7 PER L'INFINITO CONTRO I MOSTRI SPAZIALI

E' MOLTO TRISTE VEDERE UN MONDO CHE MUORE, MA LO E' MOLTO DI PIU' VEDERE UN FILM DI AL ADAMSON

Vampiri spaziali, tribù primitive e pianeti lontani si fondono nell'ennesimo delirio cinematografico del re dell'exploitation, Al Adamson. Un loop infinito di fotogrammi lisergici in grado di minare la vostra sanità mentale!

7 PER L'INFINITO CONTRO I MOSTRI SPAZIALI - HORROR OF THE BLOOD MONSTERS - 1970
 USA - 80'
 SCRITTO DA: Sue McNair
 REGIA: Al Adamson
 CON: John Carradine (Dr Rynning), Joey Benson (Willy), Jennifer Bishop (Malian),  Britt Semand (Linda)

IN BREVE

Un gruppo di esploratori spaziali si ritrova su Astrogeos, pianeta su cui cavernicoli e vampiri convivono in uno stato di perenne belligeranza, fra rettili giganti, aragoste umanoidi e pipistrelli antropomorfi. 

 

RECENSIONE

Qualcuno distrugga tutte le copie di "Horror of the blood monsters"!!!

Questo film è semplicemente inguardabile, incomprensibile e privo di alcuna ragione di esistere.

 

Al Adamson, il funambolico regista, si è sbizzarrito proponendo un mesto collage di immagini ad inquadratura fissa di brutti modellini di navette spaziali, riprese di mini-ufo trottolanti e sfondi siderali dipinti male, il tutto senza alcun barlume di consequenzialità.

 

Il movimento delle navette è costruito riproponendo sempre la stessa scena, prima da destra verso sinistra, poi da sinistra verso destra, poi dal basso verso l'alto e così a ripetizione fino alla nausea, ed il pietoso montaggio concatena fra loro scene girate con illuminazione diversa, con inserti di ambigue schermate e luci accecanti col probabile scopo di disorientare o scatenare crisi epilettiche nello spettatore.

 

Il canovaccio proposto si rivela sin dal principio di un'idiozia sconcertante: un eroico manipolo di scienziati volge all'esplorazione dello spazio più profondo, alla ricerca di nuovi pianeti da esplorare. Non è chiaro se vi sia un collegamento con le prime ridicole immagini di vampiri dediti a scorribande ematiche per i sobborghi di qualche oscura città sulla terra.

 

Sorvolando sull'iniziale impasse, si giunge al vivo della trama: gli esploratori vengono sorpresi in un agguato da una squadriglia di cacciatori "raggio della morte", vampiri a bordo di modellini di navette da guerra provenienti dal modellino della base spaziale Atmos, accompagnati da modellini di UFO a forma di trottola. Sono quindi costretti ad atterrare sul misterioso e variopinto pianeta Astrogeos, abitato da una pletora di tribù di umanoidi ed emofagi viventi in cavernicolitudine.


Oltre ai preistorici esseri antropomorfi su Astrogeos zampettano rettili ipertrofici, somiglianti talvolta a pupazzoni animati da mani umane, talvolta ad innocue lucertole appositamente agghindate, aragoste giganti in gommapiuma ed irsuti uomini-pipistrello impacciati nel fare timide planate misurabili con centimetro.


I personaggi, nel surreale scenario di Astrogeos, comunicano con un'indigena mediante un siero della telepatia (in realtà un siero della traduzione simultanea, perché il tutto avviene a voce alta in perfetto inglese), e scoprono che i vampiri dello spazio minacciano i tapini abitanti del pianeta modificando improvvisamente i colori dell'atmosfera, il che spiega perfettamente perché guardare questo film sia un'impresa titanica: tutte le riprese su Astrogeos sono completamente rosse o completamente verdi in alternanza.

Forse  un patetico e malriuscito tentativo per nascondere i disgustosi effetti speciali?

 

 

Archiviata anche questa fallimentare peculiarità, "horror of the blood monsters" deve confrontarsi  con l'assurdità dei dialoghi, macchinosi ed insensati, intervallati dalle grottesche cacofonie articolate dai poveri indigeni, che non potrebbero non esprimersi alla "googoo baga suki suki, bunga bunga", come nel più scontato dei cliché.

