LA CASA DEGLI ZOMBI

AAAHHH, GLI ZOMBI!

Se vi piacciono gli zombi in cartapesta e le trame senza senso, adorerete "La casa degli zombi", un horror dal sapore così vintage che preferirete mangiare palline di canfora come fossero caramelle piuttosto che rivederlo. Peculiare la colonna sonora che, disgustosamente irritante, vi sfonderà le orecchie.

LA CASA DEGLI ZOMBI - THE CHILD - 1977
USA - 82'
REGIA: Robert Voskanian 

SCRITTO DA: Ralph Lucas

CON: Laurel Barnett (Alicienne), Rosalie Cole (Rosalie), Frank Janson (Lem), Richard Hanners (Sig. Nordon), Ruth Ballan (Sig.ra) 

IN BREVE

Alicienne è una giovane babysitter che deve badare ad una bambina i cui migliori amici sono gli zombi che vivono nel cimitero in mezzo al bosco.

RECENSIONE

Raramente capita di imbattersi in film di una bruttezza comparabile a quella di "The Child", pellicola inspiegabilmente proposta nella sua versione italiana con il titolo "La casa degli zombi". Cosa c'entra un bambino (una bambina, in questo caso) con una casa piena di zombi, come quella raffigurata sulla copia in mio possesso di questo film? Nulla. 


La protagonista del film però, Rosalie, è una bambina speciale con lugubri abitudini, quali andare al cimitero di notte, torturare animali e disegnare omicidi. Non c'è che dire, Alicienne, giovane ragazzotta di campagna che approda alla magione dei Nordon, avrà di che crucciarsi nello svolgere la sua mansione di babysitter, anche perché oltre a  Rosalie dovrà "badare" ai suoi migliori amici, nello specifico degli zombi che abitano il cimitero nel bosco vicino a casa. 

 

Pochi cenni bastano a far comprendere che la trama del film è praticamente inesistente e, laddove si palesi, totalmente confusionaria, in una mistura inconcepibile di cliché da horror retrò. Non si riesce a creare neanche un po' di mistero intorno al terribile segreto di Rosalie, perché la vediamo già nella prima scena del film servire un gattino vivo da sgranocchiare al suo zombi-friend; il fatto che lei abbia dei poteri paranormali non è poi così chiaro ed è totalmente slegato dal fatto che lei sia in grado di inviare i non morti a compiere degli omicidi per suo conto; inoltre è assolutamente oscura la ragione per cui lei debba uccidere un prete, il giardiniere giapponese del cimitero, la vicina di casa con il suo cane, suo padre, suo fratello ed infine la babysitter Alicienne.

 

Pessima la regia, in alcuni momenti ci regala inquadrature dalle chiare pretese artistiche, tutte sghembe e da mal di mare, per il resto ci sciorina scene in cui non si riesce a cogliere l'azione, di una lentezza improponibile e di scarsa credibilità. In alcuni momenti siamo costretti ad osservare un schermo di un profondo blu oltremare, dove lo sfondo si mischia agli oggetti in primo piano in una confusa fusione mistica, profondamente irritante; per il resto gli attori sono come mummificati in espressioni, o meglio 'inespressioni', artefatte ed illuminati da luci artificiali in un insieme artificioso e coinvolgente come un capodanno al centro anziani.

Gli omicidi avvengono con sequenze di avvenimenti incomprensibili e privi di tensione, inoltre, quando l'assassinio viene compiuto dagli zombi, rimane totalmente oscura la dinamica dell'uccisione: non si riesce nemmeno ad intuire se graffino, mordano, mangino (o cos'altro possano fare degli zombi) le povere vittime!!

 

Le creature infernali sono totalmente sfuggenti, non si capisce se siano dotati di pensiero indipendente o meno: sono dei mesti burattini nelle mani di Rosalie o possiedono una volontà propria? Lei deve dar loro degli ordini oppure loro si materializzano e smaterializzano a suo piacimento laddove sia necessario massacrare qualcuno? Inoltre la bambina è dotata di poteri sovrannaturali, non può semplicemente ammazzare lei tutti gli sventurati che desidera?
Peraltro gli esseri sono realizzati in maniera pacchiana, con imprecisato materiale vagamente somigliante a striscioline di carta o tessuto malamente appiccicate a tutone mal realizzate, con volti confusi pitturati in bianco e nero. Il definitivo tocco trash sono le applicazioni in plastica sulle unghie, più idonee alle mani di una drag queen che alle malefiche appendici di un nonmorto.

Anche la realizzazione degli altri effetti è piuttosto ingenua: volti sempre solo deturpati a metà con dettagli che sembrano rifiniti a pennarello, sangue realizzato con vernice rosso corallo e soprattutto una fastidiosissima nebbia che riempie la scena rendendo tutto ancora più insopportabilmente letteralmente nebuloso.

 

Aggiungete a questo delirio dei dialoghi inesistenti e noiosi, ma soprattutto una colonna sonora composta da un sordo sadico, con archi stridenti, ritmiche ipnotiche, disarmonie irritanti... un vero tormento!


Erin Warner

SCENA MEMORABILE

Una delle scene top è sicuramente questa: uno zombi si infila in una fessura da cui non passerebbe neanche un infante, poi c'è una bella inquadratura sghimbescia, poi un primo piano di uno zombi in controluce tutto pieno di riverberi e riflessi e poi, non si capisce come, uscito da quel pertugio, si getta su Alicienne mostrando un costume ridicolo.

HO SCOPERTO CHE...

- Gli ESP possono controllare gli zombi
 - L'amicizia con gli zombi è un carattere ereditario
 - Gli zombi sono sempre accompagnati dalla nebbia
 - Gli zombi amano mangiare i gatti
 - Il suono del clacson può stordire gli zombi 

CITAZIONI

 

"Ahhh, Gli Zombi!!!"

VOTO: 5

violenza immotivata: 5

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 7

banalità: 5

umorismo pessimo: 1

errori: 1

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 7

 

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Commenti: 1
  • #1

    Polis (mercoledì, 05 febbraio 2014 17:41)

    Davvero pazzesco questto film,mi trovo molto d'accordo su quello che hai detto,dopo averlo visto. In ogni caso vi ho fatto una ''recensione'' chi fosse interessato a vederla,la lascio qui :)