SETTEMBRE 2011 - BOX OFFICE 3D

IL FILM DEI FILM... DI MERDA

BOX OFFICE 3D - 2011
Italia - 90'
REGIA: Ezio Greggio 
SCRITTO DA: Ezio Greggio, Fausto Brizzi   
CON: Anna Falchi (Erniona, Bellabimba), Antonello Fassari (Ronf), Ezio Greggio (Frank Strong, Massimo, Biondo, Erry Sfotter), Biagio Izzo (Zorro), Maurizio Mattioli (Bob), Gigi Proietti (Mago Silenzio

IN BREVE

Parodie miste di film vecchi, stravecchi, vecchissimi. Prerogativa: tutti già visti e stravisti!

RECENSIONE

Cosa c'è... cosa c'è... cosa c'è? C'è che è uscito il più autoreferenziale, datato e patetico film dell'anno! 
Non vi state sbagliando non vi siete addormentati al cinema e, causa una cena troppo pesante, state sognando di essere ritornati negli anni '80 a guardare una puntata sbiadita di Drive In... bensì è uscito sul grande schermo il nuovo film di Ezio Greggio “Box Office 3D”. 
Fra lo stupore e lo sconcerto ci tocca quindi tuffarci nel pieno di questa operazione nostalgia, piuttosto deprimente anche nel tempismo a plagiare l'ultimo “horror movie” a firma, ahinoi, Friedberg & Selzer, che, evidentemente, non sono parsi una sufficiente piaga per il pubblico dei multisala del belpaese. 
Basta però interrogarsi sulle oscure motivazioni che hanno spinto lo stagionato pennellone a dedicarsi a cotanta opera! Ciò che conta è che la redazione di zetamovies si è assicurata un posto in prima fila per sorbirsi quest'ignominia.
La struttura della pellicola, come anticipato, è un susseguirsi di episodi parodistici di blockbuster piuttosto datati e sicuramente già esaustivamente parodiati da altri: Harry “Sfotter”, Il codice “gratta e Da Vinci”, “TwiNight”, “il Gladiatore”, “Grease”, “Zorro”... insomma, niente di nuovo sotto il sole. Molte nubi funeree però aleggiano sulla sala di proiezione, già dalle prime incomprensibili battute fino alla tanto anelata linea ripresa dal trailer, quando un Greggio impersonante una specie di finto centurione, come quelli con cui i turisti scattano migliaia di foto sotto al colosseo, saluta una giuliva Cesara Buonamici con un raggelante “Ave o Cesara”.
Le trovate trite e ritrite che condiscono quest'insalata di tristezza sono numerose:

  • Episodio Harry Potter
    un "Erry Sfotter” ormai anziano ed arrapato molesta un'abbacchiata Anna Falchi che prende sempre 2 perché il professore si concentra su sulle sue ipertrofiche protesi
     
  • Avatar
    Sul pianeta dove tutti sono blu, non ci si può esimere da giochi di parole sul Viagra
     
      
  • Episodio Twilight
    in un patetico copia incolla da diverse altre parodie su pellicola, la seminuda Anna Falchi, minacciata da mostri ed assassini sotto la doccia, si comporta con spiazzante nonchalance facendosi passare il sapone fra una coltellata e l'altra, arrivando ad una conclusione deja-vu in cui diversi mostri, da diversi film horror, si rincorrono l'un l'latro in fila indiana degna del peggiore episodio di Benny Hill
     
  • Episodio Gladiatore
    il raffinato comandante Maximus Vattelapesca viene “gladiatorizzato” contro la sua volontà e dovrà combattere per guadagnarsi la libertà, prontamente declinata al ritorno a casa, dalla la pedante moglie con tanto di figli e bigodini. Chi non si toccherebbe i gioielli di famiglia al grido “Ave o Cesare, morituri te salutant”?

     
  • Episodio Zorro
    Zorro (personaggio di cui ormai si ricordano solo i reduci della guerra 15-18) a dispetto di una prima immagine gloriosa è in realtà un pasticcione che si fa male cadendo da cavallo (ma come gli sarà venuta in mente?!?) e tutti sbagliano a pronunciare il suo nome (Forro, Borro, Porro – la dizione può avere dei risvolti divertenti). Come reagirà Don Diego della Sega.. ehm della Vega? 
     
  • Episodio Grease
    Insipido ed inesistente si conclude con la corsa clandestina, al via della quale le macchine dei due contendenti, li lasciano a piedi. I due avversari saranno così uniti in un inseguimento mozzafiato degli spettatori inferociti, che sciamano come una fiumana impazzita verso l'orizzonte facendo ben sperare per la morte dei protagonisti
     
  • Episodio Codice Da Vinci
    Ezio Greggio interpreta Tom Hanks che, inesplicabilmente, cambia continuamente idea (è questa la gag portante della linea comica). Il prezioso segreto celato da “Il Giocondo” è l'esistenza di una segreta confraternita devota al culto della fonte dell'eterna giovinezza, scambiata, per un errore, con quella dell'eterna ebbrezza... svelato così il misterioso arcano che si nasconde dietro le opere del Louvre.. UUUUUUUH

Scontata conclusione alla nostra disamina è un pessimo voto per la pellicola. Lo spettatore si recherà alla propria dimora con la sensazione che avrebbe speso meglio il proprio danaro nell'acquisto di un'opera di Teomondo Scrofalo, monito sempiterno che, per quanto si possa scendere in basso nella scala della cinematografia, le sorprese, in negativo, sono sempre in agguato.

 

Erin Warner

 

HO SCOPERTO CHE...

- La parola "Forro" dovrebbe far ridere.

- La parola "Porro" dovrebbe far ridere.

- La parola "Louvre" porta le persone ad ululare.

- A scuola, Anna Falchi prendeva sempre due, perché ne aveva DUE.

- E' difficile vincere con un "Gratta e Da Vinci".

- Al Louvre è esposto un Teomondo Scrofalo.

- Sul Pianeta Pandora sono tutti blu per via del viagra.

- Le battute di Ezio Greggio non fanno ridere nemmeno in 3D.

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 2

brutti effetti speciali: 3

banalità: 10

umorismo pessimo: 10

errori: 3

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 4

 

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Commenti: 1
  • #1

    ludovico (venerdì, 27 marzo 2015 15:34)

    Dio mio, non c'è niente di + triste di 1 comico ke non faccia ridere!!! Questo film è semplicemente imbarazzante, fa rimpiangere alla grande perfino le battutacce di De Sica, Boldi e compagnia...