BOA

SNAKE ON A PLANE!

Cosa ci fa un boa di venti metri sepolto in Antartide? Cosa ci fa un carcere di massima sicurezza in Antartide? Soprattutto, cosa ci fa questo film in casa vostra?
Per la serie "rettili in computer grafica", uno scontatissimo filmaccio di genere, pronto a stupirvi sul finale... e se il serpente si lanciasse col paracadute...?

BOA - NEW ALCATRAZ - 2001
USA - 96min
REGIA: Phillip J. Roth
SCRITTO DA: Phillip J. Roth, Terri Neish
CON: Dean Cain (Dr. Robert Trenton), Elizabeth Lackey (Dr.ssa Jessica Trenton), Mark Sheppard (Yuri), Amandah Reyne (Patrcia O'Boyle), Craig Wasson (Warden Fred Riley), Grand L. Bush (Sergente Quinn)

RECENSIONE

Immaginate un carcere di massima sicurezza situato in Antartide, aggiungete un manipolo di terroristi internazionali condannati all'ergastolo e per finire condite il tutto con un gigantesco boa costrittore che si risveglia dopo milioni di anni dalle profondità della Terra affamato di carne umana... pensate io sia ubriaco? Siete totalmente fuori strada: in realtà sto riassumendo la trama dello Z-movie "Boa", ennesimo e inutile dispendio di denaro a fini cinematografici.


Non solo una mente malata è stata in grado di partorire la sopra citata sceneggiatura, ma addirittura una mente altrettanto perversa ha avuto la brillante idea di sovvenzionarla per realizzare un film, ottenendo il risultato catastrofico a noi pervenuto sottoforma di questo slim-DVD. Sfidando così sfrontatamente le leggi della paleontologia, della geologia, della fisica e di altre decine di discipline scientifiche, il nostro sparuto gruppetto di cineasti pazzi ha alfine scommesso sulla buona risposta del pubblico al box-office, auspicando un rientro economico alquanto improbabile.


L'ambientazione, come già accennato, è niente popò di meno che il gelido Polo Sud, luogo dove un non bene specificato ente governativo ha messo a punto "New Alcatraz", carcere di massima sicurezza riservato a terroristi di fama mondiale. Tutto sembra proseguire bene all'interno della prigione, almeno fin quando il direttore non viene scomodato dal suggestivo rettilone del titolo, realizzato con scadente computer grafica e uscito dalle viscere della terra dopo milioni di anni di ibernazione, scavando il ghiaccio come farebbe un enorme lombrico dell'era glaciale!

Il mostrone, oltre a vantare le scontatissime origini preistoriche, si presenta veloce ed efferato, in una continua e crescente ricerca di carne umana atta a saziare il suo abominevole appetito. Così, dopo aver tolto di mezzo la squadra simil-SWAT di secondini, arriva il turno dei carcerati, i veri e propri eroi del film, aiutati da due biologi presenti in qualità di esperti in quanto fermi sostenitori di teorie sulla presenza, in epoche remote, di giungle in Antartide.

I galeotti, forti di una provvidenziale amnistia di comodo sancita dal malvagio direttore, possono scorrazzare per il labirintico carcere a loro piacimento. Il loro curriculum è una perla da Zeta Movie: il terrorista russo comunista, la biondina dell'est arrestata per patriottismo, il patetico esperto di computer che si vanta di essere entrato nei sistema di sicurezza di mezzo mondo e il rozzo arabo che si perde velocemente tra le spire della trama. La stringatissima sceneggiatura parla però chiaro: uno dopo l'altro periranno disinteressatamente davanti alla terribile minaccia pixelosa, pronta a sgranocchiarli in un perfetto connubio di computer grafica e realtà, il tutto utilizzando un software risalente probabilmente al giurassico Commodore VIC-20. La completa durata della pellicola viene pertanto ricoperta da infiniti inseguimenti tra il boa e il suddetto manipolo di ergastolani, che noncuranti del fatto che ci si trovi in Antartide con ottanta gradi sottozero, si muovono tra i ghiacci con cappottini da inverno temperato, mentre il serpente (probabilmente dotato di sangue caldo, contrariamente ai suoi simili) si diverte a scorrazzare in lungo e in largo fregandosene della temperatura. Davvero ottima la scelta dell'ambientazione pensata dagli sceneggiatori in base al soggetto in gioco!


