MAGGIO 2010 - SCONTRO FRA TITANI

THE CHRONICLES OF PERSEO

SCONTRO TRA TITANI - CLASH OF THE TITANS - 2010
USA - 106 min
REGIA: Louis Leterrier
SCRITTO DA: Travis Beacham, Phil Hay
CON: Liam Neeson (Zeus), Ralph Fiennes (Ade), Sam Worthington (Perseo), Gemma Artenton (Io).

IN BREVE

Il prode Perseo sfida gli Dei dell'Olimpo e mostri vari.

RECENSIONE
Profetizzando la probabile cattiva riuscita del prodotto in esame, la redazione di Z-movies si reca in toto al cinema armata di occhialini 3D, pronta a sorbirsi un prevedibile polpettone condito di effetti speciali.
Ma è nello stupore generale che lo zetaccio sviluppatosi sul mega schermo si presenta, se possibile, ancora peggiore delle più rosee previsioni. Questo "Scontro tra Titani" è un vero e proprio trashone, come non se ne vedevano dai tempi di "Dungeons and Dragons". Gli elementi per eleggerlo a capolavoro-spazzatura del millennio ci sono tutti: due grandi nomi come Liam Neeson e Ralph Fiennes, qui ridotti alla parodia di loro stessi, imbacuccati in vestiti terribilmente ridicoli; una trama talmente scapestrata da poter fungere da sola come prova per un risarcimento del biglietto ed un tripudio di pessimi effetti speciali pupazzosi, atto a ricreare un mondo parallelo abitato dai più incredibili esseri.

Lo svolgimento prende forma nell'antica Grecia, dove il protagonista Perseo si ritrova coinvolto in sconnessi siparietti mitologici, aventi come comprimari gli dei dell'Olimpo, degli scorpioni giganti, delle streghe, Medusa ed un kraken. 
La sensazione generale è quella di ritrovarsi immersi in un insipido minestrone di avvenimenti senza capo né coda, finalizzati all'epico ed insensato scontro tra le diverse razze di creature. L'unica chance rimane pertanto quella di immergersi appieno nella tecnologia 3D di ultima generazione, ma anche in questo settore si cela un'amara sorpresa.
E' bene premettere che il film non fu inizialmente girato in 3D, ma la particolare tecnica venne aggiunta per accordarsi alla moda del momento. Il risultato è che, più volte durante la visione, è necessario liberarsi degli occhialini, dato il pessimo effetto visivo ottenuto durante i vari combattimenti: la sfocatura è ai massimi livelli, l'effetto ghosting è indecente e per tutta la visione non è possibile rilevare nessun effetto parallasse positivo-negativo. Insomma, un gran dolore per gli occhi e per il portafoglio, data la spesa di 11 euro, alquanto ingiustificata per la mancanza dell'artifizio tridimensionale tanto sbandierato.
Ciò che rimane è la desolante assenza di matrice logica nella storia: tra le tante magagne potrete vedere il malcapitato Perseo preso a maneggiare uno strano gufo d'ottone (che si scoprì poi essere "bubo", una citazione della pellicola originale) destinato a scomparire come per magia; due bifolchi (degni del peggior trash comico alla "Epic Movie")  con un confuso accento russo-magrebino, anch'essi prossimi a svanire sul più bello (con la scusa: "Noi non possiamo combattere agli inferi");  la musa "Io", caratterizzata dal "non poter entrare nella tana di Medusa perchè vittima di una maledizione"; delle buffe streghe che annunceranno la morte del protagonista che a fine pellicola non avverrà. Insomma, un vero e proprio teatrino dell'errore!

Neppure la parte grafica si salva dalla catastrofe: basti vedere la corazza di Zeus scintillante oltre misura, il pessimo costume e le brutte movenze di Ade, ed ancora gli enormi scorpioni e il triste manichino di Caronte, degni di un tunnel dell'orrore da Luna Park di provincia, ed infine i Djinn (cosa centrano nell'antica Grecia?), in grado di scagliare magie, di sostituire le proprie braccia con pezzi di carbone (?) e di farsi autoesplodere come un Predator. Senza contare poi che tutti i personaggi, in punto di morte, volano prevedibilmente via sotto forma di scintille, seguendo alla lettera la tradizione pacchiana del già citato "D&D: the movie".


Passando alla sceneggiatura, la sostanza non cambia: Sam Worthington avrà sì e no tre battute in tutto il film (perlopiù inutili), Fiennes e Neeson si destreggiano sfrontati interpretando personaggi goffi ed approssimativi, degni ruoli da attori ormai falliti, mentre tutto il resto della comitiva si adegua aprendo bocca solo per consumare ossigeno sicuramente sottratto ad individui più meritevoli.

 

Per nostra fortuna, il destino degli avvenimenti sul pianeta Terra è quello di volgere ad una fine, così come ad una fine finalmente arriva "Scontro tra Titani". I veri titani, ovvero coloro che hanno resistito sino al termine, rimarranno certamente sconcertati nello scoprire l'esistenza di un originale "Clash of the Titans" (1981) menzionato nei titoli di coda, sicuramente meritevole di una futura visione.
Per il resto, dopo aver visto sfilare ogni sorta di mostriciattolo, "Titani" esclusi, non resta che tornare alla propria abitazione, ripensando alla sconcertante sciocchezza dell'intero lavoro, talmente evidente nel prendere in giro lo spettatore con la sua faciloneria, da uscirne esso stesso smantellato, almeno per quanto riguarda la nostra opinione (il botteghino, ahimé, ci sta dando torto, ma ciò succede anche con Boldi e DeSica). L'unica nota positiva è rappresentata dalla caterva di baggianate presenti nella pellicola, certamente in grado di divertire lo zetologo di lunga data, che sicuramente proverà sollazzo dinnanzi a tanta abbondanza ricreativa.
 

Sick Matt

 

 

 

VOTO: 6
violenza immotivata: 6
sesso gratuito: 2
brutti effetti speciali: 6
banalità: 2
umorismo pessimo: 2
errori:  8
illogicità: 7
sonnolenza sviluppata: 4

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