UNICO ORDINE UCCIDERE

CARRAMBO CHE SORPRESA

Una pellicola dove lo zampino dei fratelli Prior (Ted e David) alla scrittura si mischia con l'inserperienza dell' ex-attrice Kimberley Casey dietro la cinepresa. Cosa poteva uscirne se non un titolone degno della serie UOMINI CONTRO? 
Nessuna attrattiva, di nessun genere, se non l'estrema idiozia della trama con scopiazzatura incorporata e la sconvolgente indecenza dell'intero cast. 

UNICO ORDINE UCCIDERE - BORN KILLER - 1990 
USA - 90'
REGIA: Kimberley Casey
SCRITTO DA: David Prior; Ted Prior
CON: Ty Hardin (Sheriff Stone); Ted Prior (Spencer); Fritz Matthews (Nick) 

IN BREVE 
Un reduce del vietnam, durante una scampagnata nei boschi per una sessione di paintball, viene sfidato ad una gara letale da due galeotti sfuggiti ai lavori forzati ed uno sceriffo senza scrupoli. 

Bene, "Unico ordine uccidere", ciò che il vostro cervello vi imporrà di fare ai danni del negoziante, a visione terminata.
Un film con questo titolo non può che riservare una sorpresa dopo l'altra all'incauto spettatore che dovesse avvicinarsi all'infernale visione: parliamo di una pellicola che unisce, tutti in un sol colpo, i generi più significativi dell'action di serie zeta; alludo a militari, vietnam, maniaci, sia poliziotti che galeotti. 
La pellicola già dall'incipit si presenta di "qualità zeta" con una bellissima scena di vestizione militare sulle note di un pezzo rock anni '80,  e con il titolo che irrompe sullo schermo fra proiettili a vernice (o forse sangue?!?!) letteralmente "sparati" sul vostro televisore. 
Probabilmente non essendo a conoscenza del detto popolare "il troppo stroppia"  i Prior brothers, 'dei ex machina' di questa pellicola, hanno voluto inserire una serie di situazioni propizie alla violenza in quantitativo eccenzionalmente generoso. 
Nick è infatti un reduce del vietnam - lo si capisce dal tatuaggio a trasferello "born to kill" ben esposto sul bicipite da manovale  - in gita nei boschi per una sessione di paintball con gli amici, residuati degli anni '80 piuttosto stagionati per la pratica. 
Ma nel bosco si nasconde una minaccia ben più grave di qualche macchia di vernice colorata sulla camicia: Anderson e Spencer, due galeotti maniaci evasi dai lavori forzati, in vena di scherzare con la morte.
I due pazzerelli riescono ad evadere in maniera rocambolesca da un campo di lavoro, sebbene sorvegliati da un esercito di poliziotti con fucili puntati, trovando degli attrezzi provvidenziali nascosti sotto dei sassi... ma poco importa come, quando e perché tale evasione sia stata possibile, ciò che conta è che i due fuggitivi siano allo sbando nella foresta, in cerca di divertimenti da picchiatelli. 
Nick ed i suoi amici subiscono così il crudele assalto dei due, veri e propri elementi da ricovero, che passano il tempo a ricordarci che "sono pazzi" facendo boccacce, ridendo sguaiatamente e imitando tacchini.
Nel frattempo Nick e Turner si rivelano più tonti di quanto preventivato: derubati e "smutandati" dai due detenuti alla macchia, hanno la malcapitata idea di indossare i vestiti scartati dai due evasi, con la sola conseguenza di farsi inseguire dal malvagio sceriffo Stone ed i suoi improponibili baffetti satanici...
Posto che la visione dei due malcapitati in slip non sarebbe stata piacevole dato il loro imbarazzante aspetto esteriore, avrebbe evitato lo scatenarsi della pretestuosa commedia degli equivoci che si genera: tutti scappano ed inseguono tutti, avversari random sbucano da ogni anfratto e, a scadenze regolari, viene rinvenuto un cadavere non sempre giustificato da fatti a cui abbiamo assistito. 
Il tocco sofisticato è l'allucinazione a sfondo bellico di Nick, che rivive come fossero reali, momenti di guerra già esperiti nel Vietnam e combatte i suoi avversari convinto di affrontare dei vietcong, a volte inopportunamente interpretati da dei latinoamericani invece che da asiatici. 
Nella frenesia guerriera Nick escogita trappole, tranelli e mette in atto strategie incomprensibili, ricoperto di vernice rossa dalla testa ai piedi e con gli occhi spiritati, novello Rambo, qualche anno dopo, nel bosco dietro casa.
Mentre Spencer si aggira per il bosco gridando continuamente "Soldatino - vuoi giocare con me?" e simili, Nick, improvvisatosi MacGyver, costruisce delle armi con oggetti rinvenuti in un capanno e prepara un'accoglienza per i suoi avversari: tinge tutta la foresta di rosso (svuotando una ad una le palline del paintball - probabilmente) e scrive anche "welcome" su un sasso. 
Anderson e Spencer hanno i minuti contati: il primo defunge in maniera indegna, incendiato sulla schiena e caduto prono, non riesce più a rigirarsi nella sabbia per spegnere le fiamme, proprio come una tartaruga che fosse caduta sul suo guscio, solo davanti e senza guscio. 
Per vedere la vendetta su Spencer, arriveremo ad un momento di sfida all'ultimo sangue, dove, attorniati dagli uomini di Stone, Nick ed il suo avversario si scontreranno in una scazzottata old style, con il supporto del classico amico che ad un certo punto del film scompare per poi riapparire alla fine con una ventina di altri gaglioffi raccattati per strada a fare il tifo... 
Mentre lo sceriffo Stone continua i suoi deliri di impiccagione, si scatena l'allucinazione più totale fra un pugno ed un calcio in scene di action di un realismo praticamente inesistente ed una recitazione da carciofi di prima scelta. 
Qualsiasi altro commento alla pellicola risulta superfluo... C'è da chiedersi, tornando a casa, cosa dirà la nonna costretta per una volta a candeggiare non solo i vestiti - ma anche il nipote...

