BROTHERHOOD

LA CONFRATERNITA GAY

Un esemplare da manuale del gay-horror diretto dall'ideatore del genere, David DeCoteau. Maschioni arrapati, insaponati, oleati, sudati ed una trama dal deciso sapore da horror di serie zeta.

THE BROTHERHOOD, PATTO DI SANGUE - BROTHERHOOD 4: THE COMPLEX - 2005
Canada - 96 min
REGIA: David DeCoteau
SCRITTO DA: Ryan Carrassi, Matthew Jason Walsh
CON: Sebastian Gacki (Lee Hanlon), April Telek (Cpt. Arabella Morrissey), Graham Kosakoski (Victor Thanos), Aleks Holtz (Spider)

IN BREVE

In un'accademia navale maschile, un demone del sesso si infiltra per conquistare il mondo con l'aiuto di una confraternita.

RECENSIONE

Se non conoscete il cinema di David DeCoteau, potreste rimanere traumatizzati dalla peculiarità dei suoi lavori. Il simpatico regista è difatti famoso per aver lanciato il filone "gay-horror", eloquente epiteto che contraddistingue una serie di pellicole, per la maggior parte girate dal sopra citato, accumunate dallo sfoggio di giovani ragazzotti semi-nudi, solitamente ripresi mentre in ambigui atteggiamenti. La ciliegina sulla torta è il contesto orrorifico di serie Z, condito da orribili ambientazioni e pessime sceneggiature.
Il "capolavoro" pervenutoci quest'oggi è "The Brotherhood" (in originale "Brotherhood 4"), quarto capitolo di una certamente bellissima saga che in futuro non ci esimeremo dal visionare.


La scalcinata trama è più o meno questa: in un'accademia militare (occhiolino ambiguo), alcuni cadetti (occhiolino-occhiolino) prendono parte a misteriosi riti, perlopiù rivolti alla soddisfazione degli immondi desideri di un demone del sesso (?) (occhiolino-occhiolino-occhiolino), deciso a conquistare il mondo. Come avrete notato il tutto rassomiglia più allo sconnesso delirio di una mente traviata, che ad una sceneggiatura degna di tal nome. Difatti, quasi subito, il lavoro rivela il suo vero volto...  sullo schermo sfilano muscolosi e ignudi diversi corpi maschili, mostrati in atteggiamenti a dir poco equivoci: ragazzi in mutandoni e anfibi che si accarezzano a vicenda, giovanotti depilati che si insaponano sotto la doccia, mandrie di teen-agers nerboruti e sudati che si destreggiano in plastiche pose ginniche... insomma un film che farebbe la gioia dei Village People!

Lo svolgimento, naturalmente, ne risente alla grande: come ipnotizzato da pacchi e pacchetti vari, il malcapitato spettatore medio si disinteressa totalmente agli avvenimenti sullo schermo, che scorrono impalpabili come il lenzuolo di un fantasma. L'intrigo demoniaco rimane come campato per aria: non saranno certo i pacchiani soprammobili a forma di teschio o gli occhi dei cattivi, illuminati al neon, a conferire maggiore credibilità in quello che succede. Nell'orgia (nel vero senso della parola) audio-visiva possiamo segnalare solo dei giovani che sparano fulmini satanici dagli addominali a tartaruga, sketch certamente apprezzato dall'amante del trash, ma non sufficiente a risollevare il morale.

La noia prende presto il sopravvento: troppa lentezza e troppi tempi morti, concilianti più con il sonno che con i ritmi classici di un lungometraggio ben realizzato. A tenere bando durante la visione, saranno piuttosto le perversioni del DeCoteau, francamente troppo ammiccante nel riprendere giovanissimi ragazzi in atteggiamenti intimi. Nonostante abbia il merito di essersi conquistato un'inusuale fetta di mercato, potrebbe certamente sforzarsi di più nell'architettare le sue trame, spesso troppo finalizzate al mero voyeurismo omosessuale.
Solo sul finale, quando la mai troppo scontata bomba uccide belli e brutti, il cervello sembra riprendere le sue normali funzionalità, ricollegandosi alla realtà giusto in tempo per premere il pulsante di spegnimento della TV.
Un film trascurabile, a meno che non amiate assistere a lunghissime e viscide effusioni tra maschi.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Chi sono questi individui? Ma gli "Skulls" naturalmente! Meglio evitare le discussioni... i loro addominali hanno di che controbattere: devastanti raggi laser in grado di friggere ogni organismo in movimento nel raggio di venti metri!

HO SCOPERTO CHE...

- Troppi massaggi tra uomini possono evocare i demoni.
 - All'accademia navale le lezioni vengono fatte su un tabellone di battaglia navale.
 - Per entrare in una confraternita bisogna scendere a compromessi di ogni tipo.
 - Per uccidere un demone, l'arma migliore è una bomba.
 - L'assenza di ragazze nelle accademie navali causa strani comportamenti.

CITAZIONI

 

"Uno spirito di donna, un demone del sesso, una sirena o come la vuoi chiamare... ha la sua tana in una cava sotterranea... un gruppo di pirati ubriachi è lì sopra... e prima ancora di rendersene conto, si ritrovano diretti verso la torbida alcova!"

"Ci sono dei demoni... i più importanti abitano in un bunker che conosco... prima stavano in una caverna... io li ho visti!"
"Demoni?"
"Demoni del sesso!"


"Sto indagando sui cadetti scomparsi e scopro una storia di esorcismi?"

"Sono un demone del sesso, un succube... benvenuto in casa mia!"

VOTO: 2

violenza immotivata: 2

sesso gratuito: 8

brutti effetti speciali: 8

banalità: 3

umorismo pessimo: 1

errori: 1

illogicità: 4

sonnolenza sviluppata: 8

 

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