti", e sarebbe stato geniale, invece no... avevo dimenticato che questo è un film patrocinato da Nico Mastorakis e quindi dare spiegazioni è semplicemente un optional - e noi abbiamo pagato solo per il modello base... 

Erin Warner

SCENA MEMORABILE
Ragazzi, parliamo pur sempre della "NICO MASTORAKIS COLLECTION" - potevamo aspettarci un razzo esploso in una cantina stipata di scaffali!!!! 

HO SCOPERTO CHE...
- non sempre andare dalla nonna equivale a passare un pomeriggio noioso
- un frigorifero da casa può congelare una persona ancora in vita
- si può scongelare una persona precedentemente congelata in un frigorifero per uso domestico
- girare un film è un buon modo per smaltire scorte indesiderate di fuochi d'artificio

CITAZIONI

"Cos'è successo? "
"Sembra che uno venuto dalla città sia morto"
"E come è successo?"
"Non ne ho idea..."
"Non se sai proprio niente?"
"No... e tu?"

"Una volta ho visto galleggiare un orecchio umano"

"Io non ho paura delle oche."
"Vuol dire che non le conosci... vedi quella?? Ha ucciso il cane di tuo nonno."

VOTO: 6
violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 3

banalità: 1

umorismo pessimo: 2

errori: 3

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 5

 

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