MAGGIO 2012 - OPERAZIONE VACANZE

B COME "BUCIO"

OPERAZIONE VACANZE - 2012
ITALIA - 90 min
REGIA: Carlo Fragasso
SCRITTO DA: Rossella Drudi, Gino Capone, Jerry Calà
CON: Jerry Calà (Bebo Conforti), Enzo Salvi (Nando), Massimo Ceccherini (Spino), Guendalina Tavassi (Mariella)

IN BREVE

Per un "equivoco" Bebo Conforti è ricercato da un malavitoso calabrese. Si nasconde in un villaggio turistico fingendosi Lello Spada, il più grande animatore di tutti i tempi - riuscirà a non farlo rimpiangere? Probabilmente sì: Jerry Calà se ne intende di villaggi turistici...

RECENSIONE

Più di 20 anni dopo, Jerry Calà torna a fare il professionista delle vacanze, questa volta sul grande schermo, a direzione Fragasso (alla sceneggiatura in Troll 2, Non aprite quella porta 3, La Casa 5) in una finta commedia degli equivoci trash che rasenta l'umana comprensione.
Bebo Conforti è un 
musicista di piano bar, specializzato in canzoni degli anni '60 (ma che fantasia, signore e signori), sciupafemmine e stagionato. Mariella Lucanica è una giovane ragazza innamorata con un problema: non sposata, è rimasta incinta di un giovane e spiantato cameriere - l'idea che le viene in mente per confondere un po' le acque, è convincere suo padre, il criminalotto di paese Fefè, che lo sventurato inseminatore è proprio Conforti/Calà.
Il temibile Lucaninca, invia s
ubito la sua banda di scagnozzi scapestrati a dargli una bella lezione. 
Per scappare dalla terribile minaccia Bebo di sostituisce al suo amico di vecchia data, Lello Spada, il miglior animatore del mondo, alla direzione di un villaggio turistico dove Massimo Ceccherini - spino - è capo animatore (non verrà mai chiarito il dualismo Ceccherini-Calà alla direzione dell'animazione del villaggio) dedito al relax, al solito "trombaggio di mogli altrui" ed al consumo massivo di marijuana.
Imperdibili gli scambi di finte battute che alludono alla vita reale degli attori (Ceccherini è "proprio una faccia di Picasso", piuttosto che Smaila che "forse lei canta le canzoni degli anni "60"?), le tristissime incursioni di Calà nel suo passato a colpi di "A-iu-to" e "libiiiidine".
Come non ridere all'ennesimo uomo travestito da donna?? E' una trovata che sicuramente incontra il gusto medio dello spettatore italiano, che gongola alla visione di Ceccherini-Salvi-Calà agghindati come Drag Queen in una triste parodia degna effettivamente di quel villaggio vacanze a cui si vorrebbe fare il verso. 
Le battute più divertenti della pellicola vengono assegnate all'archetipo del turista tedesco: basti sapere che sono scorreggie.
In parallelo ecco comparire la morale da cinepanettone taroccato: la famiglia Buscìa (B come Bucio) ed i loro vicini di casa si comportano da bravi italiani medi, gareggiando a vantare con gli amici la vacanza  "VIP". Enzo Salvi (il sig. Buscìa) pur di garantire alla famiglia delle ferie da ricchi, nonostante abbia perso il lavoro, viene coinvolto nella vicenda di Bebo e si trova a passare una settimana da incubo, che però si conclude (spoiler) con una promozione ed un ingaggio da "5'000 euri" al mese che "chi li ha mai visti?". Insomma, mai rinunciare alle vacanze da fottuto finto-ricco, neanche se non te le puoi permettere. Piuttosto nello spirito dei nostri tempi. 
Non si può non riconoscere che il film non colga il vero spirito del belpaese in vacanza: far finta di essere più ricchi di quello che non è, fare incetta al buffet per poi correre a farsi massacrare con l'acquagym in riva al mare, farsi tormentare dagli animatori per ballare la sigla del villaggio... Omoni grassi e bruttine stagionate che si muovono come tarantolati in mutande al ritmo delle hit dell'estate... a questo punto il film acquista il gusto amaro della verità: forse ad essere trash non è solo la pellicola ma in primo luogo la realtà a cui si ispira - e per questo non fa ridere - senza distacco, ma con piuttosto esaltazione.
Sono passati i tempi in cui Paolo Villaggio veniva accoltellato per un gambo d'ananas e inseguiva un gomitolo di lana gigante per raggiungere il suo bungalow, sembra piuttosto che Fragasso ci voglia istigare a frequentare il suddetto villaggio, per poter vivere la divertentissima esperienza dei protagonisti... fra un conato di vomito e l'altro ho prenotato una vacanza nel profondo Nord Europa per potermi allontanare il più possibile da questo incubo. 
Passando oltre alla morale da poveracci, questo film presenta delle sfaccettature molto più inquietanti: immaginate se in un film, fossero inserite, alla stregua di un programma pomeridiano da televisione generalista, delle vere e proprie televendite... Che orrore! Pago ben 8 euro di biglietto, nessuno potrà fare una cosa del genere! Eppur succede: la dieta Tisanoreica ("perché l'obesità è uno dei problemi della società odierna"), il Grana Padano (che "fa bene alla salute"), le alghe Guam ("dice che funzioneno...") sono inseriti a scopo promozionale nella sceneggiatura del film, con una modalità talmente spudorata da risultare, questo sì, quasi divertente.
Arrivati al limite del sopportabile, districandosi in una trama totalmente senza senso, fra battute che non fanno ridere e stereotipi da buzziconi si arriva al tanto agognato finale a tarallucci e vino, con una gran festa finale  a celebrare il cattivo gusto italiano.
Indimenticabile la colonna sonora latinoaremicaneggiante "dammi il tu dinero - dammi il tuo sombrero - te quiero OH OH"... se i Righeira fossero morti si rivolterebbero nella tomba.
Un bilancio finale? Le cosciotte piene di cellulite di Valeria Marini sono l'unica cosa credibile del film.

 

Erin Warner

 

HO SCOPERTO CHE...

- La vita di Jerry Calà si è fermata nel 1985.
- Massimo Ceccherini ha smesso di far ridere quando ha cominciato a fare il comico.
- Enzo Salvi è volgare.
- Il Grana Padano fa bene all'organismo; le alghe Guam fanno bene alla pelle; e smettela di dire che sono a dieta perché sono in fottuta Tisanoreica!
- I villaggi vacanze sono strutture squallide.
- I tedeschi in vacanza ruttano e scorreggiano per infastidire gli Italiani. 
- I tedeschi hanno smesso di venire in vacanza in Italia nel 1985. 

- Puoi scambiare il tuo sombrero con del dinero.

VOTO: 1

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 5

brutti effetti speciali: 1

banalità: 9

umorismo pessimo: 10

errori: 2

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 1

 

Scrivi commento

Commenti: 0