A FORCE OF ONE

QUALCUNO UCCIDE A COLPI DI KARATE

Corre l'anno 1979, e quel che accade ha dell'incredibile... una bambina di 6 anni riesce a sconfiggere in combattimento Chuck Norris! Ma no, non è vero... è solo una scena di "A force of one", pellicola in cui il barbuto karateka deve debellare la piaga della droga dalla società americana, alla sua maniera: a mazzate... Norris-style!

A FORCE OF ONE - LA POLVERE DEGLI ANGELI - 1979
USA -  90'

REGIA:  Paul Aaron
SCRITTO DA: Pat Johnston; Ernst Tidyman,
CON: Chuck Norris (Matt Logan), Jennifer O'Neil (Mandy Rust), Clu Gulager (Dunne) 

IN BREVE:
Chuck Norris deve aiutare dei poliziotti a sconfiggere una banda di spacciatori che uccidono a colpi di karate, rendendo pan per focaccia.  

RECENSIONE: 
La pellicola da noi quest'oggi riportata in auge è "A Force of One", datato lungometraggio con Chuck Norris protagonista assoluto. Ebbene, non siete curiosi di sapere com'era il nostro eroe trent'anni fa?

Non molto diverso da oggi: escludendo il simpatico casco d'oro stile Nino D'Angelo, il truciolato karateka è lo stesso, scontato concentrato di eroismo e repubblicanesimo da quattro soldi cui siamo abituati.

 

Nonostante ci troviamo agli albori della sua carriera, il film presenta l'impareggiabile ed inconfondibile stile Norris: un uomo solo contro il mondo, armato di mani nude, bocca orizzontale e barba.

Che il nemico sia il Vietnam (vedi Rombo di Tuono), i terroristi  (Delta Force), il diavolo (Hellbound) o , come in questo caso, la droga, la risposta sarà sempre la stessa: calci nel culo. E calci nel culo saranno!

 

Veniamo subito alla trama, semplice quanto accattivante: abbiamo uno "spacciatore killer" che uccide le persone a colpi di karate, talmente furbo da poter essere fermato solo da un altro karateka... ovviamente Chuck Norris!


Purtroppo però, questa volta succede l'impensabile: Norris deve declinare l'invito all'azione, causa di un imminente torneo di lotta!

Il barbuto guerriero non è però tipo da lasciare la polizia in panne: in pochi giorni istruisce gli inesperti agenti con qualche colpo segreto, giusto per tamponare... Bell'idea!

La tecnica sembra inizialmente funzionare: le mosse vengono velocemente assorbite dagli zelanti alunni, che, dopo poche ore, già sembrano sfoggiare le movenze di una compassata cintura nera... è il famoso metodo Norris, altro che "metti la cera, togli la cera"!!!

 

Gli spacciatori sono però notoriamente mooolto furbi.... la conseguenza naturale è la discesa in campo del nostro eroe! 

Solo un tassello manca a completare il puzzle: un po' di  coinvolgimento emotivo (!!!)  necessario a scatenare la sua ira.

Niente di più semplice, basta inserire nella sceneggiatura un "figlio adottivo nero morto ammazzato", ed il gioco è fatto!

A tal fine, l'orfanello che intenerì il marmoreo cuore del protagonista, viene ucciso dagli ormai famigerati "spacciatori marziali"... l'inferno è alle porte!

 

Riusciamo anche ad identificare nella pellicola, il vero e proprio momento di svolta: Norris rivela il cadavere del ragazzo sul tavolo delle autopsie e, come colto da paresi facciale, rimane pietrificato con il lenzuolo in mano. Un tripudio di bad acting coi fiocchi!
Ma noi fan sappiamo cosa sta passando dietro la sua barba impassibile: VENDETTA, VENDETTA, VENDETTA!!!! Il responsabile pagherà col sangue l'affronto.

 

L'epopea del riscatto si gioca sul "ring finale", dove si fronteggiano il nerboruto villain e l'eroe  imbalsamato, in uno squallido e spoglio combattimento, poco rispondente ai criteri di spettacolarità richiesti per pellicole del genere.

Con il solito, minimo sforzo, tutto volgerà alla degna conclusione. Il vello di Chuck Norris festeggerà per la vittoria, mentre il povero malvagio capirà il significato della parola dolore.

C'è anche tempo per una fugace slinguazzata del nostro proprio sui titoli di coda, tanto per disgustare gli ultimi sopravvissuti a questi 90 minuti di terrore.

 

In conclusione: a dispetto delle premesse (film d'azione con un campione di karate), la pellicola fa della noia la sua arma principale, che ipnotizza lo spettatore fino ai titoli di coda. Lo sventurato astante, ubriacato dalle atmosfere buie e nebbiose, subirà ineluttabilmente il polpettone direttamente spalmato sulla nuca, prostrato dinnanzi alla mesta messinscena marziale.

Certamente un capitolo introduttivo interessante alla carriera del legnoso Chuck, che certamente può prepare al meglio lo spettatore per i suoi successivi disastri. 

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE: 
Il combattimento finale sul ring è sicuramente una scena memorabile. Vedete qui illustrato il momento in cui un arbitro troppo zelante trattiene Norris impedendogli di muoversi... ed è questo l'unico modo in cui un avversario può dargliele! 

HO SCOPERTO CHE...

- Per arrestare un karateka, bisogna conoscere il karate.

- Le gare di karate si svolgono su ring da pugilato con abbigliamento da pugilato.

- Si possono inparare alcune efficaci mosse di karate in poche ore partendo da zero.

- Quando Chuck Norris pensa alla droga, si arrabbia moltissimo.

CITAZIONI

 

"A meno che l'assassino non abbia colpito prima di essere visto. Magari era un esperto di lotta, uno che pratica arti marziali. Qualcuno capace di uccidere senza lasciare segni, di uccidere a mani nude.

"Secondo me ci ha azzeccato... forse uno di quei supereroi di karatè, come al cinema!"

 

"Come regalo di Natale alla città, non potremmo farne uno peggiore: il panico!"

 

"Mio figlio era un drogato, e anche sua madre, quando era incinta!"

 

"Voglio che parliate con qualunque cosa o persona che vada su uno skateboard, che abbia 6 o 60 anni. E' il nostro unico indizio"

 

"A che diavolo servira questo corso di karate? Là fuori c'è una drogheria... LSD, marijuana, eroina, cocaina...e noi studiamo il karatè!

 

VOTO: 6

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 2

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 4

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 8

 

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