MARZO 2011 - DYLAN DOG

IL "FILM"

DYLAN DOG: IL FILM - DYLAN DOG: DEAD OF NIGHT - 2011
USA - 108 min
SCRITTO DA:  Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer
REGIA: Kevin Munroe
CON: Brandon Routh (Dylan Dog), Sam Huntington (Marcus), Anita Brimm (Elizabeth), Taye Briggs (Vargas), Kurt Angle (Wolfgang) 

IN BREVE

Dylan Dog, noto investigatore di New Orleans, è costretto a tornare nel suo ruolo di guardiano dell'equilibrio fra le varie razze di morti che si nascondono fra la gente.
Al suo fianco, sul tipico maggiolone nero targato DYD187, il suo fedele assistente zombie Marcus.

RECENSIONE

Meno male che l'hanno specificato! "Cosa?" direte voi... Il fatto che è un film e non un patetico serial TV su ammazzavampiri, all'ennesima replica in quarta serata.
Boicottato dai lettori del fumetto, schernito dai critici, snobbato dal grande pubblico e reiettato da Bonelli, Dylan Dog - il film, riesce proprio a scontentare tutti, tranne la redazione di Zetamovies, che decide di eleggerlo Zeta del mese di Marzo, all'unanimità.
Non che un mese così pazzerello non fosse foriero di pessime pellicole, ma un film che praticamente era già scritto, fatto e finito, tratto da uno dei fumetti più venduti di sempre e che si rivela essere peggiore dell'inqualificabile "Man Thing", orrore targato Marvel, non poteva che meritarsi questo onore. 
Cominciamo dall'analisi della trama: Dylan Dog ha abbandonato la sua professione di indagatore dell'incubo, per dedicarsi al più prosaico mestiere di "private eye" alla ricerca di mogli tradite e mariti cornuti, fino a che degli eventi imprevisti lo riportano al suo ruolo di "difensore dell'equilibrio fra le varie stirpe di non morti", totalmente inventato a favore del film. Dovete sapere, infatti, che sulla terra, con una particolare concentrazione in New Orleans, convivono, mimetizzati con gli esseri umani, vampiri, zombi e licantropi, ognuno con la sua peculiare collocazione sociale: i licantropi sono i mafiosi, i vampiri i fighetti modaioli e gli zombi i disadattati costretti a cambiare le parti del loro corpo in putrefazione ad una specie di mercato nero. A rompere gli equilibri è la lotta per il possesso di un manufatto demoniaco, il cuore di Belial, che garantisce a chi la possiede il dominio sulle altre razze, trascinando il nostro Dylan in un' indagine in vecchio stile per scoprire come riportare la pace.
Avrete già capito che il soggetto è di una banalità sconcertante, oltre che non essere per nulla pertinente alla storia del fumetto originale. 
Ma la trama non è l'unica cosa a non esser in linea con il comic ispiratore: insomma sono stati presi il nome di Dylan Dog, la camicia rossa e la giacca nera, il galeone, il clarinetto per creare un personaggio affiancato ad una specie di versione riciclata di Buffy (tale Elizabeth), ammazzavampiri a colpi di karate, ed ad una spalla pseudocomica zombificata decisamente poco efficace, per andare in giro nella città a prendere a scazzottate i mostri cattivi.
Soluzioni trash sono: il tirapugni d'argento per boxare con i licantropi, i proiettili di legno per uccidere i vampiri, un vampiro mummificato chiamato "Sclavi", un vecchio vampiro che parla in latino chiamato "Borelli" in onore del povero "Bonelli", i ghoul drogati di sangue di vampiro e... insomma... tutte amenità del genere.
Oltre ad essere patetico il film è anche noioso, i dialoghi sono tristi, le musiche sono fuori luogo ed i costumi sono rivoltanti!!!
Menzione speciale per gli effetti speciali: da i licantropi vestiti con il "pisolone", ai vampiri con il volto in gomma, agli zombi con le occhiaie, fino al fatidico mostro finale, un imbalsamato Belial, realizzato con una computer grafica che sembra uno stop motion.
La sceneggiatura, pietosa, rende l'ora e mezza passata al cinema una noia mortale, unica nota divertente è il gioco delle differenze con il fumetto, che lo spettatore può dilettarsi a praticare nell'attesa dei titoli di coda: 
- l'assenza di Groucho Marx, perché i diritti sarebbero costati troppo, sostituito dallo zombie Marcus
- il Maggiolino nero e non bianco perché la Disney detiene la proprietà dell'immagine di "Herbie" il Maggiolino Bianco
- la targa DYD187 invece di 666, perché Satana detiene i diritti del numero
- Dylan che suona "Oh, When the Saints" invece del "trillo del diavolo", perché Tartini detiene i diritti del pezzo
- La città di New Orleans, perché la regina d'Inghilerra detiene i diritti di Londra
- L'assenza dell'ispettore Bloch, perché proprietà di Scotland Yard
insomma gli unici diritti violati sono quelli dello spettatore, a cui nessuno ridarà il prezzo del biglietto, Giuda Ballerino!!

Erin Warner

 

HO SCOPERTO CHE...

- Dylan Dog è un investigatore di New Orleans.
- Dylan Dog guida un maggiolino nero targato DYD 187.
- L'assistente di Dylan Dog, è uno zombi chiamato Marcos.
- Dylan Dog ama suonare con il suo clarinetto "Oh when the Saints" 
- Tiziano Sclavi vive in una bara nella cripta di un cimitero .
- In questo film Dylan Dog non dice "Giuda ballerino", perché perde sempre a briscola... Brisk!!!  ;-)
- Non è mai consigliabile vendere i diritti di un personaggio dei fumetti agli Americani . 
- Gli sceneggiatori americani volevano basarsi su un fumetto di Dylan Dog, ma in realtà avevano comprato un Dick Drago.  

VOTO: 2

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 2

brutti effetti speciali: 5

banalità: 7

umorismo pessimo: 1

errori: 10

illogicità: 3

sonnolenza sviluppata: 8

 

Scrivi commento

Commenti: 0