HARD BOUNTY - TAGLIA CHE SCOTTA

LASAGNE WHORESTERN

Quanto può scottare una taglia? Non so, 40 o 50°C? Forse anche di più, se la Rai decide di mandare in onda "hard bounty" alle 10 del mattino... Immagino che la compilation di tette rifatte e soprattutto la recitazione di Kelly LeBrock (ex  moglie di Steven Seagal), dopo aver fatto infuriare i rappresentanti del moige, abbia fatto saltare anche qualche testa. Tutto ciò per tre battone pistolere? Pura esagerazione... vedere per credere! 

HARD BOUNTY - CACCIATORI DI TAGLIE: HARD BOUNTY - TAGLIA CHE SCOTTA - 1995

USA - 88 min
REGIA: Jim Wynorski
SCRITTO DA: Karen Kelly
CON: Matt McCoy (Kanning aka Spirito Santo), Kelly LeBrock (Donnie), John Terlesky (Carver), Kimberly Kelley (Glory), George "Buck" Flower (Harper)

RECENSIONE

Matt McCoy, nei panni de "Lo Spirito Santo" ci accompagna nelle maglie di questo erotic-western dall'appeal patinato, dove avvenenti signore -o presunte tali- si convertono da mignotte a pistoleros. Questa la premessa per godersi appieno "Hard Bounty" o, in versione italiota, "Taglia che Scotta", alludendo forse a quelle taglie di reggiseno che strabordano dal teleschermo direttamente sulla faccia dello spettatore.

La messinscena è degna di una recita da terza media, con gli attorucoli che si barcamenano alla ricerca di un filo conduttore, probabilmente smarrito tra le fittizie ricostruzioni della polverosa city. Vestiti moderni e accessori fuori dal tempo la fanno da padrone... in un patchwork di Raimiana fattura, ci tornano alla mente le atmosfere del vecchio caro telefilm "Hercules", quello con Kevin Sorbo, magicamente miscelate ad elementi del ben più famoso "Pronti a Morire", coevo del 1995.

Nel vortice di silicone e chirurgia estetica, le protagoniste, orfane di qualche giornaletto sporcaccione o di una pessima clinica di restauro, seguitano nel propinare le proprie rifatte grazie a favor di camera, conquistandosi perlomeno il favore degli astanti. Tra loro, Kelly LeBrock, ex signora in rosso, ex moglie di Steven Seagal e, qui, ex essere umano.

 

Per andare oltre il mero sfoggio di mammelle, appare dal nulla un cattivo che più cattivo non si può, reo di aver sparato a dei messicani col sombrero. Anche se apparentemente colto da paresi facciale, il nostro rivela tra le rughe un passato da compassata canaglia. La galera per le sue malefatte, difatti, è toccata al povero Spirito Santo, innocente vittima degli altrui delitti.

E' l'omicidio di una delle puttane a fornire il pretesto che dà una svolta alla vicenda. Una svolta che si traduce in "INFERNO A WHORES CITY". Intere schiere di sgherri vengono trivellati dai colpi delle signore, che nel frattempo hanno abbandonato il mestiere più vecchio del mondo per dedicarsi a duelli in stile Clint Eastwood.

McCoy dalla sua si butta nella mischia di naso, felice d'essersi guadagnato un'altra giornata con pasto caldo senza dover scomodare uno Yeti.

 

I caduti si contano copiosi, tutti accumunati dall'incapacità di trattenere il respiro anche solo per pochi secondi... probabilmente l'intento delle comparse è quello di rendere l'ignobile spettacolo ancor più sgangherato.

Solo un espendiente può mettere tutti a tacere: TETTE: gratuite, ingiustificate, ma anche unico appiglio quando monotonia e ripetitività sembrerebbero aver preso il sopravvento.

Nella migliore tradizione del genere, tutto si conclude con un maestoso finale, che eleva il regista Jim Wynorski a livello di Sergio Leone, o giù di lì.

 

Un simpatico aneddoto correda la visione: la pellicola venne mandata in onda, per sbaglio, anni fa (era il 1999) su RaiUno alle 10 di mattina, causando non poco scompiglio per via dei contenuti osé. La sera stessa telegiornali e trasmissioni parlarono di "porno" in diretta. Oggi, dopo aver visionato il lavoro, scopriamo che i nudi non erano poi così scandalosi, così come le scene di sesso, quasi del tutto assenti. Un capezzolo di troppo deve aver turbato la sensibilità di qualche influente chierichetto.

A noi lo spettacolo è piaciuto, tanto che abbiamo incoronato "Hard Bounty" a Zeta del millennio. Per colpa di qualche bigotto delle dieci di mattina, la riproduzione sulla Rai fu interrotta. Diventa così d'obbligo, per chiunque si sia perso il finale, recuperare questo immortale masterpiece, anche al costo di una pallottola tra le scapole!

 

Sick Matt

 

SCENA MEMORABILE

Epocale training per le sexy cowgirl: armate di colt, intraprendono un'estenuante battaglia contro lattine e bottiglie vuote. E vincono!

HO SCOPERTO CHE...

- Nel vecchio west le prostitute si rifacevano le tette.
- Nel vecchio west le puttane costavano due dollari.

- Non è difficile ricreare dei fantocci a cavallo in mezzo al deserto.

- E' possibile sviluppare una mira infallibile in due ore.

- Anche nel vecchio west si praticava il "magna magna".

- Meglio non sfidare lo spirito santo.

CITAZIONI

 

 "Sicuramente in me c'è qualcosa che non funziona"

"No, non lo so, ma ti assicuro che la cosa che mi interessa maggiormente funziona molto bene..."

 

"Quelle puttane ti hanno svuotato pure il cervello!"

 

"Io non posso fare solo due cose: la prima è l'amore con una donna, l'altra la pipì contro un muro... ma stando ai fatti, rimpiango solamente di non poter fare la seconda!"

 

"Nessuna somma di denaro vale la pace della mente!"

 

"Che io sia dannato se permetterò a delle puttane di fare della mia città un bordello!"

VOTO: 10

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 9

brutti effetti speciali: 7

banalità: 8

umorismo pessimo: 3

errori: 10

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 3

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