APRILE 2013 - ATTACCO AL POTERE

#... COME?

ATTACCO AL POTERE - OLYMPUS HAS FALLEN - 2013
USA - 120'
REGIA: Antoine Fuqua
SCRITTO DA: Creighton Rothenberg, Katrin Benedikt
CON: Gerard Butler (Mike Banning), Aaron Eckhart (Presidente USA), Dylan McDermott (Forbes), Morgan Freeman (Portavoce)

IN BREVE

Un gruppo di Nordcoreani attacca la Casa Bianca e prende in ostaggio il Presidente. Missione: distruggere gli Stati Uniti d'America attivando numerose bombe atomiche.
Una guardia del corpo in cerca di redenzione cercherà di fermarli.

RECENSIONE

Lo Z di questo mese è una pellicola demente, avente per protagonisti un gruppo di attori falliti e svogliati, tutti indaffarati nel rendere plausibile una sceneggiatura verosimile quanto una notizia di Studio Aperto. Tale messinscena risponde al nome di "Attacco al Potere" e vede tra le sue fila il "Presidente degli Stati Uniti" Aaron Eckart, già di per sé garanzia di alto voltaggio trash, il "Signor Portavoce" Morgan Freeman, ormai ridotto alla parodia di sé stesso, e il "One man army" Gerard Butler, improbabile eroe belloccio e cicisbeo.

 

Come queste personalità finiscono per interagire tra loro? Grazie all'incursione nella Casa Bianca di un drappello di diplomatici Sudcoreani, rivelatisi presto provenienti dall'opposto punto cardinale del medesimo territorio. Insomma, siamo alle prese con una squadra d'assalto Nordcoreana, inviata negli States ovviamente per distruggere bandiere a stelle e strisce, uccidere cittadini in gran quantità e far scoppiare il maggior numero possibile di bombe atomiche. Compito che viene svolto alla lettera in quello che si prefigura come un disastro epocale che non ricorda eguali.

 

Dopo aver seminato il panico in tutta Washington DC, incluso l'aver abbattuto l'obelisco e l'aver rovinato il giardino della White House, il crocchio di malintenzionati, inspiegabilmente mascherati con bandane scheletriche, prende in ostaggio Presidente e seguito. La sola finalità: avanzare richieste da terroristi.
Nel rafforzare l'idea che nessuno stia scherzando, si assiste ad una discesa nell'ultraviolenza più dissennata, con civili abbattuti come mosche e funzionari governativi giustiziati sommariamente, il tutto finalizzato a scuotere le anime dei patriottici spettatori intenti a visionare il film in posizione di saluto militare.

 

Nel desiderio di reinventare una "Trappola di Cristallo" per deficienti, ritroviamo quindi il nostro Gerald Butler intento nello scimmiottare il fu Bruce Willis, senza però avere la credibilità del ruolo, le battute giuste e, soprattutto, senza essere supportato da uno script degno di tal nome.

Mentre il "Signor Portavoce", divenuto momentaneamente "Presidente degli Stati Uniti d'America" sentenzia di voler parlare coi "russi, i francesi, i cinesi e gli inglesi, in quest'ordine", l'eroe comincia ad arrancare per i corridoi, alla ricerca del figlio del Presidente (vero) che "ama nascondersi nella Casa Bianca". Il tutto promettendo di ficcare "un coltello nel cervello" del terrorista capo Kang, il solito orientale con la faccia da schiaffi.

 

Presto si delineeranno le due fazioni richieste da copione: i buoni a temerari a tutti i costi, pronti a sacrificarsi per la patria, ed i cattivi, sporchi, infami e crudeli. Il traditore americano esternerà le proprie motivazioni: "La globalizzazione! Avete svenduto il nostro paese! Che prezzo ha oggi un posto in parlamento, eh?!"
Ma chi l'ha scritta questa sceneggiatura -viene da chiedersi- un bambino di sei anni?

 

Sulla scia delle solite mille bombe atomiche attivate, che chiaramente mai daranno l'impressione di poter davvero scoppiare, ci ritroviamo con mestizia alle battute finali, pronti ad analizzare la faciloneria del lavoro qui presentato. Un lavoro che certamente cerca nell'azione e negli effetti speciali la sua identità, propendendo per un ibrido Z tra "la Furia del Marine" e "Stonehenge Apocalypse", se questo può essere considerato un complimento.
Certamente per l'amante del trash a 360° si afferma come primo e vero masterpiece del 2013, a salvaguardia di un genere (film del cazzo) che, nonostante non abbia mai dato l'impressione di potersi estinguere, ultimamente non contava sufficienti rappresentanti.

 

Insomma, il consiglio di una visione è indirizzato a tutti gli amanti del genere catastrofe/terroristi, agli estimatori di "quelli che sono i soli a poter fare una cosa", ai nord coreani, nel caso volessero prendere spunto ed ai presidenti degli Stati Uniti D'America. Quindi bevanda al gusto cola, mutande a stelle e strisce e cappellino al contrario: preparati alla visione, sempre che un popcorn non vi vada di traverso dalle risate.

 

Sick Matt

HO SCOPERTO CHE...

- La Casa Bianca possiede un sistema di difesa anti-missile integrato ed autonomo.

- Non è molto difficile per un aereo nordcoreano raggiungere la Casa Bianca.

- Non è possibile distinguere un Sudcoreano da un Nordcoreano semplicemente dall'aspetto.

- E' bene non inserire il simbolo "#" in un codice per disattivare una bomba atomica.

- Il miglior posto per nascondersi nella Casa Bianca è l'intercapedine tra le mura.

 

VOTO: 7

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 2

errori: 9

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 3

 

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