 

Erin Warner

SCENA MEMORABILE

Anderson e Spencer hanno aggredito Nick e Turner, che quindi si ritrovano "in braghe di tela" nella foresta. Quale migliore soluzione di indossare le uniformi dei due galeotti? Forse è meglio così, dato l'inopportuno vedere dei due manzi in slip...

HO SCOPERTO CHE 
- riempire di vernice il vetro di un'auto in corsa guidata da degli amici è uno scherzo divertente

- i condannati ai lavori forzati fanno dei lavori inutili, tipo dare dei colpi sulle pietre senza spaccarle
- in un evasione di massa, i due più sciroccati sono sempre quelli che sopravvivono
- non importa quanti uomini armati ti stiano sorvegliando o quanto stretto ti abbiano legato: c' è sempre un modo per cavarsela
- il Vietnam rende pazzi
- il carcere rende pazzi
- la vernice rossa da paintball è un ottimo combustibile
- gli evasi hanno sempre la tua taglia di vestiti
- la vendetta dei reduci del Vietnam è implacabile e tinta di rosso
- anche il bosco dietro casa può riservare delle insidie se riempito di maniaci ben armati
- l'attore che scompare ha sempre in serbo qualcosa, tipo portare 20 amici per il gran finale  
- gli sceriffi americani amano guardare galeotti e reduci fare a cazzotti prima di farli fuori a suon di fucilate 

CITAZIONI 

"Sceriffo, si sono diretti verso i Monti del Falco"
"Ahhh, non ci potranno sfuggire: c'è soltanto una strada praticabile. Avete con voi" "una corda? "
"Sì"
"Ragazzi, vorrà dire che impiccherete due forzati figli di puttana"

 

"Avete solo due modi per uscirne: venire quassù... o rimanere laggiù... morti.. morti stecchiti, non fa nessuna differenza per me "

 

"Cosa vuoi?"
"Non l'avete ancora nel culo che voglio giocare con voi???" 

 

"Credo che ci sia solo un modo per punire chi ha ucciso i miei uomini...
"E come?"
"Avete una corda?"
"Certo"
"Usatela"

VOTO: 7 

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 4

banalità: 6

umorismo pessimo: 2

errori: 4

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 6

 

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