LAKE PLACID 3

NON C'E' NULLA DI PIU' GRANDE DI UNA TROTA IN QUEL LAGO...

Terzo capitolo dell'avvincente saga per dementi "Lake Placid". Dopo le nefandezze di Bill Pullman e Bridget Fonda nel primo capitolo, dopo le vicissitudini di John Schneider nel secondo capitolo, tocca a Michael Ironside accompagnarci in questa ridicola avventura.
Coccodrilloni giganti per veri appassionati di granulosa computer grafica!

LAKE PLACID 3 - 2010
USA - 93min
SCRITTO DA: David Reed
REGIA: G.E. Furst
CON: Colin Ferguson (Nathan Bickerman), Michael Ironside (Sceriffo Tony Willinger), Jordan Grehs (Connor Bickerman), Yancy Butler (Reba), Kirtsy Mitchell (Susan Bickerman), Mark Evans (Brett)

IN BREVE

Per la terza volta, un lago placido si trasforma nella dimora di famelici coccodrilli.

RECENSIONE

Per la terza volta, veniamo trascinati al famoso "lago placido" per le vacanze, gita fuori porta che si rivelerà non del tutto indolore. Nell'ennesimo, inutile capitolo di questa insipida saga, si tenta di rispondere alla domanda: cosa succederebbe se vostro figlio nutrisse dei simpatici coccodrilli per due anni buoni con tacchini e carni miste, provenienti dal reparto frigo del supermarket? La risposta vi verrà servita direttamente sul teleschermo, condita di pessimi effetti in computer grafica e farcita di attori di serie Z, con ciliegina sulla torta, la presenza di Michael Ironside.

 

Gli elementi innovativi sono i seguenti: nessuno. A scadenze regolari solo qualche tetta e qualche culo gratis, così, per accattivarsi il favore delle palpebre meno allenate.

L' indigeribile computer grafica che cerca di ritrarre i grossi rettiloni di "circa otto metri", si rivela presto peggiore del previsto: i coccodrilli si presentano sfocati nei dettagli e arrancanti nell'animazione, risultando pertanto meno realistici dei loro parenti in gomma presenti sulle bancarelle del mercato. Tuttavia, forse per accontentare gli amanti del paradosso grafico, stupefacentemente sfoggiano impensabili abilità speciali, quali spiccare salti di diversi metri, ribaltare barche e automobili, correre più veloci di Bolt alle olimpiadi ed essere immuni ai proiettili. Perlopiù sembrano in grado di decidere quando sbranare brutalmente la preda e quando invece acchiapparla simpaticamente per i pantaloni, come farebbero dei giocosi cagnolini.
Analizzando la trama, la musica non cambia: siamo dinnanzi al solito, amaro concentrato di banalità. Come dovreste ormai aspettarvi da pellicole di questo genere, il copione è sempre lo stesso, talmente trito e ritrito che pare di essere perseguitati da una maledizione voodoo! In sintesi, c'è il solito tizio con interessi che afferma "in questo lago niente pericolo, solo trote e pesci gatto!"; mentre il suo antagonista (l'eroe) controbatte: "No! E' necessario il divieto di balneazione, qui ci sono coccodrilli assassini!"... e fino a quando non ci scappa il morto di troppo, si assiste solo alla scialba sequela di avvenimenti senza né capo né coda.

 

Una banda di teen-agers, più che mai pronti a offrirsi come vittime sacrificali per la causa, colonizza le rive del sinistro lago in questione, favorendo l'incremento dei cadaveri richiesto dalla sceneggiatura. I coccodrilloni non si accontentano però di un misero antipasto di giovani carni, optando presto per la ben più attraente casa dello zoologo protagonista, ove risiedono anche la moglie e il figlio mascalzone già menzionato. Sulle tracce delle creature, una cricca di bracconieri, capitanata da tal "Reba", l'attrice più incapace della storia del cinema. Tra inspiegabili dimostrazioni di coraggio della suddetta (tipo affrontare un enorme mostro lacustre con un coltellaccio tra i denti), i nostri rappresenteranno più che altro una provvidenziale aggiunta di vittime malvagie, che incrementerà la "list of dead" dei coccodrilli. Il dispendio gratuito di strumenti casuali atti a debellare la squamosa minaccia, motoseghe ed estintori inclusi, sarà motivo di spenseriato divertimento. Il sangue, francamente un po' troppo vivace, scorrerà a fiumi, scatenando un tripudio di falsità cinematografica senza precedenti, che porterà la maggior parte della troupe a perire sotto le fauci pixelose dei mostri lacustri.

 

L'incapacità di proporre un'idea originale è sicuramente l'apice negativo del lavoro, riluttante dal liberarsi dei soliti cliché di genere. Dall'altro lato, la presenza di attori scadenti, di situazioni al limite del ridicolo e, soprattutto, la presenza di creature altamente inverosimili, faranno la gioia dello zetologo di lunga data, sicuramente propenso a sorbirsi l'ennesimo polpettone audio-visivo. Chissà se questo film rappresenti la fine di una trilogia o, al contrario, il preludio ad un nuovo intrallazzo in quel di "Lake Placid". Qualunque sia la risposta, non penso essa possa interessare a nessuno in questa o altre galassie.

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Il povero Ironside viene trascinato, insieme alla sua auto, nelle fredde acque del Black Lake. Non felice, il coccodrillo, alla fine se lo sbrana!

HO SCOPERTO CHE...

- A questo mondo sono da temere le persone, non gli animali.
 - I coccodrilli amano la carne impacchettata.
 - Alcuni bambini disprezzano il pericolo.
 - Alcuni rami possono essere scambiati per corna di wapiti.
 - I cacciatori sono astuti.
 - Un boy scout deve essere sempre pronto, specie se viene dal Jersey.
 - I predatori si spostano dove c'è cibo.
 - I coccodrilli sono più veloci sulla terraferma che in acqua.
 - I coccodrilli possono afferrarti con le fauci e trascinarti in giro.
 - I coccodrilli mangiano tutto ciò che è più piccolo di loro.

CITAZIONE

 

"Ci tenevo a dirvi che ho scandagliato tutto il lago... sì, è così: in lungo e in largo, da cima a fondo. Ho usato dei sonar, e posso garantirvi che non c'è nulla che nuoti in quel lago più grande di una trota."

"Non voglio sentir parlare di coccodrilli, non c'è nulla più grande di una trota in quel lago!"

"Dobbiamo andare via da qui!"
"Sì, ma dove?"


"Cosa può essere stato? Potrebbe essere stato uno squalo! Uno squalo enorme, un megalodon!"
"Megala...che?"


"Ho letto abbastanza sui coccodrilli da sapere che uccidono anche quando sono sazi, e non si spingono lontano se non devono"

VOTO: 7

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 7

brutti effetti speciali: 8

banalità: 7

umorismo pessimo: 3

errori: 8

illogicità: 4

sonnolenza sviluppata: 3

 

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