IL BOSCO 1

COS'E' QUESTA ROBA? QUALCOSA DI GRANDE!

Lo Z-cult per eccellenza. Ormai è stato detto di tutto su Coralina Cataldi Tassoni e compagnia brutta...
Lei questo film lo rinnega, noi lo amiamo!
Il meglio che vi possa capitare nella vita.

IL BOSCO 1 - 1988
ITALIA - 84 min
REGIA: Andrea Marfori
SCRITTO DA: Andrea Marfori
CON: Coralina Cataldi Tassoni (Cindy), Diego Ribon (Tony), Luciano Crovato (Algernoon), Elena Cantarone (Arva), Stefano Molinari (Fango).

IN BREVE

Due fidanzati decidono di visitare un bosco nelle Alpi. Arrivati a destinazione scoprono che nel bosco vive una malvagia strega che li vuole morti. Con l'aiuto di uno scrittore di romanzi horror cercheranno di sconfiggerla.

RECENSIONE

Delirante ed unico episodio di una serie immaginata nella testa di Andrea Marfori (da qui l'assurdo "1" posto dopo il titolo), "Il Bosco 1" si accaparra certamente il premio come peggior film horror italiano mai realizzato. La trama ridotta all'osso, gli attori improvvisati e le ambientazioni scadenti conferiscono al tutto un tono di estrema comicità involontaria, sottolineato spesso da gag indesiderate e da episodi talmente paradossali da non risultare partoribili nemmeno dalle menti più malate. Per non parlare poi degli scambi di battute tra i personaggi, con dialoghi sempre sul filo del ridicolo e con testi probabilmente inventati al momento. Ricordiamo, a tal proposito, il "racconto del terrore" narrato dal mitico Luciano Crovato davanti ad uno scolo fognario, le ripetute segnalazioni della "sorgente del sotterraneo", poi non reperita, o, per finire, gli incredibili battibecchi tra Tony e Cindy nei momenti cruciali, proprio quando invece dovrebbero svolgersi degli avvenimenti che puntualmente vengono a mancare. A tenere bando, pertanto, l'estrema rassegnazione dei due ("finire in un altro bosco con mostri peggiori di questi?") o l'ammiccante perversione sessuale ("se questa sarà la nostra ultima notte, beh allora divertiamoci, facciamo l'amore!")


Mai una pellicola è riuscita a raccogliere una così alta concentrazione di buffonate e trucchi da circo: piante carnivore in gommapiuma, appendici genitali in cartongesso, occhi a guscio d'uovo, secchi di pece che reagiscono alla cocaina e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, miseramente accompagnato da compiaciuti exploit del regista, che a tratti si crede Sam Raimi in mezzo a covoni di fieno, a tratti pensa di girare un documentario naturalistico, per poi concludere a fingersi entità fantasma per spaventare i protagonistiImpossibile dimenticare la sua inquadratura più affascinante, quando all'apice della sua vena artistica, decide di incorniciare una compiaciuta ed accattivante camminata spaghetti-western del Crovato sul cucuzzolo di una collina, sequenza che certamente verrà mostrata nelle scuole di regia di mezzo mondo.
In linea
 con quanto appena elencato, a farla da padrone sono i costumi di scena totalmente inadeguati, che si avvicendano sui corpi dei malcapitati attori: un vestitino rosa per Cindy, un abito da marinaretto per Tony, un trench con stivaletto per la terribile strega e, dulcis in fundo, un carnevalesco e pasticciato  connubio per lo scrittore Algernoon: occhialini da aviatore, pastrano bianco e vocalizzatore per la gola. Una scelta da oscar!
Le premesse le avrete certamente capite, pertanto preparatevi ad assistere ad uno show davvero senza eguali,certamente unico ed inimitabile nel suo genere. Potrete ammirare gli attori scomparire e riapparire senza motivo alcunovedrete un cu-cù animarsi e sputare sangue, una testa amputata (realizzata magistralmente nello "Studio Arte Fare") esplodere grazie ad un petardo e degli zombi sciogliersi quando colpiti dalla luce riflessa di uno specchietto per il trucco. L'impressione sarà quella di ritrovarsi dinnanzi ad un'opera somma, una "Divina Commedia" del cinema di serie Z. A visione terminata, sarà difatti lo sconforto ad impossessarsi dello spettatore, ormai conscio di non poter mai più ripetere un'esperienza di tale magnificenza. Dopo aver goduto e gozzovigliato al baccanale del trash più sfrenato, sarà  davvero difficile tornare alla cruda ed amara realtà.
Rimarrà solo il ricordo regalatoci dal cosiddetto "erede di Frankenstein e Dario Argento", il suo piccolo, grande capolavoro in grado di regalare l'ora e trenta meglio spesa della propria vita.
Immortale!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Tony, Cindy e la strega si ritrovano ad analizzare un masso con delle strane incisioni. Tony, che probabilmente è un esperto di linguaggi antichi, asserisce che di sicuro non si tratta di iscrizioni dei "Cimbri".
Poi, senza alcun motivo decide di dar fuoco (?) al reperto con un fornellino da campeggio. Il masso, di conseguenza, si mette a sanguinare e a bruciare. La strega ammette che si tratta di "qualcosa di grande!"...

HO SCOPERTO CHE...

- Si può portare lo stesso abbigliamento a Venezia e sulle Alpi.
 - Le streghe indossano l'impermeabile nero e le pantofole, ed hanno sempre con loro una dose di cocaina.
 - In tempi antichi le Alpi erano abitate dai Cimbri, una tribù che compiva sacrifici umani.
 - Non è difficile trovare una fontanella in mezzo ad un bosco.
 - Se un uomo viene evirato da una strega diventa uno zombie.
 - La pece può scatenare possessioni demoniache.
 - I sassi prendono fuoco.
 - Non bisogna mai buttare della pece vicino alla sorgente di un sotterraneo.
 - I coltellini non servono contro gli zombie, le motoseghe e gli specchietti da trucco sì.
 - Un giorno tutto verrà distrutto.

CITAZIONI

 

"Voi, schiavi della vostra assurda realtà...siete sicuri di essere così lontani dall'orrore?
 "Ma è scemo?"


"...E non sarai capace di evitare...LA MORTE MALIGNA!"

 "Vedi, ci sono cose che appaiono diverse da quello che sono. Le trote per esempio...mentre, tranquille, nuotano nella corrente, vedono questo piccolo amo e, pensando che sia un delizioso, minuscolo pesce, una di loro si avvicina per mangiarlo. Ma, naturalmente, c'è chi... è pronto a pescarla!
"E' forse una storia sulla pesca?"
 "Un altro tipo di storia...ti stai dimenticando gli zambis!"
"Io non volevo raccontarvi una nuova storia, ma dirvi che le cose possono essere diverse e più pericolose di quello che sembrano."
"Vuoi dire che qui c'è il divieto di pesca?"


"Ma che schifo hai dentro adesso?"

"Bisogna trovare il modo di andare via!"
"Dove vuoi andare? Finire in un altro bosco, magari in mezzo a mostri peggiori di questi?"


"Non è tutto finito, non finirà mai...e verrà un giorno in cui tutto questo sarà distrutto, DISTRUTTO!"

 "Non voglio morire in questo bosco fottuto!"

"Grazie, Dio della luce..."

VOTO: 10

violenza immotivata: 9

sesso gratuito: 2

brutti effetti speciali: 10

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 10

illogicità: 10

sonnolenza sviluppata: 2

 

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