FURIA BIANCA

PARIGI O MORTE!

Questa accattivante pellicola ci trascina sulla cima di una ridente montagna statunitense, dove alcuni giovani snowboarders paninari sono pronti a sfidare una banda di rapinatori... a suon di salti ed acrobazie!
La sapiente regia di David A. Prior orchestra il tutto, favorendo la messa in atto di un incredibile action-movie senza tempo e senza eguali!

WHITE FURY - FURIA BIANCA - 1990

USA - 84'

REGIA: David A. Prior

SCRITTO DA: John Cianetti, David A. Prior

CON: Deke Andreson (Tyler), Sean Holton (Danny), Douglas Harter (Martin Towers)

IN BREVE
Un abile snow-boarder, con l'aiuto di un cacciatore di taglie di Detroit, deve sconfiggere una banda di rapinatori assetati di sangue. 

RECENSIONE

Per il ciclo "Uomini Contro", un filmaccio anni 90 a cura del mitico David A. Prior. La perla in questione è il superlativo "Furia Bianca", Z di taglio invernale a base di banditi, eroi e sparatorie.

 

Un simpatico siparietto senza dialoghi ci introduce degnamente alla pellicola, trasportandoci in prima fila ad una gara di snowboard dalle regole equivoche. Osserviamo un misterioso atleta lanciarsi imperturababile giù per la pista, mentre il suo sfidante sembra preferire l'esecuzione di diverse figure acrobatiche. Ovviamente ciò gli permette di vincere la gara con un ampio scarto, accattivandosi presto il favore del pubblico e delle fanciulle presenti.
Nessuno potrà mai capire il senso della competizione... ciò che conta è che l'atleta il vincitore è in realtà Danny, il protagonista della pellicola!

 

Danny è un giovinastro con tanto di amici, anch'essi giovinastri, perlopiù malamente vestiti. Ma Danny è anche "la Furia Bianca", è ciò deve essere giustificato in qualche modo. Dopo lo snowboard, si snoda pertanto una trama completamente folle, rivolta a scatenare l'inferno sulle montagne.

Pertanto, quando Danny e compagni decidono di raggiungere uno chalet per passare il week-end, si ritrovano ad affrontare un'inaspettata minaccia. No, non il "Necronomicon Exmortis", ma una banda di criminali assetati di sangue, freschi freschi di rapina in banca!

 

I malviventi prendono presto in ostaggio Danny e soci, imponendosi sui giovani con catttiveria e brutalità.
Tanto per cominciare, affibiano ad uno dei ragazzi il soprannome "stalloncello", di per sé piuttosto irritante. Poi arriva il turno delle ragazze, e la situazione degenera: le poverine vengono difatti molestate (anche sessualmente) dai rapinatori. Danny è costretto ad assistere inerme, covando la temibile vendetta!

 

Il tutto sembra volgere al peggio, ogni speranza sembra persa... quando entra in scena un secondo eroe "Martin Towers", bounty killler di Detroit, in soccorso dei malcapitati vacanzieri. E il nuovo entrato non sembrerebbe disdegnare il caos e l'ultraviolenza, dimostrandosi generoso nel distribuire colpi di bazooka contro qualsiasi cosa rassomigli anche solo lontanamente ad un essere umano.
Grazie ai momenti di caos totale, Danny riesce a liberarsi, per potersi finalmente scatenare (ricordiamo, ancora una volta, che è "La Furia Bianca"!)

 

Un mirabolante teatrino ha presto inizio: motoslitte sfrecciano sul teleschermo, mentre sia buoni che cattivi non risparmiano in proiettili, tutti rigorosamente sparati a vanvera. Poi è il turno di infinite evoluzioni con lo snowboard, certamente eseguite da una controfigura, probabilmente in un altro luogo, forse in un altro continente.
Il protagonista ammicca durante i ripetuti primi piani che lo ritraggono indaffarato a governare l'ipotetica tavola ai suoi piedi, mentre i capelli pettinati, privi di effetto vento, rivelano l'artifizio.
E qui lo stunt-man ha probabilmente l'unica idea intelligente di tutto il film: coprirsi la faccia con la sciarpa, ad occultare le sue fattezze, grossolanamente dissimili dal modello.

 

Altri colpi di lanciarazzi cercano di animare l'anonimo paesaggio montano, scatenando valanghe e spruzzi di neve in tutte le direzioni. Giusto il tempo di pulire la brina formatasi sullo schermo, che il film giunge allo scontatissimo epilogo. Grazie alla ricca dose di ultra-violenza e facce da schiaffi lo spettacolo sembrerebbe aver saziato la sete di zeta-movies ancora una volta.

 

"Furia Bianca" è consigliato nelle fredde serate invernali, magari in uno chalet di montagna davanti al camino. Sempre che riusciate a resistere alla tentazione di gettare il DVD al suo interno a visione terminata...

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Uno degli sgherri comunica il suo desiderio di passare le vacanze in Messico e non a Parigi. Il risultato: la morte!

HO SCOPERTO CHE...

- Preferire Città del Messico a Parigi può causare grossi problemi.

- I Bounty Killer hanno diritto di accesso alla scena del crimine.

- Molte gare di snowboard hanno regole non chiare.

CITAZIONI

 

"Ah.. perdere la ragione per un odore..."

 

"Tre settimane fa ha rapinato una banca, così come ha fatto qui... ne ha contati otto... Qui ha commesso due sbagli: uno, ne ha uccisi solo sette... due, invece erano in nove."

 

"Buoni, buoni.. stalloncelli... è arrivata la cavalleria!"

 

"Figlio di puttana, non dovevate ucciderlo, se ne stava andando"
"Ognuno ha il suo svago favorito, e questo è il mio!"

 

"Una puttana è soltanto una puttana, e tu sei una della peggiore specie!"

 

"Stronza, lo sanno tutti che sei una troia desolata!"

 

"Questa lezione di vita, non la scorderò mai!"

VOTO: 8

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 6

brutti effetti speciali: 3

banalità: 6

umorismo pessimo: 1

errori: 6

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 5

 

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