MAGGIO 2013 - FAST AND FURIOUS 6

DONNA MORTA AL VOLANTE...

FAST & FURIOUS 6 - 2013

USA - 130'

SCRITTO DA: Chris Morgan; Gary Scott Thompson

REGIA: Justin Lin
CON: Vin Diesel (Dom Toretto), Paul Walker (Brian O'Conner), Dwayne Johnson (Hobbs), Michelle Rodriguez (Letty)

IN BREVE

bruuum bruum!

RECENSIONE

Pensavate che un "film di macchine" potesse arrivare al numero 6 senza finire su Zetamovies? Ovviamente la risposta è no, e quindi, puntuale come la morte, ecco apparire come Z di Maggio il satanico sesto capitolo della serie "Fast and Furious".


Dopo ben 5 episodi di corse, driftate, sgasate la serie ha ancora colpi in canna: non erano fino ad ora stati coinvolti carri militari, aerei, e veicoli da corsa corazzati! Chissà cosa ci aspetta nel capitolo 7 - navi spaziali? sottomarini? 
Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: acrobazie esagerate ed auto da sparo senza cervello è proprio quello che ci si aspetta da una pellicola come questa.
The Rock, al secolo Dwayne Johnson, che oramai è totalmente dedicato al genere "film da quello che fa due film al mese", ci traghetta però nella soporifera "era dello spiegone", meglio nota come primo tempo del film.


Una inenarrabile sequenza di richiami e delucidazioni sugli episodi precedenti, su quello che è successo e su altre tematiche di cui allo spettatore medio, in realtà non frega niente: la verità è che tutti siamo lì per assistere al momento in cui un aereo partorisce una quattroruote, sotto le mani esperte dell'ostetrico meccanico Diesel.... ma le mirabolanti acrobazie paventate nel trailer tardano a giungere. 

 

Fra le altre cose, The Rock si è ormai tramutato in una specie di tartaruga anabolizzata con grosse difficoltà di deambulazione, ed, in quanto tale, è praticamente totalmente inutile alla trama. 
C'è da dire che in questo bouquet di attori non sfigura: Vin Diesel ha perso lo smalto dei tempi andati, Michelle Rodriguez sembra una bulla di periferia sempre pronta a fare rissa e Paul Walker ricorda Ron Williams, ragazzo dal kimono d'oro 3-6; non devo specificare che non si tratta di un complimento.

 

Dobbiamo parlare della trama? Non vogliamo sparare sulla croce rossa. C'è da dire che risolvere il ritorno di Letty, senza trasformarla in uno zombi al volante ha richiesto un arzigoglo di sceneggiatura non indifferente!

Il climax dell'assurdità si raggiunge quando, mentre al canottato Diesel basta andare al primo raduno di macchine in città per trovare la sua ex e capire tutta la storia, O'Conner deve andare negli Stati Uniti, farsi arrestare, rischiare la vita con uno dei suoi più acerrimi nemici e l'ergastolo solo per sapere che le cosa sia successo.

Primo: avrebbero potuto almeno coordinarsi
Secondo: vediamo... concentratevi per un minuto... forse potrebbe aver perso la memoria! Bravi, visto, che ci siete arrivati anche voi? E senza troppo impegno...

Irritante quanto basta è inoltre il cambio di location continuo: Canarie, Mosca, Londra, Rio de Janeiro, Miami... ogni 20' i protagonisti si trovano in una città diversa del mondo, e senza farci niente di interessante!

 

Qualche macchina che si cappotta, una chilometrata in retro a tutta velocità, un inseguimento con i carri armati e, finalmente, arriva la madre di tutte le scene di azione: un aereo, trattenuto a terra con dei cavi d'acciaio da due jeep e un'auto sportiva, che partorisce una macchina guidata da Vin Diesel. 
Ancora chiediamo lumi sul concepimento.

 

Il bilancio finale è quella zona grigia fra l'esaltato ed il depresso: i vaneggiamenti di Johnson stordiscono a morte lo spettatore, che, prendendo ispirazione dal secondo tempo, cercherà di passare il confine fra la genialità ed il trash a 250 all'ora a bordo di un monopattino. Borderline.

 

Erin Warner

HO SCOPERTO CHE

- chi ha scritto la sceneggiatura  di questo film, in realtà pensava di dover scrivere la scenografia

- Vin Diesel ha peggiorato le sue capacità attoriali
- The Rock è filogeneticamente imparentato con i cheloni

- La famiglia è un codice

- Se sei morto, ma non hai avuto successo in altri film, puoi sempre risorgere

VOTO: 7

violenza immotivata: 6

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 2

banalità: 8

umorismo pessimo: 6

errori: 5

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 7

 

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