DAREDEVIL

L'UOMO SENZA VERGOGNA

Per celebrare il recente Oscar vinto da Argo (interpretato e girato da Ben Affleck), rispolveriamo un memorabile Oscar dello Zeta: DAREDEVIL!

Definibile come un calderone di attori scapestrati e svogliati, che barcollano inebriati dinnanzi le telecamere, si rivelerà talmente godibile, da farvi desiderare a più riprese di divenire ciechi!

DAREDEVIL - 2003
USA - 103 min
REGIA: Mark Steven Johnson
SCRITTO DA: mark Steven Johnson
CON: Ben Affleck (Daredevil/Matt Murdock), Jennifer Garner (Elektra Natchios), Colin Farrell (Bullseye), Michael Clarke Duncan (Kingpin), David Keith (Jack Murdock), Erick Avari (Nikolas Natchios), Jon Favreau ("Foggy" Nelson)

IN BREVE

Matt Murdock, avvocato cieco e piacione, la notte si trasforma in Daredevil, supereroe con i supersensi.

RECENSIONE

In seguito allo sversamento di un barile di scorie radioattive, un regista, uno sceneggiatore ed alcuni attori persero improvvisamente l'uso di tutti e cinque i sensi. Il risultato che ne scaturì fu "Daredevil", polpettone cinematografico dove un un carciofo con le corna capitombola sui tetti del quartiere newyorkese di Hell's Kitchen, senza un Gordon Ramsey a renderlo più appetibile.

Il carciofo in questione è l'ignobile Ben Affleck, tanto a disagio nei panni del giustiziere mascherato, quanto inaspettatamente a suo agio nel ruolo dell'avvocato cieco. Forte delle sue molteplici sfaccettature recitative, regala difatti sguardi e paresi degne di una triglia spiaggiata, alla ricerca di una veridicità recitativa francamente mai rilevata per tutta la durata della somministrazione.

A fargli auterevolmente compagnia, l'inopportuna Jennifer Garner, "attrice" incapace di svolgere un qualsiasi gesto atletico in stile marziale senza contemporaneamente sembrare una zoppa intenta a mantenersi in equilibrio.

In questo teatrino di marionette indaffarate ad imbastire una messinscena plausibile, si abbatte, inevitabile come una pietra tombale, il peso della riluttante sceneggiattura, una vera e propria cisterna di noia intervallata da situazioni al limite della farsa.

Potrete ammirare i protagonisti saltellare su e giù in un parco giochi per bambini, come degli emeriti dementi, per poi finire ad improvvisare un combattimento tra strade e tetti, in un tripudio di inabilità motoria che non ricorda eguali.

 

In questo imbarazzante contesto, sI profila una scialba storia di vendetta senza troppo spessore e senza troppa azione, che lascia necessario spazio solo per il telefonatissimo "Noooooooo!", urlato ai quattro elementi quando la bella muore.

Non si salva neppure la computer grafica: come nel già recensito "Catwoman", anche il personaggio di Devil  si trasforma  in un figurino ortogonale quando volteggia per i tetti, mostrando un' interazione con la realtà pari a zero.

Per uniformarsi all'infimo livello fin qui registrato, anche Collin Farrel (Bullseye) e Michael Clarke Duncan (Kingpin) cominciano a smandibolare e strabuzzare gli occhi: oramai il fallimento è limpido e palese agli occhi di tutti...

 

Dello spirito del fumetto, come tradizione vuole, non rimane praticamente nulla: né il taglio improntato all'azione e all'ironia dei primi numeri, né quello più pulp e noir delle ultime pubblicazioni. Solo la solita involontaria comicità e le solite incongruenze, rivolte al ridicolizzare l'intero cast di attori, che macchiano indelebilmente il loro curriculum formato europeo.

L'universo Marvel si conferma, ancora una volta, fonte d'ispirazione per i provetti registi di serie Z. Quando qualcuno acquisirà il superpotere di girare un film decente sui supereroi, vi faremo sapere...

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Matt Murdock ed Elektra si sfidano in un parco giochi per bambini. Tra una cavallina ed un'altalena, quello che prende vita dinnanzi i nostri occhi, è uno spettacolo tristissimo.

HO SCOPERTO CHE...

- Ben Affleck ha pensato, per tutta la durata del film, di interpretare un CECO.

- Daredevil vede bene solo quando piove.

- Per interpretare un cieco, devi aprire la bocca a metà come un tonto.

- Daredevil andava spesso in chiesa.

- Per uccidere un uomo senza paura, bisogna mettergli la paura.

- Troppa superbia può uccidere un uomo.

- Nemmeno un uomo senza paura potrebbe visionare due volte questo film.

CITAZIONI

 

"Si chiama Elektra Natchios"

"Sembra quell'antipasto messicano..."

 

"Un rapinatore non si mette essenza di rosa e tacchi alti... a meno che non sia dell'altra sponda..."

 

"Come si uccide un uomo senza paura?"

"Mettendogli la paura"

 

 

VOTO: 6

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 3

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 3

errori: 8

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 8

 

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