GENNAIO 2014 - HERCULES - LA LEGGENDA HA INIZIO

UNA PELLICOLA DI SERIE Z-EUS

HERCULES, LA LEGGENDA HA INIZIO -  THE LEGEND OF HERCULES - 2014

USA - 99'
REGIA: Renny Harlin
SCRITTO DA: Sean Hood; Daniel Giat
CON: Kellan Lutz (Hercules), Gaia Weiss (Ebe), Scoot Adkins (Anfitrione), Liam Garrigan (Ificle) 

IN BREVE
Alcide, figlio illegittimo del re Anfitrione, cambia nome in Hercules per uccidere suo padre e rubare la ragazza a suo fratello Ificle. 

RECENSIONE
Sembrava una missione impossibile: oscurare, anche solo per una frazione di secondo, nello zeta universo, la splendente costellazione di Hercules resa immortale da L. Coates. Aggiungo, senza troppo scomodare Robot e Dinosauri.
 
Si può azzardare che sull'eroe delle 12 fatiche si fosse già lucrato a sufficienza, ma per il cinema, il forzuto semidio è come un Herpes... Al minimo segno di cedimento, ritorna peggio di prima.
 

Per riesumare l'epopea erculea, si é scomodato uno dei burattinai della serie zeta, il produttore Boaz Davidson, già sceneggiatore di diversi zeta del genere "qualcosa-Man", e che, nel rispetto dell'aspettativa, supervisiona ad un film che ricalca i canoni del genere:

1) Una trama totalmente inventata: scordate la banale epica scolastica! Questo Ercole non ama faticare: di fatiche infatti, solo un pallido ricordo... Piuttosto un fratello cattivo ed un'impostazione alla "Loki vs Thor", sulla falsariga del mappazzone Marvel che ha tanto successo...


2) Una congrega di cani attori di rara composizione:

- il pessimo Anfitrione, strano ibrido fra Ben Affleck e Adam Sandler, che spalanca le fauci per gridare al cielo la sua rabbia, protrudendo in maniera sconcertante i propri bulbi oculari;

- il marmoreo Hercules, con le sopracciglia rifatte ed il lip-gloss,  versione ipertrofica degli eroi alla DeCoteau, perennemente cristallizzato in un espressione vagamente ittica, più adatta ad una foto da postare su Facebook che ad un film;
- la patetica Alcmena, che ricorda i figuranti dei reality, con il broncio e la lacrima facile e la nullificata Ebe, più probabilmente una modella da catalogo mandata allo sbaraglio sul piccolo schermo.

3) Un uso sconsiderato degli effetti speciali: blue screen e duplicazioni digitali di orrenda fattura, con in digestione di slo-mo. Del tipo "non abbiamo più Budget perché lo abbiamo usato tutto per i carciofi"...

4) Una sceneggiatura-groviera, dove tutto succede in piena contravvenzione alle logiche umane... I personaggi sono in balia di decisioni insensate e motivazioni recondite incomprensibili ai più; acquisiscono informazioni direttamente per illuminazione divina e interagiscono fra loro come tante Barbie e Big Jim animati da mani preadolescenziali.

Il risultato finale é una specie di "Hercules - il telefilm" che vuole scopiazzare Spartacus ammiccando all'ormai abusato stile di 300...
Se vi state ponendo la probabile domanda, la risposta é "sì: era più credibile Lou Ferrigno!".

 

Non ci rimane che piangere su questa i-esima versione di Hercules, patinata al punto di farci rimpiangere la familiare performance di Kevin Sorbo... E se non sapete di cosa sto parlando, guardate qui 


Erin Warner

 

HO SCOPERTO CHE 

- Se uno parte da Alcide, al ritorno tutti lo chiamano Hercules.
- Nel bosco, c'è una capanna arredata con suppellettili dell'Ikea dove potersi appartare.
- Hercules non amava faticare.
- Se credi in dio, egli ti doterà di superpoteri.
- Hercules amava praticare la lotta nel fango. 
- Durante il suo viaggio in Egitto, Hercules venne scritturato per il film "il Gladiatore". 
- Al ritorno del suo viaggio dall'Egitto, Hercules venne scritturato per il film "300".
- Se tuo marito ti tratta male, tu puoi fargli le corna con un dio.

VOTO: 2

violenza immotivata: 8

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 8

banalità: 8

umorismo pessimo: 1

errori: 8

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 7

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Commenti: 1
  • #1

    steffy (martedì, 18 febbraio 2014 23:17)

    Non male la recensione...non male....