 

Oltre a questo Adamson indugia sulle peripezie di questi esseri, compiacendosi della concepita accozzaglia di luoghi comuni: per tre quarti del film lo spettatore deve sorbirsi omoni di etnie eterogenee che zompano a guisa di oranghi, le pudenda coperte di pellicce sintetiche, clava alla mano ed improbabile mullet posticcio, impegnati in colluttazioni poco credibili performate a rallentatore; mentre i nostri eroi in tuta kaki si inerpicano su dei sassi girovagando senza meta e blaterando assurdità su UFO, una non meglio precisata "acqua lucente" ed alcune radiazioni pericolose... Insomma non succede praticamente nulla, fino a che i vampiri spaziali, che, ovviamente, durante tutto il film non si vedono mai, decidono di polverizzare Astrogeos, costringendo i terrestri alla fuga.

 

I paladini del pianeta blu tornano quindi alla loro assurda astronave-trottola, arredata con mobilio in cartone e lampadine colorate, a blaterare scemenze su propellenti naturali per UFO e strutture molecolari, nel laboratorio immancabilmente arricchito di fiale, provette ed alambicchi pieni di suggestivi liquidi colorati, mentre Astrogeos viene annientato con un esplosione di miccetta...
Finalmente la pellicola volge dolorosamente al termine, lasciando dei buchi nella memoria e nella comprensione dell'ignaro pubblico ed uno strano desiderio di incenerire il DVD nel forno microonde...

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE

Creature mostruose si nascondono nelle acque di Astrogeos: crostacei antropizzati con possenti chele pronte a ghermire e maciullare gli ignari bagnanti, ma nell' aspra lotta fra uomo ed animale, l'animale più crudele è sempre l'uomo...

HO SCOPERTO CHE...

- Il siero telepathicum è un'iniezione che permette di far parlare inglese ad uomini primitivi.
 - Le variazioni cromatiche nell'atmosfera fanno paura
 - L'acqua lucente è un bene prezioso, con la struttura molecolare di un propellente naturale
 - I vampiri non hanno pietà per i pensionati
 - Il "sembrare evoluti" è un buon metro per discriminare fra chi merita di vivere e chi no
 - Uomini e dinosauri convivono nello spazio
 - E' triste vedere un mondo che muore

CITAZIONI

 

"Siete astronauti o marmotte? "

"Ti piace il nome Astrogeos?"
"Mica male come nome. Chi è il nonno di Willy?"
"E' il nome che darò al mio pianeta. L'ho preso da un'antica leggenda sui vampiri."

"Sono riusciti a catturare e riprodurre in serie quel prototipo, dotandolo di un' arma capace di scatenare variazioni cromatiche nell'atmosfera... deve essere nelle mani di una civiltà galattica più avanzata della nostra."

"Professore, ci sono forme di vita sul pianeta, ma allo stato preistorico!"
"Vedo che la mia teoria ha finalmente funzionato... ma a che stato preistorico?"
"Sono indietro di millenni!"

"Abbiamo catturato una ragazza, professore. Era inseguita da un primitivo che abbiamo dovuto uccidere."
"Cosa?"
"E' così, lo abbiamo fatto per salvarle la vita: la donna ha un aspetto molto più evoluto."

"Il telepathicum è un ritrovato che permette alle cellule cerebrali di capire ed esprimersi in qualsiasi lingua"

"La scissione cromatica provoca una degenerazione geofisica che scatenerà l'esplosione di Astrogeos"

"Linda, esamini il campione di acqua lucente... è straordinario"
"Ma dalla struttura molecolare sembra un propellente!"
"Esatto ed è allo stato naturale!"

"E' molto triste vedere un mondo che muore"


VOTO: 8

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 10

banalità: 6

umorismo pessimo: 1

errori: 8

illogicità: 10

sonnolenza sviluppata: 8

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Commenti: 8
  • #1

    wróżka (lunedì, 28 novembre 2016 12:49)

    nienasączony

  • #2

    wróżki (lunedì, 28 novembre 2016 17:27)

    niektóry

  • #3

    psychic reading (lunedì, 28 novembre 2016 23:22)

    houseflies

  • #4

    Zobacz (martedì, 29 novembre 2016 12:07)

    niewybita

  • #5

    sex telefon ostry (martedì, 29 novembre 2016 20:25)

    szeliniak

  • #6

    uroki miłosne (martedì, 13 dicembre 2016 19:24)

    megalomaniacs

  • #7

    urok miłosny (martedì, 13 dicembre 2016 21:15)

    desultory

  • #8

    psychics (domenica, 01 gennaio 2017 13:08)

    partitioned