SETTEMBRE 2013 - SOTTO ASSEDIO

PER PICCINA CHE TU SIA...

SOTTO ASSEDIO - WHITE HOUSE DOWN - 2013
USA - 131'
REGIA: Roland Emmerich
SCRITTO DA: James Vanderbilt
CON: Jamie Foxx (Presidente Sawyer), Channing Tatum (Cale), Maggie Gyllenhaal (Finnerty), James Woods (Walker), Nicholas Wright (Donnie)

IN BREVE

Alcuni terroristi attaccano la Casa Bianca. Tocca ad un eroe improvvisato il difficile compito di proteggere il Presidente e la dimora.

RECENSIONE

Nel mese di Settembre, la Casa Bianca è nuovamente "Sotto Assedio": tutto grazie ad una pellicola intrisa di banalità, patriottismo e catastrofismo da quattro soldi.

Per dar vita a questo ignobile spettacolo, si è reso necessario riesumare il regista-casinista Ronald Emmerich, famoso per l'incapacità di selezionare trame originali oltre che per l'abuso di effettacci speciali della peggior specie.

Inspiegabile come certi attori abbiano potuto accettare l'ingaggio dopo aver letto la sceneggiatura: James Woods, Jamie Foxx e Maggie Gillenhall, forse tutti in ritardo con l'ultima rata del fuoristrada. A loro si unisce, come una ciliegina sullo sterco, il protagonista-carciofazzo Channing Tatum, già celebrità Z in G.I. Joe.

 

Il gruppetto sovracitato, unito all'ombra della bandiera americana, viene coinvolto in una messinscena polpettosa, carica di buone intenzioni e di sentimentalismi da telenovelas.

Totalmente posticcia la rappresentazione dei personaggi: il Presidente Sawyer è uno che raggiunge l'orgasmo a bordo dell' elicottero presidenziale, quando viene effettuato "l'inchino" alla statua di Abramo Lincoln. I sergenti ed i tenenti vari, dal canto loro, hanno come unico desiderio maniacale il servirlo ed idolatrarlo.

In questa indigesta favola a stelle e strisce, conquistano motivo di esistere anche gli scontatissimi cattivi; non i soliti nemici della patria extracomunitari, ma il lato oscuro degli USA: persone che, per un motivo o per l'altro, hanno subito un torto da parte del loro stesso paese.
Il modo perfetto di vendicarsi è ovviamente lanciare innumerevoli bombe atomiche verso stati del terzo mondo, a scatenare una superflua Guerra Mondiale!

 

Grazie al ricreato scenario apocalittico, le personalità delle due fazioni antagoniste finiranno per lo scontrarsi, mettendo a ferro e fuoco White House e giardino attiguo.
Parrebbe di assistere ad una sorta di "Trappola di Cristallo" per idioti, dove il bamboccione Tatum vorrebbe calarsi nei panni di McClane-Bruce Willis (che nel frattempo si rivolta nella tomba ancor prima di morire).
Il taglio risulta però troppo paradossale, per nulla credibile, e questo certamente non invoglia al proseguire nella visione.

 

Torna alla mente anche il classico dello stesso regista: "Indipendence Day", rappresentazione perfetta del mix tragedia-comicità che tanto piace allo spettatore medio. abbiamo la guida turistica della Casa Bianca, che spesso durante il tour si ferma davanti al dipinto dell'incendio del 1814  per un momento di riflessione, che si preoccupa che i terroristi non mettano i piedi sui tavoli mentre tengono sotto tiro gli ostaggi. Poi la figlia del protagonista, invece, che ama la Casa Bianca ed il Presidente più di ogni altra cosa al mondo, e che è talmente coraggiosa da riprendere gli attentatori col cellulare per poi postarli su youtube, finendo per sbandierare nel cortile a prevenire un attacco aereo! Estasi totale!

 

Strabordante la presenza di pubblicità gratuita a scarpe sportive, prodotti per smetter di fumare, marche di cellulari, siti internet... ormai allo snervante spot pre-visione si unisce quello all'interno del film... che tristezza!

 

Dopo due, ripeto DUE, sobrie ore di visione, sul finale registriamo la scelta più demente della storia del cinema: il Presidente, tacciato di preferire la teoria alla pratica, dimostra LETTERALMENTE che una penna può ferire più di una spada... mio dio...

C'è ancora il tempo per eleggerne altri due, di Presidenti degli Stati Uniti, quindi giungere alla tanta agognata conclusione, che vede inaspettatamente la vittoria dei buoni.

 

Al pagante non resta altro da fare se non fuggire dalla sala sbraitando, lanciandosi verso il proprietario del multisala come farebbero i terroristi del film nei confronti dell'inquilino della White House.

Rispetto al film fotocopia "Attacco al Potere", questo ci è piaciuto meno, probabilmente perché l'ultaviolenza è quasi assente, mentre nitide sono le secchiate di buonismi elargite in tutte le direzioni.

Chissà se il diabolico meccanismo cinematografico, confezionato per subissare i rudimentali schemi mentali di decerebrati nazionalisti oltreoceano, sortirà lo stesso effetto sui malcapitati spettatori del vecchio continente... C'è da chiedersi che effetto ci farebbe vedere Palazzo Madama in fiamme e Berlusconi torturato nelle mani dell'ex amico Cicchitto, reclutato tra le fila degli inafferrabili comunisti.

Speriamo che Emmerich prenda spunto.

 

Sick Matt

HO SCOPERTO CHE...

- Il lavoro più bello del mondo è servire il Presidente degli Stati Uniti.

- Una penna ferisce più di una spada.

- Non è difficile mettere una bomba al Campidoglio.

- Dietro una libreria della Casa Bianca c'è un passaggio segreto, che porta al bunker presidenziale.

- Nella Casa Bianca ci sono dei tunnel che Kennedy usava per nascondere Marylin Monroe.

- Per fermare un attacco aereo è necessario sbandierare il simbolo della Casa Bianca.

VOTO: 5

violenza immotivata: 9

sesso gratuito: 1

brutti effetti speciali: 2

banalità: 9

umorismo pessimo: 7

errori: 7

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 6

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Commenti: 1
  • #1

    steffy (mercoledì, 09 ottobre 2013 08:01)

    Mi aspettavo una recensione più cattivella e deridente ma va bene anche così!