Una volta completato il necessario "body-count", si arriva finalmente all'agognato finale, dove i pochi superstiti fuggono con un aereo dalla terribile minaccia strisciante. Il boa dal canto suo non si da per vinto e aggancia il velivolo con un salto in alto degno delle olimpiadi di Atlanta. Il regista a questo punto, probabilmente conscio dell'ormai totale fallimento del lavoro, opta per il finale peggiore della storia, mostrando il serpentone scaraventato fuori dalla carlinga con un paracadute, come a far presagire un minaccioso sequel (Snakes on a plane?).
A visione finita, la sensazione è quella di aver gettato al fuoco un ora di tempo prezioso, non recuperabile in alcuna maniera. Valutando però come remota la possibilità di poter denunciare regista e troupe, non resta che farsi una bella risata commemorando gli orribili momenti vissuti in compagnia del film. Tanto per cominciare, tutti i mezzi volanti presenti, realizzati con pessima animazione digitale, risultano permeati da un alone di sfocatura, come ad evitare che l'occhio del pubblico noti le pacchiane e approssimative ricostruzioni. Lo stesso espediente viene usato per il boa, sempre ripreso di sfuggita nella speranza che possa diventare credibile per qualche spettatore miope. Passando alle scenografie, il risultato non cambia: il ghiaccio e le altre ambientazioni sono visibilmente di cartapesta, improvvisate alla bene e meglio forse a fronte dell'irrisorio budget a disposizione. Infine la trama tenuta insieme con lo scotch e i pessimi attori, uniti alla mastodontica quantità di errori storico-scientifici, infliggono il definitivo colpo di grazia al lavoro, che si spegne lentamente ridicolizzando l'intero cast e determinando la probabile fine della carriera del regista.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

...E alla fine lanciano il boa da un aereo con il paracadute... Ci credete?

HO SCOPERTO CHE...

- Il posto più comodo per costruire un carcere è il Polo Sud.
 - L'azoto può conservare un organismo in vita per milioni di anni.
 - I rettili possono vivere al Polo Sud.
 - Molti irlandesi hanno paura dei serpenti.
 - Non è facile realizzare un serpente al computer.
 - Dopo un'ora in Antartide, la benzina diventa ghiaccio

CITAZIONI

 

"Lei è stato processato e regolarmente condannato dai membri di un consiglio di difesa internazionale... adesso è prigioniero di uno speciale penitenziario istituito da un comitato composto da ben trentacinque nazioni!"

Tre uomini con i martelli pneumatici ci metterebbero più di una settimana per fare un buco del genere!"

"Deve essere stata una concentrazione di gas..."
"Una concentrazione di gas? Ma è assurdo!"


"Glielo dico io che succede: qui in giro c'è una specie di serpente gigantesco che ha ucciso... no... che ha mangiato sei persone!"

"E' una sorta di Jurassic Park!"
"Io l'ho visto Jurassic Park... ma alla fine morivano tutti..."


"Che mi succede se non eseguo un suo ordine?"
"Perdi il posto innanzitutto..."
"E con chi mi sostituirà?"
"Col primo figlio di puttana che riuscirò a trovare!"

"I serpenti non ci sono in Irlanda, non ce n'è nemmeno uno su quella maledetta isola!"
"E allora?"
"E allora? Sono creature del male!"

VOTO: 5

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 10

banalità: 1

umorismo pessimo: 1

errori: 10

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 5

 

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