DICEMBRE 2010 - NATALE IN SUD AFRICA

'NO TSUNAMI DE MMMERDA!

NATALE IN SUD AFRICA - 2010
ITALIA - 105 min
REGIA: Neri Parenti
SCRITTO DA: Neri Parenti
CON: Cristian De Sica (Carlo), Max Tortora (Giorgio), Belen Rodriguez (Angela), Massimo Ghini (Massimo Rischio), Giorgio Panariello (Ligabue)

IN BREVE

Una pubblicità della TIM con Christian De Sica e Belen Rodriguez diventa una pubblicità della Wind.

RECENSIONE

Un coro di protesta si solleva dalla redazione di Z-movies: data la scarsa concorrenza, per il secondo mese di seguito si rende obbligata la recensione del cinepanettone natalizio. Preghiamo i registi trash di tutto il mondo di mobilitarsi per i film a venire.


Per la cronaca, il qui presente “Natale in Sud Africa” avrebbe potuto rivelarsi, come pronosticato, semplicemente una merda. Nostro malgrado, il regista e gli autori sono riusciti a confezionare invece, parafrasando De Sica, “una merda de culo de merda”, o, sempre citando lo stesso, “uno tsunami de’ merda!”.

L’avventura prende il via con l’ingresso in sala, quando all’incirca una quindicina di spettatori mette in scena un siparietto degno della pellicola che sta per cominciare. Come a sottolineare il quoziente intellettivo medio del “cinepanettone addicted”, i nostri ci mostrano quanto sia difficile identificare la fila ed il posto a sedere nella medesima operazione mentale, ricreando così non poco scompiglio in platea. Rientrata l’emergenza, dopo circa un quarto d’ora dall’inizio, veniamo finalmente catapultati a Cape Town, località Sudafrica. Lì, De Sica, Panariello e Belen, stanno già inscenando una recita degna del peggior oratorio, perlopiù farcita da una dose abominevole di maleducazione e cafonaggine della più bassa lega.
Forse per far impallidire l’ex collega Boldi, il nostro Cristian non lesina scorregge, rutti, scherni e offese a grandi e piccini. Dopo aver dato della “troia” ad una ragazzina di 14 anni e dopo aver preso a padellate il fratello che si è trombato la sua ex-moglie,  parte per la savana con la nuova consorte, coinvolto dalla solita commediola degli equivoci. Ormai unico e ripetuto motore per storiacce di tale caratura, questa volta abbiamo a che fare (notate l’originalità) con una valigia di diamanti falsi ed una borsa di soldi altrettanto artefatti. 
A fare da contorno, una “molto credibile” zoologa al secolo Belen Rodriguez, accompagnata dai bracconieri Panariello e Ghini (qui presentato come il chirurgo Massimo Rischio… che ridere!).
Data la singolare commistione di individui, sarebbe impossibile non venire travolti dallo scontato barilotto di gag da caserma e dalla comicità pecoreccia che tanto piace alle folle. 
Ecco pertanto apparire ippopotami che spruzzano diarrea addosso ai protagonisti, l’avvenente Belen che si spoglia per salvare Panariello dalle sabbie mobili, un pitone (soprannominato il “mamba frocio”) che muore in seguito allo spruzzo d’urina di De Sica, un leone che scappa dopo un rutto del solito Panariello ed il telefonato (nel vero senso della parola, data la pubblicità ad una nota marca telefonica) momento del “Bunga bunga” (con cori aggiunti successivamente in pacchiana sovrapposizione sonora, ad onorare il tormentone Berlusconiano).


Tra una scenetta e l’altra, si trova comunque il modo di dare del “cesso de’ merda” ad una povera signora di passaggio, insulto che va a sommarsi agli svariati “coglione”, “ricchione”, “stronzone”e via offendendo. Il tutto come a sottolineare che nel mondo di De Sica & Co. è necessario essere ricchi, belli e alla moda per contare qualcosa, tutto il resto dell’umanità è solo oggetto di grossolano sarcasmo e superficiale canzonatura. Il pubblico in sala, probabilmente escludendosi a priori dalla cerchia degli identificati come “falliti”, se la ride di gusto dall’inizio alla fine. La redazione di Z-movies, di tutta risposta, si riserverà invece di cagare, previa serata al ristorante messicano, sul DVD di “Natale in Sud Africa” . Ciò con il solo intento di sollazzare con la nostra simpatica gag tutti i possibili acquirenti di questo rigurgito di celluloide.

 

Sick Matt

 

HO SCOPERTO CHE: 
- In Sudafrica il piatto tipico è il culatello di babbuino.
- In Sudafrica vive il mamba frocio.
- Le tribù aborigene in Sudafrica sponsorizzano marche di telefonia italiana.
- Una padella in faccia fa ridere.

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 7

brutti effetti speciali: 1

banalità: 10

umorismo pessimo: 10

errori: 1

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 4

 

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