NOVEMBRE 2010 - A NATALE MI SPOSO

A NATALE MI... SPARO!

A NATALE MI SPOSO - 2010
ITALIA - 90 min
REGIA: Paolo Costella
SCRITTO DA: Gianluca Bomprezzi, Edoardo Falcone, Paolo Costella
CON: Massimo Boldi (Gustavo Godendo), Vincenzo Salemme (Tony), Nancy Brilli (Sara), Er Cipolla (Rocky), Massimo Ceccherini (Cecco), Elisabetta Canalis (Paloma), Teresa Mannino (Gina)

IN BREVE

Gustavo Godendo, chef della trattoria "Parolacce e Supplì", viene reclutato erroneamente per il ricevimento di un matrimonio molto chic. Ma suo figlio si ciula la sposa.

RECENSIONE

Per questo Novembre la pellicola che si propone di divenire lo Z-movie del mese, sbaragliando nettamente la concorrenza, è il pessimo "A Natale mi Sposo".
Appartenente alla schiera dei film rinominati a furor di popolo "Cinepanettoni", la pellicola in questione ha come unico scopo quello di lobotomizzare in maniera indolore (se non teniamo conto del prezzo d'ingresso) una vasta schiera di predisposto pubblico, scelto per trasformarsi nel consumatore medio durante il periodo delle feste. Gli amanti di questo tipo di lavori, si ritroveranno pertanto felici di sorbirsi comicità da quattro soldi e finti moralismi della più bassa scuola, in cambio della somministrazione di una notevole dose di marche famose e di ipotetici stili di vita da invidiare atti al dispendio illimitato di denaro.
Quello cui ci apprestiamo ad assistere all'ingresso in sala, sembra pertanto essa stessa la trama di un film trash: una folla di derelitti che attende maleducatamente la fila per accaparrarsi un posto di prim'ordine nell'affollata platea, solo per vedere l'ennesimo riciclato sketch con Boldi e compagnia brutta: qualche comico proveniente dalla TV, una/due figone del momento, qualche personaggio (presumo) del Grande Fratello o di Amici.


Il mattatore della serata è proprio lui: Gustavo Godendo, al secolo Massimo Boldi, gestore di un ristorante coatto in quel di Roma. Al suo fianco, lo scatenatissimo “Er Cipolla”, maestro della comicità pecoreccia e banalotta, e il reietto Ceccherini, "simpaticamente" relegato al ruolo del gerontofilo, in quella che verrà ricordata come una delle interpretazioni più imbarazzanti della storia del cinema. Completano il quadretto dell’orrore uno scapestrato Vincenzo Salemme e una Elisabetta Canalis fresca della sua love story con George Clooney, che come vedrete ha davvero giovato alle sue capacità attoriali (eheh).


Tutto è ridotto alla solita commediola degli equivoci: Gustavo viene ingaggiato come chef per un ricco matrimonio al posto di un rinomato cuoco, Salemme cornifica la moglie con la segretaria, il figlio di Boldi si “ciula” la futura sposa, lo sposo si “ciula” la wedding planner, la Canalis si vorrebbe “ciulare” il gerontofilo e così via, il tutto contornato da una sequela impressionante di doppi sensi e gag da caserma, caratterizzate dall’essere o estremamente volgari, oppure estremamente prevedibili.
Non bisognerà attendere molto tempo prima di venir travolti anche dalla sgradevole e miserrima comicità targata Boldi, quando lo stesso gonfierà un porcellino d’India a mo’ di palloncino, per poi farlo confondere con il suo pene al cospetto dello stupito Salemme. Il tutto con il benestare del pubblico, prodigo di fragorose risate a denotare il compiacimento nel visionare le malefatta del nostro burlone. Uno spettacolo davvero ignobile!


Intorno all’ora circa, sopraggiunge lo scontatissimo momento della defecazione, dove i vari attori, in seguito all’ingestione di una torta di marijuana,cominciano ad accusare la necessità di recarsi alla toilette. Per la felicità di grandi e piccini, prende il via il triste teatrino della scorreggia e della cagata, avente il Boldi ed Er Cipolla come massimi esponenti di questa inusuale corrente cinematografica. Immaginatevi cosa succederebbe in futuro se andasse in porto l’idea del “cinema olfattivo”. Sarebbe certamente un connubio perfetto con momenti di tale spessore artistico.
La trasformazione di Boldi in un pupazzo di neve sarà solo l'enensima delle troppe baggianate proposte da questa ignobile pellicola. Ma il raggiungimento dell'ultimo fotogramma non si presenterà del tutto indolore: dopo il solito buffo “copri-genitali”, dopo aver assistito a tutto il repertorio dei tormentoni di Boldi, dopo la prevedibile vecchia che tromba come un’assatanata e solo dopo l’inevitabile matrimonio che va in fumo all’insegna dei buoni sentimenti, riusciremo a goderci i titoli di coda e le scene tagliate al ritmo di un trito e ritrito tormentone pop.
Sebbene la pellicola ci riservi qualche soddisfazione, fra cui ben due tentativi di inserire dei bastoni nel deretano del Massimino natalizio, rimarrà comunque un po' sconforto per non aver rilevato nessun tappo di spumante finito in bocca al buon vecchio "Cipollino". Che il nostro sia in procinto di abbandonare il genere cinematografico da noi tanto amato ed elogiato? Speriamo vivamente di no, fiduciosi ogni Natale di ritrovare nelle sale il cinepanettone che ci meritiamo, pronto a finirci di traverso per l’ennesima volta.

 

Sick Matt

 

HO SCOPERTO CHE...

-Se tuo figlio si ciula la sposa, è una figura di merda.

- Il deretano di Massimo Boldi è spesso messo a dura prova.

- Lo sketch del tappo di spumante in bocca è stato scartato perché troppo innovativo.

- Gli animali usati per produrre le pellicce utilizzate in questo film sono contenti di essere morti, così non l'hanno dovuto vedere.

- George Clooney ha visionato la pellicola ed ha pensato che il personaggio di Ceccherini avesse dei buoni gusti.

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 7

brutti effetti speciali: 1

banalità: 10

umorismo pessimo: 10

errori: 1

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 5

 

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