MARZO 2012 - TI STIMO FRATELLO

IL PARADISO SIAMO NOI

TI STIMO FRATELLO - 2012
ITALIA - 98'
REGIA: Paolo Uzzi, Giovanni Vernia
SCRITTO DA: Michele Pellegrini, Francesco Cenni
CON: Giovanni Vernia (Jonny Groove-Giovanni), Maurizio Micheli (Michele Vernia), Susy Laude (Federica), Bebo Storti (Roberto)

IN BREVE

Giovanni Vernia è un ingegnere con una vita regolare a Milano. Un giorno però, suo fratello gemello Jonny Groove, si presenta sotto casa sua e gli scombina l'esistenza diventando l'idolo delle folle alla nota discoteca Gilez.

RECENSIONE

Dopo una manciata di anni passati ad infastidire il pubblico di Zelig con il suo Jonny Groove, Giovanni Vernia approda con un certo anacronismo sul grande schermo, per infastidire anche il pubblico delle sale cinematografiche italiane al grido di "Ti Stimo Fratello".

Inconcepibilmente per una qualsiasi mente umana, la Colorado Film riesce a spremere il sangue dalle rape, proponendo un film che ha come protagonista un comico il cui repertorio prevede un solo personaggio con un pannello di ben 3 tormentoni, di cui uno non formato da vocaboli propri della lingua italiana: "ti stimo fratello" "il paradiso siamo noi" e "OH AH AH AH AH AAH AH".
Sarebbe stato più sensato un film basato sulle battute di un mimo. 
Comunque, diciamo così, ormai ci siamo, e la scarsità di impeto creativo non risulta certo d'ostacolo agli autori, che riescono ad arrivare ad un ragguardevole minutaggio di 98 minuti.
Cotanto risultato è perseguito proponendo  4-5 interminabili scene di danza sfrenata in discoteca, così da farci ammirare le abilità coreutiche di G.V., delle signorine scollacciate, che non stanno mai male, qualche bietolone a torso nudo e una manciata di travestiti.
Tutto questo e niente più: per cortesia qualcuno spieghi a Vernia che abbiamo capito che lui in realtà potrebbe essere uno stimato professionista in giacca e cravatta, ma preferisce fare il coglione miracolato da uno di quegli sketch che tutti si inventano alle scuole superiori per ridere con i compagni: non scrive testi articolati, non  recita in non fa neanche dei "versi" divertenti; semmai è un continuo "fratellare" chiunque e sfoggiare ridicoli pantaloni muccati e magliette customizzate che ormai non fanno ridere più nessuno.
La trama si presenta come la più classica ed inutile commedia degli equivoci, in cui Giovanni viene scambiato per Jonny, che dalla sua si arma di espressione ebete e battute recitate con una voce insopportabile. Poco ce ne cale che vi siano veri riferimenti autobiografici del Vernia: egli cerca di farci percepire la propria complessità e la propria duplice natura, coinvolgendo DeeJay, Drag Queen, Tronisti e un ormai scoppiato Abatantuono che probabilmente in questa strabiliante operazione commerciale ci ha messo qualche eurocent.
Una nuova rivisitazione del classico Jekyll & Hyde o semplicemente uno sketch che già risulta lungo quando dura 5 minuti sul palco dello Zelig (Gilez al contrario, per chi non avesse capito il raffinato gioco di parole...)?
L'idea più brillante del film è il prodotto che Vernia/Groove deve sponsorizzare: la Crazy Pizza, una pizza Americana a base di marshmallow e salame piccante.
Sono ahimé indecisa su quale sia la gag migliore: quando Jonny Groove cerca di rianimare i pesciolini dell'acquario o quando pensa che il DJ Albertino lo inviti al Gilez attraverso la televisione? A pensarci bene nessuna delle due può nemmeno essere definita gag... e pensare che per poter rappresentare il doppio ruolo di Vernia lui e Uzzi avranno dovuto anche concentrarsi su regia e scrittura! 
Ciliegina sulla torta, il film non ha nemmeno una morale: Giovanni mente, tradisce, si fa raccomandare e alla fine... vissero tutti felici e contenti???
Tutti tranne noi, che preferiremmo, ad una seconda proiezione del titolo made-in-gilez, un abbondante assaggio di "Crazy Pizza, la pizza da prendere al volo!".

 

Erin Warner

 

HO SCOPERTO CHE...
- Il paradiso siamo noi.
- OH-AH-AH-AH dovrebbe essere una battuta comica.
- GILEZ sarà anche ZELIG al contrario, ma, da tempo, in nessuno dei due posti, si ride.
- Adam Sandler ha visto questo film e si è detto molto divertito. 

- Giovanni Vernia ha un gemello cattivo che ha deciso di distruggere la terra a suon di brutte battute.

- Quando ha visto questo film, Alvaro Vitali, per mantenere elevato il livello di comicità, ha scorreggiato.

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 1

banalità: 10

umorismo pessimo: 10

errori: 1

illogicità: 6

sonnolenza sviluppata: 5

 

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