DUNGEONS & DRAGONS

CHE IL GIOCO ABBIA INIZIO...

Prendete Jeremy Irons, Marlon Wayans, Tora Birch e coinvolgeteli nel peggior film fantasy che la storia ricordi. Incapace di accontentare sia gli appassionati del genere, che gli esigenti role-players, scomparve dalle sale ancor prima dell'uscita. 
E forse fu meglio così....

DUNGEONS AND DRAGONS - 2000
USA - 107 min
REGIA: Courtney Solomon
SCRITTO DA: Toppert Lilien e Carol Cartwright
CON: Justin Whalin (Ridley), Marlon Wayans (Snails), Zoe Mc-Lellan (Marina), Lee Arenberg (Elwood), Tora Birch (Savina), Kristen Wilson (Norda), Richard O'Brien (Xilus), Bruce Payne (Damodar), Jeremy Irons (Profion), David O'Kelly (Three Eyes)

IN BREVE

Due ladri, un'elfa, una maga e un nano vagano per scenari fantasy. Nel frattempo Jeremy Irons viene scritturato per la pubblicità della nuova Fiat Croma.

RECENSIONE

“Ecco un bel film fantasy!” è una frase che nessuno userebbe per descrivere “Dungeons and Dragons”. 
Non appena cominciata la visione, ci ritroviamo magicamente (immagino volando come scintille) nel mondo di D&D.
Il mondo in questione è il regno di Izmer, impero comandato da una bambina che ha appena preso il diploma di prima media, in cui dei cattivissimi Maghi, capeggiati da Jeremy Irons, la fanno decisamente da padroni.  
Il poco che si capisce della trama è questo: esistono degli scettri che permettono di controllare i draghi, ed ovviamente tutti li vogliono, nonostante somiglino decisamente dei sonagli da bambino, che potrebbero tranquillamente essere commercializzati dalla chicco.

Per altro non è chiaro il loro funzionamento, bisogna comandare i draghi col pensiero, o si può usarli come una specie di controller wii? 
Il resto dell'intreccio è decisamente oscuro ed insensato, la solita triste sequela di espedienti per infilare nella ricerca di uno degli scettri (quello dei draghi rossi) quanta più gente possibile: ladri, magoni, maghette, militari, elfi, nani... mancano solo le ballerine!
 
Ovviamente, nel tripudio di ovvietà partorite dalla sceneggiatura, non manca la parte delle "prove da superare", rappresentata in questo caso dal momento topico del film: il labirinto di Antius,
 creato ad hoc con carta igienica e colla vinilica da Giovanni Mucciaccia in un attacco d’arte. Peraltro, lungi dall’essere un labirinto, è costituito da tre stanze consecutive. Alle tre stanze corrispondono tre prove, talmente difficili che nessuno è mai riuscito a superarle tutte... insomma avrete già capito che tutti coloro che hanno provato a percorrerlo sono morti.
Però non è difficile immaginare che  in questo caso bastano 10 secondi e Ridley riesce a risolvere i "difficilissimi enigmi" del labirinto, in particolare quello dell'ultima stanza, in cui l'"enigma" è spaccare una clessidra...
Non mancano qua e là, buttate a caso nella sequenza di avvenimenti, delle tristi scene di 
combattimento, portate avanti con rara lentezza e rigidità, in particolare quando nella lotta è coinvolto Damodar (praticamente sempre). 
Insomma dopo quasi novanta minuti di travaglio giungiamo alla tanto sospirata guerra dei draghi solo per vedere  la povera imperatrice che vola su una sedia a dondolo bardata d’oro sotto una pioggia di meteore. Intanto Jeremy Irons, che per tutto il film non ha fatto altro che digrignare i denti e strabuzzare gli occhi, combatte uno alla volta tutti i buonisprizzando fulmini blu a destra e sinistra (si presume che fossero magie), finché uno dei tristissimi draghi, un po' depresso per avere visto la prima parte del film, finalmente se lo mangia...
A questo polpettone già difficile da digerire, si aggiunge l'infausta scelta di inserire nella trama
 il personaggio diSnails, una sottospecie di rapper-fantasy,  accozzaglia di stereotipi da sbruffone del ghetto. Da notare inoltre che il nano Elwood è talmente presente e ben caratterizzato da non avere più battute da metà del film fino alla fine, tanto da fare insorgere dubbi circa un' eventuale sostituzione dell' attore (supportata da un incremento nella statura...)
In conclusione questo grande pasticcio che è "dungeons and dragons" avrà sicuramente condotto al suicidio centinaia di role-players, che immaginiamo essersi soffocati inghiottendo un enorme dado da venti durante la visione della pellicola. Il bilancio finale è decisamente disastroso: destrezza 3aspetto 2carisma 1intelligenza: -5!

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

E' tutto finito, la battaglia conclusa e i superstiti riuniti. Per Snails, al posto di una degna sepoltura, sono stati messi dei sassi uno sopra l'altro.
Ridley decide di riporre di fianco alla "lapide" l'occhio di drago (un rubino a forma di uovo),  e quindi accadono in successione i seguenti eventi: soffia un misterioso vento che sposta le foglie,  la scritta "SNAILS" su un sasso si cancella, l'occhio del drago si illumina, Norda ordina di rimanere in silenzio  e poi dice "il tuo amico ti aspetta", a questo punto i quattro uniscono le mani e volano via sottoforma di scintille....

HO SCOPERTO CHE...

- Per controllare i draghi d'oro è necessario uno scettro d'oro.
 - Per controllare i draghi rossi è necessario uno scettro rosso.
 - Per controllare i draghi si può usare anche uno scettro verde.
 - E' bene custodire i propri tesori all'interno di un labirinto dei ladri.
 - Un labirinto dei ladri è composto da tre stanze in sequenza.
 - Non è molto difficile uscire incolumi da un labirinto dei ladri.
 - Per distrarre un beholder basta lanciare un sasso.
 - Tutti i neri sono rapper
 - Dieci anni possono non essere sufficienti per realizzare un film decente.
 - I giocatori di D&D non dovrebbero fare i registi.
 - Si può scrivere un film lasciando decidere tutto ad un dado
 - Jeremy Irons ha dei problemi economici.
 - Alla fine dei film stupidi c'è sempre qualcuno che vola via

CITAZIONI

 

"C’è un nuovo sinonimo di ridicolo, cioè Ridley! Questa è la cosa più Ridley che io abbia mai sentito!"

"Lo vedi quel bastardo con tre occhi laggiù?"

"Pensavamo che il tuo terzo occhio guardasse da un’altra parte"

"NOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"

VOTO: 8

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 1

umorismo pessimo: 6

errori: 8

illogicità: 9

sonnolenza sviluppata: 4

 

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