WARLOCK

I PIEDI DEL DEMONIO

Vi è marcita la frutta nel frigorifero? Non vi funzionano i telecomandi? Il vostro gatto ha cominciato a copulare con il cuscino? Fate attenzione, potrebbe esserci una strega nei paraggi... O almeno questo è quello che ci insegna Warlock, pellicola fantastica che, in maniera misteriosa, è arrivata fin dal 1989 ai giorni nostri... e senza neanche usare le scarpe.

WARLOCK - 1989
USA - 103'
REGIA: Steve Miner

SCRITTO DA: David Twohy

CON: Julian Sands (Warlock), Lori Singer (Cassandra), Richard E. Grant (Giles Redferne)

IN BREVE

Warlock, stregone medievale scalzo, fugge da morte certa attraversando un varco dimensionale. Approdato ai giorni nostri, si mette presto sulle tracce del disperso "Gran Grimoire", antico libro di magia nera in grado di distruggere il mondo.

RECENSIONE

Warlock (Julian Sands) è uno stregone malvagio del XV secolo, condannato ad essere bruciato su pubblico rogo.

 

E fino a qui la storia ci piace.

 

Poi, per uno strano scherzo del destino, lui ed il suo acerrimo nemico Redferne vengono catapultati ai giorni nostri (anno 1988), tutto a causa del "Gran Grimoire", testo satanico in grado di "invertire la creazione".

 

E qui comincia la parte che non piace (praticamente tutto il resto della pellicola).

 

I motivi sono molteplici:

 

1) Inanzitutto perché l'unico umano che può fare andata/ritorno dal medioevo è Bruce Campbell, e non si discute. Al massimo Zach Galligan, che in "Waxwork 2" ci ha fatto divertire. E basta. Julian Sands non può farlo, o meglio "non può farlo mantenendo una certa dignità". Tant'è che fa una figura miserabile, assimilabile a quella di Dolph Lundgren in "Masters of the Universe", oppure a Martin Lawrence in "The Black Knight". 

Per farla breve: R-I-D-I-C-O-L-O.

 

2) Un'imbarazzante complicazione di carattere anatomico: tutta la storia viene filtrata dai piedoni di Julian Sands, come se le sue estremità fossero in possesso di un qualche arcaico potere.
Inizialmente legato per gli alluci, poi infilzato con dei chiodi nel calcagno, quindi costretto a gironzolare scalzo per le varie ambientazioni; il tutto ci viene propinato senza risparmiare inquadrature indugianti sui suoi spropositati zamponi, i veri protagonisti del film. 

Forse per vendetta, alla fine anch'egli si ritrova ad infierire sui piedi della povera protagonista, in una sorta di riflessologia plantare sadica.
Sembra quasi di assistere ad un foot-fetish festival con Jerry Brudos a patrocinare l'evento!

 

3) L'improponibile settore FX: a farla da padrone, degli effetti speciali al limite della farsa, talmente brutti da farci sentire come una vittima di fattura.

Quando il nostro maghetto si libra in aria, ci pare più un aquilone tenuto per un filo che una creatura volante. Allo stesso tempo, quando invece decide di sprizzare lampi di fuoco dalle mani, questi risultano sovrapposti allo sfondo in una sorta di stile "cartoon". So bene che stiamo parlando di una pellicola risalente agli anni ottanta, ma il risultato, purtroppo, non cambia: anche nell'ottica dell'epoca, il giudizio è un completo disastro.

 

4) La pochezza della trama. Abbbiamo episodi ambigui (Warlock che, secondo i poliziotti, avrebbe penetrato analmente una sua vittima) che si mescolano a perle di saggezza popolare in ambito di stregoneria. Sapevate, ad esempio, che per volare le streghe usano grasso di bambino non battezzato? E che quando compaiono le streghe va a male la panna montata? E che uno stregone non può camminare su un terreno consacrato?
Con questa pellicola riceverete un veloce aggiornamento sulle ultime tendenze in campo magico, nel caso l'oroscopo di Fox non abbia saziato la vostra sete giornaliera di occultismo e creduloneria.

 

Insomma, il lavoro possiede davvero tutti i connotati per divenire un caposaldo nello Z che conta. La lunga sequela di errori ed ingenuità permette, difatti, una somministrazione scorrevole e divertente, che, unita alle numerose magagne grafiche, conosce pochi momenti di stanca. La tematica dal canto suo, trattata con la necessaria leggerezza, favorisce il susseguirsi ritmato degli eventi, in un contesto praticamente privo di sottoletture. Nel caso tutto ciò non vi sembri sufficiente per le vostre serate all'insegna del divertimento sbracato, sappiate che ben due sequel sono stati realizzati... INCREDIBILE!

 

In conclusione, la visione di Warlock è consigliata a tutti gli apprendisti stregoni, ai viaggiatori del tempo, ai piedoni ed agli appassionati di folklore medievale. Restano esclusi, si intende, tutte le rimanenti categorie di esseri umani, di questa o altre epoche.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Warlock prende il volo grazie al grasso di bambino sbattezzato!

HO SCOPERTO CHE...

- E' bene non guardare mai uno stregone negli occhi.
- Un cavallo che suda la mattina è un segno del male.
- Quando arriva uno stregone, la crema va a male.

- Tutte le streghe hanno un manoscritto.

- Per imprigionare uno stregone è necessario annodargli gli alluci.

- I veri stregoni girano sempre scalzi.

- E' consentito trasportare banderuole di metallo sugli un aerei.

CITAZIONI

 

"Un cavallo che suda la mattina, la crema che va a male in una notte... tu conosci i segni!"

 

"Creme andate a male, un fuoco chiaro di colore blu... conosco i segni!"

 

"Magari si tratta di un'altra strega, magari è Giovannona la strega buona!"

 

"Vogliamo impedire che il potere del male possa calare sulla terra, dobbiamo assoltamente trovare quel dannato libro e fermare l'uomo bestia, che non avrà pace finchè non riuscirà a distruggere dio stesso, così tutta la creazione cadrà nell'oscuro buco infernale del demonio!"

 

"Io sono l'essere che ha svuotato le mangiatoie, io sono colui la cui venuta le stelle avevano predetto, io sono colui le cui mani sono più nere del petrolio, io sono colui che farà avverare tutti desideri gloriosi dell'anima mai nata di Satana!"

VOTO: 7

violenza immotivata: 7

sesso gratuito: 3

brutti effetti speciali: 8

banalità: 4

umorismo pessimo: 2

errori: 6

illogicità: 5

sonnolenza sviluppata: 2

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